Atteggiamenti che esprimono paura

· 22 novembre 2018
Vale la pena di prestare attenzione agli atteggiamenti che esprimono paura quando portati all'estremo.

La paura è un’emozione dai mille volti. Non sempre appare per com’è a causa di una specie di “paura della paura”. Ci pesa ammettere di avere timore perché pensiamo che farlo finirebbe per aumentare questa sensazione. Ecco perché adottiamo atteggiamenti che esprimono paura sebbene il tentativo sia proprio l’opposto.

Alcuni atteggiamenti non sembrerebbero riflettere la paura, ma in effetti ne sono figli. Comportarsi in questo modo equivale a indossare una maschera dignitosa, ma può impedirci di vivere in modo pieno e autentico.

La paura, come le altre emozioni, si vince cominciando a prendere atto della sua esistenza. C’è chi, però, non è disposto a fare questo passo: riconoscere la paura equivarrebbe ad ammettere la propria debolezza. Non amiamo vederci in questo modo né mostrarci vulnerabili agli occhi altrui. Per questo a volte reagiamo con diversivi che, in fondo, riflettono grande timore.

Atteggiarci a duri e a invulnerabili non aiuta. Al contrario, porta la paura ad assumere forme più sofisticate e sotterranee. Questo ci impedisce di identificarle per quello che sono e lavorarci. Vale la pena, quindi, di prestare attenzione agli atteggiamenti che esprimono paura perché portati all’estremo. Vediamone sette.

“Tra tutti i bugiardi che ci sono al mondo, a volte i peggiori sono le nostre paure”.

-Rudyard Kipling-

Atteggiamenti che esprimono paura

1. Ansia di pianificare

Pianificare è, naturalmente, una strategia sana che ci aiuta a organizzare le idee, risparmiare energia e prevenire i problemi. In linea di principio è il giusto modo per mettere qualche limite all’incertezza e agire con maggiore sicurezza.

Quando però è portata all’estremo, diventa uno degli atteggiamenti che esprimono paura. Voler pianificare tutto non è più desiderio di organizzare al meglio, ma ansia di controllo. Una delle maschere della paura.

2. Modi impeccabili

Le buone maniere sono il biglietto da visita dell’educazione e facilitano molto le relazioni sociali. La cortesia non è mai fuori luogo e seguire il protocollo è un modo valido per “rompere il ghiaccio”. La comunicazione diventa più fluida e i rapporti più amichevoli.

Tuttavia, quando le buone maniere diventano eccessive, tanto da risultare impostate o robotiche, parte del loro effetto viene perso. È possibile che la paura degli altri sia così forte da indurci a proteggerci e a mostrare quanto siamo inoffensivi. 

3. Estrema cautela

È simile all’eccessiva pianificazione; in questo caso però non si riferisce solo alle azioni future, ma anche a quelle presenti. Questo atteggiamento ci porta a dubitare sempre prima di agire. 

Il dubbio, a sua volta, ci obbliga a valutare una serie di conseguenze negative. Il risultato è che diventiamo talmente cauti che ci muoviamo appena. È uno dei volti della paura che causa passività e inattività esasperate.

Uomo cammina su una corda sospesa a rappresentare gli atteggiamenti che non esprimono paura ma lo fanno

4. Paura delle novità

A tutti spaventa un po’ l’ignoto. Ignoriamo se quello che non conosciamo nasconde dei rischi; non sappiamo, inoltre, se le nostre risorse personali saranno sufficienti a evitare o gestire le possibile minacce.

Dobbiamo fare ricorso a una piccola dose, o grande, di coraggio per affrontare le novità. Così, quando ci lasciamo invadere dalla paura, finiamo per adagiarci sulla comodità delle cose note. Uno dei rischi principali di questo atteggiamento è perdere molte occasioni.

5. Ritualizzazione della vita

In modo simile ai punti precedenti, una routine rigida non ha lo scopo di far vivere in modo più organizzato, ma di mantenere tutto sotto controllo. Se qualcuno mette in dubbio il nostro comportamento, ci giustifichiamo dicendo che siamo disciplinati e che non ci piace essere presi alla sprovvista.

La verità è che questo è un altro degli atteggiamenti che esprimono paura. Le abitudini rigide mettono un limite agli imprevisti, ma questo non vuole dire che li eliminano. Contribuiscono, piuttosto, a schematizzare la nostra vita e a impedire che venga alterata.

Uomo sale una scalinata all'interno di una sagoma a forma di testa

6. Rifiuto del diverso

Quando si hanno abitudini di vita troppo rigide, si finisce per acquistare schemi di pensiero rigidi. Questo a volte ci rende intolleranti verso altri stili di vita o valori che non ci sono familiari.

In queste condizioni è facile farsi guidare dai pregiudizi. Proviamo paura nei confronti di situazioni o persone diverse da noi. Le percepiamo come una minaccia alla nostra stabilità apparente. In fondo non è altro che paura di dover rivedere buona parte dei nostri schemi. 

7. Screditare gli altri

La paura si nasconde anche attraverso atteggiamenti come l’invidia o la critica eccessiva nei confronti altrui. Possiamo arrivare a sentire, immotivatamente, che le persone mettono in dubbio quello che siamo. La loro diversità diventa per noi un banco di prova.

D’altra parte, non è raro che quanto critichiamo negli altri sia una proiezione dei nostri limiti e timori. Ci paragoniamo, in modo più o meno inconsapevole, alle persone che ci circondano e tentiamo di difenderci dal loro giudizio. Finiamo per notare solo il peggio negli altri come forma di giustificazione.

Gli atteggiamenti che nascondono paura alla fine diventano un modo per mascherarla. Forse se fossimo più onesti con noi stessi, potremmo impostare un percorso che ci aiuti a lavorare su queste paure e, perché no, a superarle.