Aumentare l’autostima: le 5 libertà di Virginia Satir

27 giugno 2018 in Emozioni 0 Condivisi
Donna cuore con le mani aumentare l'autostima

Valorizzarsi, apprezzarsi e trattarsi con affetto non dovrebbero essere aspetti secondari nella nostra quotidianità, bensì dovrebbero essere parte integrante e abitudini nelle nostre giornate. Mettersi al primo posto è essenziale se vogliamo aumentare l’autostima e raggiungere il benessere emotivo e sociale. 

Solo quando ci trattiamo con rispetto e dignità siamo in grado di esprimere tutto il nostro potenziale e costruire legami sani e forti con gli altri. La conoscenza di sé è la chiave per connettere profondamente con gli altri. Ma come trovare questa chiave? Cosa possiamo fare per iniziare ad amare noi stessi?

Le 5 libertà di Virginia Satir ci saranno senz’altro di aiuto. Si tratta di una serie di potenti dichiarazioni formulate per avviare un processo di sviluppo personale che mira ad aumentare l’autostima. Vediamole più nel dettaglio.

“Considera tutte le difficoltà come opportunità per creare qualcosa di nuovo, imparare e crescere in base al modo creativo in cui rispondi.”

-Virginia Satir-

Le libertà di Virginia Satir per aumentare l’autostima

La libertà di essere

“La libertà di vedere e sentire ciò che è, invece di ciò che dovrebbe essere, era o sarà.”
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Questa prima libertà di Virginia Satir è connessa all’importanza di essere autentici e vivere il presente, anziché perderci in mezzo alle profondità del passato, le correnti future o i retroscena dell’idealizzazione e delle proiezioni esterne.

Donna in un campo, felice perché ha un'alta autostima

La nostra mente può portarci lungo molti sentieri; alcuni ci schiavizzano attraverso il senso di colpa e ci fanno perdere tempo, altri creano realtà fittizie che ci intrappolano perché ci mostrano semplicemente ciò che vogliamo vedere. Dipende da noi scegliere dove dirigere il nostro sguardo e come avanzare.

Il segreto è stabilire una profonda connessione con noi stessi. Se lo facciamo, i fantasmi del passato scompariranno, così come le paure per il futuro e gli ideali. Solo così potremo concentrarci sul presente per fluire ed essere noi stessi, liberi da filtri, maschere e distrazioni.

La libertà di dire quello che si prova e si pensa

“La libertà di dire cosa provi e senti, invece di cosa dovresti.”
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Nella maggior parte dei casi temiamo che le nostre parole e i nostri pensieri non siano appropriati, che non ottengano l’approvazione altrui o che arrechino danno agli altri. Per questo motivo, finiamo per esprimere meno della metà di quello che proviamo e pensiamo.

In questo modo ci travestiamo e invece di creare relazioni autentiche, costruiamo collegamenti instabili e di falsa modestia. È un doppio tradimento, in primo luogo verso noi stessi a causa del rifiuto nei confronti della nostra persona, e poi verso gli altri a cui nascondiamo chi siamo davvero. Non dimentichiamo che possiamo anche scegliere di non dire nulla, purché si tratti di una decisione personale e non imposta dall’esterno o per soddisfare le aspettative altrui.

Non c’è niente di sbagliato nell’esprimere i propri sentimenti e le proprie convinzioni, purché venga fatto con rispetto e responsabilità emotiva. Di fatto è la cosa migliore che possiamo fare se vogliamo che gli altri ci conoscano e ci accettino per quello che siamo e se vogliamo creare legami veri.

La libertà di provare

“La libertà di provare quello che provi, invece di quello che sarebbe necessario.”
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Tra le libertà di Virginia Satir per aumentare l’autostima forse questa è quella che ci risulta più ostica, dato che nessuno ci ha insegnato come riconoscere quello che proviamo. Prima di tutto dobbiamo ricordare che ognuna delle nostre emozioni è valida, non dobbiamo reprimerne o bloccarne nessuna, altrimenti non approfondiremo la meravigliosa arte del conoscere sé stessi.

Quando capiamo di essere liberi di vivere e sperimentare ciascuna delle emozioni che possiamo provare, dobbiamo allenarci a decifrare il linguaggio emotivo. Perché, ad esempio, a volte la tristezza è nascosta dietro la paura o la rabbia. L’importante è ascoltarsi, concentrarsi su come ci si sente per conoscere se stessi e le proprie emozioni, e quindi essere in grado di gestirle.

Il mondo emotivo presente in ognuno di noi è una mappa che ci aiuta a scoprire chi siamo noi, ma anche gli altri. Perché se non sappiamo come si sentono gli altri, difficilmente possiamo rispondere adeguatamente a loro nella relazione che abbiamo stabilito e viceversa.

Cuore disegnato su una finestra

La libertà di chiedere

“La libertà di chiedere quello che vuoi, invece di aspettare sempre un permesso.”
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Non possiamo aspettare che le opportunità e le persone bussino alla nostra porta, non possiamo adattarci a tutto quello che accade o non accade. Abbiamo la libertà di scegliere e chiedere. 

Spesso le persone con scarsa autostima, come risultato del loro insicurezza, agiscono solo dopo aver ottenuto il permesso. È come se non potessero decidere da sole perché qualcuno le ha private ​​di quel diritto. E anche se probabilmente nella loro infanzia qualcuno li ha fatti sentire in questo modo, non è mai troppo tardi per svegliarsi e alzare la voce per rendersi visibili.

Quando sapremo chi siamo, cosa proviamo e come esprimerlo, il prossimo grande passo sarà esprimere ciò che si vuole. Quindi lanciatevi nella vostra ricerca e correte dei rischi.

La libertà di assumere dei rischi

“La libertà di assumere dei rischi su te stesso, invece di essere solo “sicuro” e di non agitare le acque intorno a te.”
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L’ultima delle libertà di Virginia Satir per aumentare l’autostima riguarda i rischi, uscire da quella zona di comfort che a volte, nonostante sia scomoda, funge da rifugio.

Se vogliamo crescere, se vogliamo progredire, l’unica opzione possibile è agire e, ovviamente, assumersi la responsabilità delle conseguenze derivanti dalle nostre azioni. Solo allora possiamo assorbire quanto successo e trarne una lezione. Finché non abbandoniamo questa sensazione di sicurezza e non affrontiamo faccia a faccia l’incertezza, è impossibile per noi continuare a conoscerci.

Le 5 libertà di Virginia Satir sono un inno all’amor proprio. Cinque affermazioni che ci invitano a riflettere su quanto dobbiamo apprezzare noi stessi ed essere autentici con gli altri.

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