Arteterapia per bambini: 5 esercizi

· 17 Gennaio 2019

I bambini sono grandi esploratori e giorno dopo giorno esprimono il desiderio di conoscere e scoprire. Si meravigliano di tutto quello che li circonda e fanno della propria vita un mondo magico in cui regnano le scoperte. Per via di queste caratteristiche, l’arteterapia per bambini risulta un ottimo strumento.

La curiosità dei bambini costituisce il potenziale della loro creatività. Hanno una enorme capacità di inventare nuove idee, riflessa nei giochi e nelle loro domande. E l’immaginazione è un tesoro, una risorsa importante che li aiuta a divertirsi nel modo migliore.

Ebbene, la creatività dei bambini può essere esplorata in diversi modi. Uno di questi è l’arte. Attraverso l’arteterapia per bambini si può:

  • Imparare
  • Esplorare
  • Stimolare sensazioni e percezioni
  • Motivarsi
  • Scoprire risorse per affrontare situazioni difficili
  • Migliorare l’attenzione, la motricità e le capacità visuospaziali

A volte pensiamo anche che i bambini non abbiano problemi, ma non è così. Ne hanno, così come paure e preoccupazioni. La differenza è che li dimostrano in altro modo.

Gli esercizi di arteterapia sono un’opzione eccellente per aiutarli a trovare il modo per esprimere e risolvere loro preoccupazioni.

A seguire vi esponiamo 5 interessanti esercizi di arteterapia per bambini che rafforzano il loro mondo creativo e facilitano l’espressione di quello che più li preoccupa.

“L’immaginazione è la matita con cui il bambino disegna le sue avventure migliori.”

-Anonimo-

Mani colorate

Esercizi di arteterapia per bambini

La magia dei mandala

I mandala sono cerchi sacri provenienti da culture orientali, oggi presenti in tutto il mondo. Possono essere usati in diversi modi con i bambini:

  • Colorare mandala. I bambini possono decorare o colorare mandala già disegnati. In questo modo, si favorisce uno stato di calma e rilassatezza.
  • Creare e decorare mandala. Quando sono in grado di realizzare disegni più precisi, possono inventare nuovi mandala e poi decorarli. Oltre a rilassare, risvegliano la creatività.
  • Mandala e attenzione. Il terapeuta invita i bambini a  prestare attenzione al processo creativo. Allo scopo, utilizza elementi che favoriscano questa condizione, come la musica.

La  magia dei mandala consiste nel facilitare la connessione del bambino con se stesso, con i suoi pensieri e le sue emozioni più profonde.

Attraverso i mandala i bambini possono esprimere come si sentono e incrementare abilità creative e visuomotorie. Il terapeuta può analizzare i pensieri e i sentimenti del bambino attraverso ciò che proietta in loro.

Colorare i mandala è un esercizio di arteterapia per bambini che favorisce il rilassamento e la calma.

Arti plastiche

Gli esercizi di arte plastica sono meravigliosi. Attraverso elementi come la fotografia o un disegno, i bambini creano la loro opera d’arte ed esplorano diverse sensazioni e percezioni.

Le idee sono diverse. Eccone alcune:

  • Fotografia. Il bambino si conosce attraverso immagini sue e del suo mondo. In seguito, riflette sulla scelta delle fotografie sulla relazione con i propri conflitti.
  • Pittura. Il bambino riesce a mostrare parte del suo mondo interiore. La pittura può servire anche con i più piccoli per stimolarne i sensi. Per esempio, si può dipingere con le mani.
  • Ritagli. Attraverso la creazione di un collage i bambini stimolano la mente per riversare in esso ciò che sentono e pensano.
  • Scultura. Creare oggetti con l’argilla o materiali modellabili. Anche il corpo può essere utilizzato per esprimere pensieri, situazioni e determinati sentimenti.

Tutti questi esercizi favoriscono la fuga dal problema e l’adozione di una nuova prospettiva.

Il terapeuta può anche suggerire ai bambini di realizzare nuovamente l’opera come rappresentazione del cambiamento. In questo modo, i problemi assumeranno nuova forma e potranno cercare nuove strade.

“A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino.”

-Pablo Picasso-

Il mondo della scrittura

A seconda dell’età, è possibile fare uso della scrittura tra gli esercizi di arteterapia per bambini.

