Autenticità, lo specchio che non inganna

· 3 dicembre 2016

Siamo abituati a muoverci in un mondo di false apparenze, di tentativi frustrati di essere ciò che non siamo. Un mondo dove perseguiamo, in modo maniacale, un ideale che spesso non ci appartiene. È su questo punto che dovremmo focalizzarci, ovvero sull’autenticità o almeno dovremmo cercare di smettere di provare a perseguire un ideale irraggiungibile per la nostra vera essenza!

Anche da adulti giochiamo a essere qualcun altro

Fin da bambini ci insegnano ad interpretare dei ruoli, come se facessimo parte di una di quelle serie tv che riunisce la famiglia il mercoledì sera.

Recandoci in una scuola potremo osservare facilmente questo fenomeno. Proprio come negli sport di squadra – la palla a volo o il basket – si assegnano dei ruoli, lo stesso avviene anche nella vita dei bambini. Maria sarà la più intelligente della classe (Non può fallire!). Guglielmo sarà quello allegro (Non può mai essere triste!). Elisa sarà quella strana che sta sempre da sola (Perché è lei che vuole esserlo o perché, inevitabilmente, gli “strani” vengono isolati?).

A scuola – come nella vita adulta – svolgiamo una serie di ruoli imposti e che sono infrangibili. Spesso ci aiutano a sopravvivere nella giungla in cui viviamo. Tuttavia, in molte altre occasioni, più che aiutarci a sopravvivere ci causano un dolore che non saremo capaci di percepire finché non saremo adulti, quando potremo capirne anche le terribili conseguenze, poiché abbiamo rinunciato alla nostra autenticità.

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Ostacolare l’autenticità ha un prezzo altissimo!

Questo prezzo comprende:

  • Avere disturbi somatici
  • Avere una sensazione di vuoto interiore
  • Sentirci sempre frustrati, qualsiasi cosa facciamo.
  • Vivere alienati dalle nostre necessità più profonde.

Tuttavia, per vivere con autenticità, dovremo prima essere onesti con noi stessi e poter riconoscere che giorno dopo giorno ci allontaniamo dal nostro vero IO. Quando ne avremo preso coscienza, potremo iniziare a mettere tutti i nostri sensi al servizio della ricerca della nostra unica e ultima essenza primigenia.

Quando saremo coscienti delle nostre necessità più essenziali, potremo soddisfarle in modo sano e onesto. Se io so di avere bisogno di affetto quando sto male, ma sono “la dura” della famiglia e “non me lo posso permettere perché questa famiglia dipende da me e dalla mia forza”, forse dovrei iniziare a chiedermi di cosa ho davvero bisogno: se continuare con un ruolo imposto o riconoscere i miei sentimenti e chiedere aiuto.

Per essere onesti, bisogna essere coraggiosi

“Era abbastanza intelligente da conoscere sé stesso, abbastanza coraggioso da essere sé stesso e abbastanza folle da cambiare sé stesso e, allo stesso tempo, continuare a essere autentico”.

-Patrick Rothfuss-

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Poco a poco, in tutti questi piccoli atti di amor proprio e autentico, potremo riacquistare il grande potere che abbiamo perso nel cercare di adattarci disperatamente ai modelli imposti da altri. Pensate che inseguire l’ideale, o un’immagine che non è la nostra, è un esercizio tanto costoso quanto inutile per la nostra felicità.

È come cercare di salire per un pendio molto ripido. Le gambe soffriranno, avrete bisogno di fermarvi ogni tot di tempo. La stanchezza mentale sarà brutale. E la sensazione di fatica e mancanza di forza sarà costante. Invece, essere autentici è un percorso altrettanto duro, o anche di più, perché a volte non tradire voi stessi implica andare contro corrente rispetto alla direzione verso cui vi spinge il mondo che vi circonda.

Tuttavia, le ricompense durante il tragitto saranno autentiche e la motivazione non dovrà vedersela con la dissonanza tra ciò che provate e il destino che vi immaginate. Potrete respirare aria pura e non affogare con essa. Sarete liberi di fermarvi solo perché volete e non perché il peso di tradirvi vi obbligherà a farlo.

Per questo motivo, essere autentici, in conclusione, è un percorso di sincerità con sé stessi. È un atto di coraggio. È il più grande atto d’amore e rispetto che possiamo realizzare verso il nostro Io. Le nostre relazioni sociali miglioreranno, perché ci saranno ruoli da interpretare e posizioni da ricoprire. Anzi, inizierete a rispettarvi e a rispettare, quindi, anche la vera essenza degli altri. Avete il coraggio di percorrere il cammino dell’autenticità? Non avete nulla da perdere!