Bambini che fanno sport, perché è importante

8 Gennaio 2019
I bambini che fanno sport godono di opportunità di sviluppo uniche, che vanno ben oltre il fatto di diventare future "stelle"

Poche immagini ci trasmettono pace come quella che rappresenta i bambini che fanno sport, che giocano e si divertono. In questi momenti il tempo e lo spazio si annullano per loro, così come non esistono il futuro e il passato. Si trovano lì, si divertono come matti, e questa è l’unica cosa che conta. In aggiunta, lo sport “inconsapevole” rafforza i loro muscoli e riempie di aria i loro polmoni.

I bambini che giocano abitualmente saranno più propensi a praticare sport con regole, giudici o arbitri e ad avere persino un allenatore. A cambiare è il contesto: un gol o un canestro si trasformano per loro in qualcosa di più serio. Sebbene la situazione sia diversa, i bambini che fanno sport godono di opportunità di sviluppo uniche, che vanno ben oltre il fatto di diventare future “stelle”.

Bambini che fanno sport e benefici

Assumersi un impegno e rispettarlo

Fare uno sport con delle regole da seguire richiede ai bambini di seguire una disciplina. C’è un momento per cambiarsi, uno per riscaldarsi, un altro per fare una piccola preparazione mentale, uno per competere e uno per gestire la vittoria o la sconfitta. Durante la settimana, inoltre, possono esserci orari programmati per l’allenamento. C’è un impegno di fondo che il bambino deve mantenere.

Bambini che fanno atletica

Un giorno saranno più propensi e altri meno, ma fanno parte di una squadra e in quanto membri di tale squadra, devono dare il proprio contributo. Lo sport offre dunque l’ambiente ideale dove i bambini possono imparare a organizzarsi e ad attivare la propria voglia di essere recettivi in determinati momenti.

Convivere con le aspettative

Sin da piccoli, lo sport diventa un campo in cui testare le proprie abilità. Spesso il bambino sa quando si è comportato nel modo corretto, a prescindere dal risultato e senza che nessuno glielo dica.

Imparerà che molto spesso è egli stesso a influire sulla sconfitta quando durante le prime fasi di gioco non riesce a rispondere ad aspettative molto alte e, quindi, si demoralizza. Imparerà a migliorare le aspettative quando raggiungerà buone prestazioni.

Grazie allo sport, avrà l’opportunità di imparare a gestire una sconfitta e a risollevarsi per la gara successiva. Potrà persino imparare a riflettere e a capire- con il giusto supporto- a che punto le aspettative altrui condizionino le sue scelte, le sue prestazioni e il suo rendimento.

Potrà anche imparare a gestire la frustrazione e la rabbia verso se stesso. E proprio qui entrano in gioco i genitori, che hanno la grande occasione di insegnare al bambino a maturare un dialogo interiore costruttivo, senza denigrare se stesso. E l’aspetto più interessante è che tale dinamica avviene in una fase in cui la loro opinione conta molto per il proprio figlio, ovvero prima dell’adolescenza e che l’influenza dei coetanei inizi a guadagnare terreno.

Sviluppare i propri sentimenti

Molte caratteristiche dello sport riguardano la vita stessa. Ad esempio, sul campo ci sono persone che ci sostengono, che ci supportano, così come succede nella vita. I bambini che fanno sport di squadra, impareranno che non sono soli, nel bene e nel male. Impareranno anche a condividere interessi con un gruppo di persone (vincere oppure ottenere un buon punteggio) e che i risultati saranno migliori se faranno affidamento sui compagni e se, a loro volta, offriranno loro il proprio supporto.

Bambini che giocano a calcio

Impareranno anche che è possibile dare una svolta a situazioni che non sono iniziate nel migliore dei modi, a suon di sacrifici e intelligenza. Un gol o un errore non sono sinonimo di sconfitta definitiva. Significa soltanto che sarà un po’ più difficile trionfare, ma non che sarà impossibile. Infine, capiranno che ci sono cose che gli altri non possono fare al suo posto, come pianificare un’azione o correre.

Superarsi

Potremmo continuare a fare parallelismi, ma forse l’ultimo e il più importante è che i bambini che fanno sport imparano a superarsi, nel gioco o nella vita. Capiscono che così come una brutta azione richiede un doppio sforzo per correre ai ripari, una buona azione o riuscire a intercettare il pallone prima che raggiunga i piedi o le mani dell’avversario è un vantaggio enorme.

In questo senso, lo sport si trasforma in un vero e proprio esercizio di concentrazione per i bambini, che hanno una corteccia prefrontale (incaricata di organizzare il comportamento e le decisioni) in fase di sviluppo.

Per quanto lo sport costituisca un ambiente di apprendimento, non deve mai dissociarsi da quell’immagine con cui abbiamo iniziato l’articolo. Quella dei bambini nel parco, che si divertono e che trascorrono bei momenti. Perché, forse, l’aspetto migliore dello sport in età infantile è che si tratta di uno dei migliori fili conduttori per le prime amicizie e uno dei ricordi migliori associati a un’infanzia felice.