Aumentare l'autostima: 3 strategie

L'amore per se stessi e l'autostima sono aspetti che richiedono anni per essere coltivati, ma ci sono alcune tecniche che possono portarci un po' più vicino al loro raggiungimento.
Aumentare l'autostima: 3 strategie
Gema Sánchez Cuevas

Revisionato e approvato da la psicologa Gema Sánchez Cuevas.

Ultimo aggiornamento: 10 giugno, 2024

L’autostima, e più precisamente il suo stato e la sua influenza, rappresenta un vero ostacolo per molti. Sono innumerevoli i libri e gli articoli che ce la mostrano come una panacea. Se si ha autostima, tutto fluirà, sostengono. Se non si gode di essa, andrà tutto male. Il problema è che questo amor proprio viene costruito soprattutto nei primi anni di vita, e non è certo possibile viverli due volte. Per questo motivo molti si chiedono: c’è un modo per aumentare l’autostima quando non è ben consolidata?

La risposta a questa domanda è “sì, certo”. Quando contiamo su condizioni altamente favorevoli, è facile che il proprio amor proprio metta radici sin dai primi anni di vita. Ma se non succede, è possibile anche riparare delle radici non molto forti.

Appare all’orizzonte, dunque, un’altra domanda: perché aumentare l’autostima? Anche se sembra ovvio, a volte non lo è poi così tanto. La mancanza di amor proprio è il seme di molti stadi negativi, il fattore che ne aumenta il rischio. Di solito si traduce anche in un continuo malumore che non trova sollievo. Rende arduo tracciare mete realistiche e raggiungerle. In sostanza, può rende molto più complicata la vita. Per evitarlo, a seguire vi presentiamo tre strategie efficaci.

1. Creare un promemoria 

Siamo inconsapevoli, o quanto meno spesso, di gran parte dei nostri comportamenti. La maggior parte delle volte non riusciamo a dire con precisione perché pensiamo come pensiamo o ci sentiamo come ci sentiamo. Semplicemente è così e non altrimenti, ma ignoriamo il perché. Tutte queste informazioni si trovano nel subconscio, o almeno una parte importante.  

Uomo attorniato da farfalle che deve aumentare l'autostima

La verità è che quando non c’è amor proprio, la mente opera in modo tale da ignorare molti aspetti positivi propri della nostra persona. È allora che un promemoria diventa un valido strumento per aumentare l’autostima.

Si tratta semplicemente di stilare un inventario delle proprie caratteristiche migliori. Quello che piace di sé, che si è ottenuto durante la giornata, gli ostacoli superati. Esporre le proprie virtù, abilità e destrezze. Annotare le nostre proprie azioni. E, soprattutto, consultare con frequenza questa lista. Aiuterà la mente a funzionare come un’alleata e non come una nemica.

2. Individuare gli approcci distruttivi 

Quando l’amor proprio è lesionato, tendiamo a vedere il mondo da un’ottica molto negativa. In un modo o nell’altro, proiettiamo il nostro malessere su quello che ci circonda. Finiamo, così, per soffermarci più sugli aspetti negativi che su quelli positivi della realtà.

Compaiono anche abitudini poco costruttive, come paragonarci agli altri, spaventarci quando stiamo per raggiungere un obiettivo importante o lasciarci trascinare dall’inerzia, perché ci è molto difficile credere ai nostri sogni.

Ragazza con casa distrutta in faccia

Vale la pena di mantenere un atteggiamento di osservazione nei nostri confronti. L’obiettivo è riconoscere tutte quelle linee di pensiero che ci fanno stare male. La cosa più probabile è che vedremo tutto nero non perché è così, ma perché abbiamo creato l’abitudine di interpretarlo in questo modo. Osservandoci e riconoscendo ciò, a poco a poco ci liberiamo di queste abitudini distruttive.  

3. L’esercizio delle cinque dita 

Questo esercizio può essere molto efficace per aumentare l’autostima. Comprende alcune azioni molto semplici per migliorare lo stato d’animo quando si è demoralizzati.

Le azioni da realizzare sono le seguenti:

  • Rilassamento. Per prima cosa, ispirare ed espirare profondamente per raggiungere uno stato di maggiore rilassamento.
  • Prima immagine mentale. Si consiglia prima di stendere le mani e poi di unire l’indice con il pollice. In questa posizione, bisogna ricordare un momento della vita nel quale ci siamo sentiti amati o protetti. Ad esempio, un momento di abbandono nel quale qualcuno si è preso cura di noi.
  • Seconda immagine mentale. Adesso bisogna unire il pollice con il medio. Poi, evocare una situazione in cui abbiamo avuto successo o abbiamo raggiunto uno scopo.
  • Terza immagine mentale. Unire il pollice con l’anulare. Poi riportare alla memoria un nobile atto realizzato.
  • Quarta immagine mentale. Infine, unire il pollice con il mignolo. In seguito, ricordare qualcuno che amiamo o che abbiamo amato davvero.
Mano con farfalla

Questo esercizio è utile nei momenti di numerosi rimproveri o mancanza di fiducia in noi stessi. È molto efficace per trovare un equilibrio sul momento e per aumentare l’autostima a lungo termine. Ricordate che, a prescindere dalle circostanze, possiamo sempre cambiare e imparare a essere più felici.


Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.