Ansia sociale e nuove tecnologie

Con l'aumento del telelavoro, molte persone con fobia sociale provano ansia quando devono comunicare attraverso una videochiamata. Queste situazioni possono essere molto invalidanti e incidere direttamente sulla prestazione professionale.
Ansia sociale e nuove tecnologie

Ultimo aggiornamento: 01 agosto, 2021

L’ansia sociale e le nuove tecnologie hanno un rapporto diretto che si manifesta oggi con maggiore frequenza. L’uso continuato di dispositivi elettronici come telefonini o computer ha ridotto l’interazione diretta (faccia a faccia) con i colleghi di lavoro.

Tuttavia, questo non significa che l’ansia da esposizione scompaia completamente. In questo periodo storico, stiamo assistendo ad un altro fenomeno altrettanto degno di nota.

Se è vero che i vantaggi dell’era digitale sono molteplici, è altrettanto vero che presenta degli svantaggi, soprattutto per la popolazione più giovane. Un fenomeno che si verifica da anni è la paura paralizzante di dover parlare al telefono. Con l’aumento del telelavoro, molte persone provano una forte ansia quando devono effettuare una videochiamata.

Dover incontrare qualcuno di persona e avere una conversazione, anche attraverso un telefono, viene vissuto negativamente. Non si tratta di casi isolati, qualcosa di raro, l’ansia legata alle nuove tecnologie esiste ed è importante parlarne.

Le persone con fobia sociale non possono avere conversazioni al telefono e ancor meno fare delle videochiamate.

Donna che prova ansia sociale quando si trova tra le persone.

Ansia sociale e nuove tecnologie: cos’è e come si manifesta

Disponiamo di dati importanti che non possiamo ignorare. Lo studio condotto presso l’Università di Dalhousie (Canada) ci mostra che il problema dell’ansia sociale è aumentato in modo esponenziale; così tanto che la fobia sociale colpisce circa il 36% della popolazione più giovane, soprattutto tra i 16 e i 29 anni.

L’ansia sociale associata alle nuove tecnologie è solo un’altra manifestazione di questo problema. Siamo di fronte a un disturbo che si manifesta con la persistente paura di essere giudicati e osservati dagli altri. È una forma di ansia in cui una persona evita determinate situazioni sociali per paura di una possibile esposizione.

In questo senso, è comune pensare che le persone con fobia sociale vedano le nuove tecnologie come i loro migliori alleati. Tuttavia, questa idea non è del tutto vera. Anche in questo contesto, più privato e apparentemente controllabile, si possono sperimentare problemi ed esperienze di panico.

Sintomi associati

Se è vero che la tecnologia consente a coloro che hanno fobia sociale di evitare le persone (e le emozioni negative associate agli incontri, come la vergogna o la paura di sentirsi giudicati), è anche vero che ci sono delle situazioni che causano grande ansia.

  • Angoscia all’idea di ricevere telefonate. È una paura eccessiva e irrazionale che blocca le persone quando ascoltano il suono/la vibrazione del cellulare o vedono il simbolo della chiamata in arrivo.
  • Ansia per le videochiamate. Questo fenomeno è molto diverso da quello già noto come “affaticamento da zoom”. In questa situazione si avverte l’obbligo di mostrarsi attraenti, intraprendenti e divertenti quando siamo inquadrati dalla videocamera. La persona con fobia sociale si sente incapace di affrontare una videochiamata.

Nei giorni precedenti alla videochiamata, si provano vertigini, tremori, sudorazione eccessiva e si pensa continuamente all’evento. A livello lavorativo, tutto ciò limita notevolmente la persona, soprattutto in considerazione del fatto che il telelavoro utilizza regolarmente questa risorsa.

Ansia sociale e nuove tecnologie: la paura del giudizio pubblico

Il rapporto tra ansia sociale e nuove tecnologie si manifesta anche in altri modi. Molte persone si sforzano di proiettare sui social network un’immagine molto diversa da ciò che realmente sono. È un modo per rafforzare l’identità e l’autostima della persona con ansia sociale.

Internet può servire da scudo per chi ha paura di affrontare il mondo reale. Crearsi un’immagine e ricevere molti “Mi piace” è un modo per avere quotidianamente dei rinforzi positivi. Tuttavia, anche in questo contesto si possono provare angoscia, blocchi, ansia e vergogna:

  • Si ha paura di essere sottovalutati o criticati. Un semplice commento negativo su un social network può essere motivo di preoccupazione per l’intera giornata.
  • C’è anche un altro aspetto da prendere in considerazione. Le persone con fobia sociale tendono ad avere uno stretto legame con i social network e ciò le disconnette da loro stesse e le isola dall’ambiente che le circonda. Pertanto, le tecnologie agiscono come rinforzi del disturbo d’ansia sociale.
Ansia sociale e nuove tecnologie. Ragazza ansiosa mentre guarda il telefono.

Come affrontare queste situazioni?

Ansia sociale e nuove tecnologie vanno di pari passo e riguardano sempre più persone, soprattutto i più giovani. Non solo li limita nelle situazioni lavorative perché non possono parlare al telefono o effettuare una videochiamata, ma anche perché, come abbiamo sottolineato, l’universo digitale può rafforzare ulteriormente la sensazione di isolamento.

Cosa si può fare in queste situazioni? La verità è che per affrontare la fobia sociale dobbiamo adottare diverse strategie.

Lo studio condotto presso l’Università Goethe di Francoforte (Germania), sottolineano l’utilità della terapia cognitiva. In generale, possiamo dire che le strategie di azione per affrontare la fobia sociale sono le seguenti:

  • Abbassare l’ansia di esposizione alle situazioni fobiche.
  • Eliminare i comportamenti di evitamento.
  • Adottare delle strategie di rilassamento.
  • Ristrutturazione cognitiva (cambiamento degli schemi di pensiero distorti che portano al disagio emotivo, al blocco e alla frustrazione).
  • Migliorare il funzionamento psicosociale della persona.
  • Migliorare la qualità della vita.

Per concludere, è necessario che la persona che prova ansia sociale, ed è consapevole di quanto la sua qualità della vita sia limitata, si decida a chiedere aiuto e a rivolgersi ad un esperto.

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