Il linguaggio dei baci

16 settembre 2015 in Psicologia 68 Condivisi

Baciamo per piacere e per l’impegno con una persona, baciamo in modo lento, dolce, appassionato, baciamo per calmare gli animi, baciamo con calore, baciamo con freddezza, ci avvolgiamo nei baci e salutiamo con un bacio. Attraverso le nostre labbra trasmettiamo un’immensa quantità di emozioni e di sensazioni. Le labbra e i baci sono le armi più potenti che l’essere umano abbia a disposizione.

Non si conosce con esattezza il motivo per cui le labbra si siano evolute come hanno fatto, ma secondo alcuni ricercatori, come Gordon G. Gallup, ciò è avvenuto per facilitare la selezione del partner.

In relazione a questo, Gallup affermò in un’intervista per la BBC del settembre del 2007 che “baciare implica uno scambio complesso di informazioni: informazione olfattiva, informazione tattile e dettagli posturali, utilizzati come meccanismi inconsapevoli frutto dell’evoluzione. Questo permette alle persone di determinare il loro grado di compatibilità genetica”.

In questi circoli di ricerca, si arriva ad affermare che anche il bacio rivelerebbe qual è il grado dell’impegno della coppia, un aspetto fondamentale quando si vogliono avere figli e una discendenza. Un bacio dato male, inoltre, potrebbe determinare l’evoluzione della relazione oppure segnarne la fine.

Le scoperte di Gallup ne sono una prova determinante. La maggior parte degli uomini e delle donne intervistati hanno affermato di aver provato una forte attrazione verso qualcuno che aveva innescato l’attrazione stessa con un bacio. Questo non significa che i baci dati male abbiano difetti particolari, semplicemente non piacciono.

Lo stesso autore afferma che il bacio è molto importante sia per gli uomini sia per le donne, ma ognuno attribuisce a questo gesto un significato diverso. Sembra che gli uomini valorizzino un bacio profondo come un passo verso il rapporto sessuale. Tuttavia, “le donne utilizzano il bacio per ottenere informazioni circa il livello dell’impegno quando hanno una relazione duratura”.

Di conseguenza, il bacio sembra essere una sorta di barometro emotivo e, quanto più profondo ed entusiasta è il bacio, tanto più sana è la relazione. La cosa certa è che la nostra fisiologia evolve molto lentamente e, anche se razionalmente è difficile capire che in certi ambiti ci facciamo guidare dall’istinto o da impulsi consapevoli, in verità sviluppiamo un’infinità di stimoli all’azione che derivano da questi fatti.

Ad ogni modo, anche se la prospettiva evolutiva considera il bacio come un barometro per le relazioni tra gli esseri umani, non sembra che sia strettamente necessario per il loro sviluppo personale. Infatti, ci sono numerosi animali che non si sbaciucchiano tutto il tempo per mostrare il loro affetto e non lo fanno nemmeno come indice o meccanismo di riproduzione. Anche alcuni esseri umani non si baciano. All’inizio del XX secolo, lo scienziato danese Kristoffer Nyrop raccontò di tribù finlandesi i cui membri facevano il bagno insieme, ma consideravano indecente l’atto di baciarsi.

Nel 1897 l’antropologo Paul d’Enjoy rivelò che i cinesi ritenevano il bacio sulla bocca un gesto talmente orrendo da considerarlo cannibalismo. Un altro esempio riguarda la Mongolia: ci sono genitori che non baciano i figli maschi primogeniti, ma dimostrano il loro affetto annusando loro la testa.

Tuttavia, nella nostra cultura baciare la persona di cui siamo innamorati è un gesto che attiva il centro cerebrale del piacere, l’area tegmentale ventrale. Per avere chiaro questo concetto, sappiate che questa zona si attiva anche con il consumo di droghe, per questo potete capire l’alto potenziale di dipendenza di un gesto come il bacio.

Un’altra curiosità sull’arte di baciare è che, quando lo facciamo, tendiamo a spostare la testa verso destra, indipendentemente dal fatto di essere mancini o meno. Questa curiosità sembra trovare spiegazione in parte nel fatto che le madri cullano i figli verso l’alto e a sinistra, quindi il bambino deve girarsi verso destra per poter mangiare ed essere coccolato. La maggior parte di noi, quindi, ha potuto imparare ad associare il calore, la sicurezza e l’amore con il gesto di inclinarsi verso destra.

Sembra, di fatto, che percepiamo meno amore e meno calore quando veniamo baciati con la testa rivolta verso sinistra. Questo si può spiegare tramite la contro-lateralità cerebrale. Inclinandoci verso destra, lasciamo scoperto il lato sinistro, la parte controllata dall’emisfero destro del cervello che, a sua volta, è quello più emotivo.

Ad ogni modo, anche se ci sono numerosi studi che confermano questa idea, ce ne sono altri che rivelano che l’inclinazione verso destra durante l’atto di baciare è una preferenza motoria più che sentimentale. Chi lo sa, forse in futuro gli scienziati e i ricercatori saranno in grado di far luce su questa questione.

La cosa più importante, che va oltre tutte queste spiegazioni scientifiche, è che attraverso il bacio riusciamo a trasmettere una serie infinita di messaggi neuronali e chimici che vengono percepiti come sensazioni tattili, eccitazione sessuale, intimità, affetto, etc. In conclusione, come afferma Chip Walter, il bacio oggi resiste alla dissezione scientifica completa e l’atto stesso di baciare, apparentemente semplice, in realtà nasconde complessità inaspettate. La ricerca dei segreti che ospitano la passione e l’amore, quindi, non è ancora terminata. Il romanticismo rinuncia a malincuore ai suoi misteri.

Immagine per gentile concessione di Melpomene.

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