Anche la pioggia è bella

Non sempre amata, anche la pioggia è bella e ha spesso l'insolito potere di rilassare i nostri sensi e la nostra mente.
Anche la pioggia è bella
Valeria Sabater

Scritto e verificato da lo psicologo Valeria Sabater.

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre, 2021

Non sempre amata, anche la pioggia è bella e ha spesso l’insolito potere di rilassare i nostri sensi e la nostra mente.

Ci inebria con il suo petricore, rinnova l’atmosfera, fa risaltare lampi di colore nelle nostre noiose città e spesso ci invita a quell’introspezione serena, quasi magica che ci consente di entrare in contatto con noi stessi attraverso le gocce di pioggia.

Sebbene si dica spesso che “La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia, è chiaro che non a tutti piace.

Lo stato d’animo è sempre strettamente correlato al tempo atmosferico, e più specificamente all’effetto della luce che interagisce con il nostro cervello.

“Il suono della pioggia non ha bisogno di traduzione”

-Alan Watt-

Tuttavia, la pioggia accende in buona parte della popolazione una serie di processi singolari che sono legati al mondo emotivo.

È strettamente legata ai sensi, soprattutto alla corteccia olfattiva e a quel legame quasi magico che questa struttura ha con il sistema limbico e l’ipotalamo, aree legate alla memoria emotiva.

Il petricore e il risveglio dei ricordi

Gufo sotto la pioggia.

Ci sono odori che risvegliano in noi uno strano piacere. Ci affascinano e al tempo stesso penetrano nella nostra memoria come un’enclave che risveglia in noi sensazioni piacevoli.

L’odore dell’erba appena tagliata, le lenzuola pulite, il cloro della piscina d’estate, la cioccolata che ci preparavano le nostre nonne o l’odore delle matite nuove sono odori che si mescolano con l’affetto.

Tra tutte queste fragranze ce n’è una che le supera tutte: il petricore. Viene descritto come l’odore più inebriante del mondo.

L’odore della pioggia intrisa di terra ha una funzione ben precisa: guidarci verso l’acqua. Un aspetto essenziale per l’essere umano nel passato, e oggi per gran parte degli animali, che percorrono grandi distanze guidati solo da quella sostanza chimica, la geosmina.

Purtroppo, oggi l’inquinamento lascia molti di noi orfani di questo dono vitale della Natura. Un regalo che, stranamente, ha anche il potere di “svegliarci”, di scuoterci dal nostro letargo e dai cubicoli della nostra routine per invitarci semplicemente a rilassarci con una passeggiata dopo la pioggia.

Cos’è esattamente il petricore?

Ragazza sotto la pioggia.

“Petricore” è un termine coniato nel 1964 da due geologi australiani. Si riferisce a un processo affascinante e delicato che si verifica quando le gocce di pioggia entrano in contatto con superfici sedimentarie o porose.

Istantaneamente, una specie di attinomiceti genera una sostanza metabolica chiamata geosmina, che ritorna nell’atmosfera come un olio aromatico con un odore unico.

È interessante notare che più è secco il terreno, più intenso sarà il petricore, che si alza come un potente spruzzo che guiderà uccelli e altri animali in quella zona umida.

L’essere umano, invece, non ha bisogno di trovare acqua, dunque semplicemente apriremo le finestre per respirare a fondo quell’odore, mentre ci lasciamo abbracciare dai ricordi, dal sottile velo della nostalgia e dalla carezza delle emozioni indisciplinate. Il tutto ci inviterà a una passeggiata dopo la pioggia.

La pioggia è bella: il suo effetto rilassante

La maggior parte di noi ama le giornate di sole, quelle in cui il calore riscalda la pelle e la mente apprezza la luce. Sappiamo bene che la luminosità è da sempre legata a connotazioni positive, mentre le nuvole e quell’oscurità plumbea che di solito accompagna la pioggia sono viste con paura, disagio e negatività.

Il tutto dipende dal rapporto tra melatonina e serotonina. La luce solare migliora la neurotrasmissione e l’umore grazie al naturale aumento di serotonina.

La pioggia non solo bagna, tinge anche il cielo con l’arcobaleno.

Tuttavia, la pioggia ha effetti diversi sulle persone a seconda della propria personalità. I profili più introspettivi, per esempio, tendono a godere maggiormente di quei momenti di raccoglimento, quando appoggiano la testa alla finestra per vedere come le città si vestono di sfumature uniche, simili a una tela impressionista.

Il suono della pioggia

Vetro bagnato.

A sua volta, e come fatto curioso, le persone più ansiose possono trovare un riposo sensoriale tramite la pioggia. Il suono delle gocce che cadono genera un rumore bianco, quel suono costante e onde sonore calmanti che per molti è terapeutico.

Uno studio di ricerca sostiene che lo stimolo sonoro della pioggia riduce l’agitazione degli anziani nelle case di cura. Non solo quel volume regolare placa l’irrequietezza, ma apre anche la porta a molti ricordi.

Lasciamo che quei momenti vissuti con l’odore dell’infanzia passino nelle nostre coscienze, con il profumo quasi selvaggio di quel temporale estivo sotto il quale correvamo dopo un pomeriggio alla fiera o una notte al mare.

Anche la pioggia è bella e, per quanto curioso possa sembrare, è persino curativa: allevia e invita a riconciliarci con la terra su cui camminiamo.

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