Un possibile esercizio sarebbe realizzare una descrizione di sé, che viene poi analizzata insieme al perché di ogni aspetto, così come quello che si vorrebbe migliorare o no.

Un altro esercizio è scrivere storie. Così, i bambini inventano una storia, ponendo attenzione a ogni personaggio, al luogo in cui si sviluppa e alla scena. Inoltre, si riflette insieme per comprendere la storia, chiedendo al bambino di associare i personaggi alle persone che conosce, e lo stesso con i luoghi e le azioni della storia. Questo apporterà informazioni su quanto accade al bambino e soluzioni per orientarlo.

La scrittura favorisce l’attenzione, potenzia la creatività e permette ai bambini di liberarsi dei problemi, guidati dal terapeuta.

“La scrittura è la pittura della voce.”

-Voltaire-

Scrittura

Movimento

Attraverso il movimento i bambini raggiungono una integrazione degli aspetti emotivi, cognitivi e fisici. Ciò permette loro di migliorare l’orientamento spaziale, rafforzare la creatività, rilasciare endorfine ed esprimere emozioni e idee.

  • Teatro. I bambini possono mostrare quello che accade loro attraverso la rappresentazione.
  • Ballare. Il ballo ha un incredibile potere terapeutico perché aiuta a canalizzare le emozioni, a connettersi con se stessi e rendersi coscienti del proprio corpo nello spazio.

Il potere della musica

La musica è un elemento capace di entrare in connessione con le emozioni più profonde. Può essere sfruttato in molti modi per realizzare diversi esercizi di arteterapia per bambini. Tra questi troviamo:

  • Musica e riflessione. Con questo esercizio il bambino esplora se stesso in uno spazio riflessivo favorito dalla musica. Poi, procede a una analisi dell’accaduto affinché integri le proprie esperienze a livello fisico, emotivo e cognitivo.
  • Composizione. Il bambino usa la fantasia per comporre una canzone nella quale sia riflesso ciò che pensa e sente, per poi cantarla e commentarla. In una parte della seduta si può analizzare l’accaduto per favorire l’apprendimento del piccolo. Si può anche rimodellare la canzone come simbolo della risoluzione dei conflitti.
  • Canto. Attraverso il canto i bambini possono esprimere in modo divertente quello che provano. Per esempio, possono trovare la canzone con la quale si identificano di più ed esplorare quello che succede loro durante la seduta di canto attraverso il lavoro con il terapeuta e il gruppo.
  • Strumenti musicali. I bambini esplorano gli strumenti musicali e compongono, esprimendo attraverso la musica quello che succede.

La musica favorisce la risoluzione di problemi emotivi, fortifica la creatività e incrementa la socializzazione. Inoltre, potenzia l’attenzione, la memoria e aiuta a strutturare il linguaggio. Uno strumento terapeutico ineguagliabile.

La musica è un luce morale. Essa dona un’anima ai nostri cuori, ali ai pensieri, uno sviluppo all’immaginazione. Essa è un carme alla tristezza, alla gaiezza, alla vita, a ogni cosa.”

-Platone-

Bambini che ballano

Benefici dell’arteterapia per bambini

Come abbiamo visto, l’arteterapia apporta numerosi benefici. Alcuni di essi sono:

  • Potenzia la creatività.
  • Permette l’espressione di pensieri e sentimenti.
  • Favorisce l’integrazione di aspetti psicologici, fisici e sociali.
  • Potenzia funzioni esecutive come l’attenzione, la memoria, l’orientamento spaziale.
  • Migliora il linguaggio.
  • Favorisce l’autoconoscenza.
  • Aiuta a lavorare in gruppo.
  • Genera sicurezza e la sensazione di essere ascoltato.
  • Favorisce l’esplorazione.
  • Aumenta la fiducia in se stessi.
  • Favorisce la comunicazione.
  • Aiuta a prendere decisioni.
  • Aiuta ad affrontare i problemi.
  • Migliora la motricità.

L’arteterapia è un utile strumento per favorire il benessere dei bambini. Un metodo ineguagliabile che permette loro di imparare a esprimere, risolvere e affrontare i problemi in modo divertente.

“Quando un bambino ti mostra un foglio pieno di scarabocchi, ti sta mostrando una parte del suo mondo, di se stesso”.

-Evi Crotti-