Bambini viziati: possiamo correggere il loro comportamento?

19 ottobre, 2020
I bambini viziati non sanno gestire le loro emozioni, hanno una bassa tolleranza alla frustrazione e a volte sono scortesi. È possibile correggere il loro comportamento? Scopriamolo insieme.

“Non mi ubbidisce”, “Non sono capace di insegnargli come comportarsi”, “Fa continuamente i capricci”, “Non so cosa fare”. Queste frasi vengono pronunciate spesso dai genitori dei bambini viziati. Svolgono diverse attività con i figli e cercano di essere un esempio per loro, eppure nulla sembra funzionare.

Quando gli sforzi dei genitori non sortiscono effetto, rivolgersi a un professionista potrebbe essere la soluzione più intelligente. Utilizzando gli strumenti giusti, si aumentano le probabilità di un cambiamento.

L’assenza di limiti e regole è una delle cause principali per cui un bambino è viziato. Altri fattori, tuttavia, promuovono questa condotta.

Bambino che piange seduto su una panchina in un parco.

Bambini viziati: stabilire limiti e regole coerenti

Per correggere la condotta dei bambini viziati è necessario stabilire dei limiti, che devono essere applicati con coerenza in base al contesto. Che significa? I limiti sono utili quando rappresentano per il minore un punto di riferimento. Inoltre, raddoppiano il loro valore quando il bambino capisce che esistono per impedirgli di trovarsi in situazioni rischiose.

A volte, però, in situazioni difficili, come quelle vissute durante il lockdown, è normale permettere ai bambini di violare qualche regola e cercare di compensare il disagio con delle concessioni. Questo atteggiamento può essere controproducente, perché i bambini potrebbero perdere di vista l’importanza dei limiti.

“Un bambino viziato e senza limiti può diventare un tiranno nei confronti dei genitori.”

-Anonimo-

Bambini viziati: meglio il rinforzo positivo che una punizione

Molti bambini viziati (e non) sanno che c’è un aspetto positivo nel loro comportamento: ricevono attenzioni solo quando si comportano male. Quando sono educati, invece, ricevono la punizione peggiore, ovvero l’indifferenza dei genitori. Spesso sono indisciplinati perché questo è l’unico modo per ricevere l’attenzione tanto desiderata, sebbene vorrebbero ottenerla diversamente.

D’altra parte, è importante premiare con il rinforzo positivo una buona condotta (incompatibile con la disubbidienza), per esempio riconoscere che il bambino ha gestito bene la rabbia nei confronti del fratello, ovvero non lo ha insultato né aggredito. Il piccolo capisce in questo modo cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ricevere dai genitori un rinforzo positivo per un’iniziativa personale aumenta la fiducia e l’autostima dei bambini.

Questo metodo educativo deve sostituire le punizioni. Il primo risultato più evidente è che cambiano le dinamiche comportamentali del bambino: riordina la stanza da solo, abbraccia il fratellino, fa i compiti senza che nessuno glielo dica, spegne la televisione quanto sta studiando, ecc. È importante che i genitori promuovano queste iniziative.

Per di più, fa bene anche ai genitori. La possibilità di ricompensare il bambino produce molta più soddisfazione che imporre delle punizioni e vederlo soffrire. Si può educare in modo intelligente evitando che genitori e figli soffrano.

Madre che rimprovera la figlia.

La disciplina è compatibile con l’amore

I bambini viziati possono far perdere la pazienza a molti genitori. Proprio in questo momento, tuttavia, l’autocontrollo degli adulti dovrebbe prevalere sebbene possa essere estremamente difficile. Capita senz’altro quando i genitori sono stanchi, sono appena tornati a casa dal lavoro o hanno avuto una pessima giornata.

Per evitare queste spiacevoli situazioni, può tornare utile tenere a mente alcune strategie da adottare in modo sistematico:

  • I bambini hanno bisogno dell’amore incondizionato dei genitori (con l’amore non si può contrattare). Gli esperti consigliano un’educazione basata sul rinforzo positivo, di cui abbiamo già parlato.
  • Incoraggiare i bambini a esprimersi. Spesso con i bambini viziati si usano frasi come “Stai zitto adesso”, “Adesso basta!” o “Non mi piace come ti comporti”. Ma se invece li incoraggiamo a esprimersi e mostriamo loro il modo migliore per convincere gli altri ad ascoltarli, li educhiamo. Indirettamente è come se dicessimo loro che ci sono modi migliori per esprimersi senza per forza utilizzare la violenza o le urla.
  • Se i bambini sono molto arrabbiati, è preferibile non interagire con loro. Questo consiglio vale anche per gli adulti. Interagire quando la carica emotiva è alta non va bene. I genitori possono spiegare ai bambini che quando saranno calmi, potranno parlare. Una volta riacquistata la calma, bisogna incoraggiarli a esprimere le loro emozioni e i loro sentimenti.
  • No al ricatto emotivo! Il ricatto emotivo non dimostra amore e non è educativo. Offrire una caramella ai bambini per modificare il loro comportamento è una dinamica che causerà molti problemi. Così facendo, inoltre, impareranno a relazionarsi in questo modo, il che non è salutare.

I bambini viziati non sono felici.

Conclusioni

Queste strategie consentono ai genitori di capire perché i loro figli sono viziati. Si smette di adottare un comportamento quando il fattore che lo incoraggia viene meno o quando si adottano altre condotte verso le quali si nutre un interesse maggiore.

La tecnologia, la conoscenza e l’istruzione sono in continua evoluzione. Educare i bambini, tuttavia, è ancora una sfida. Oggi le conoscenze e le risorse disponibili ci permettono di educare i bambini evitando di renderli viziati e capricciosi.

Sappiamo, infatti, che l’amore incondizionato è compatibile con la disciplina e che l’affetto e l’ascolto attivo non sono in contrasto con l’imposizione e il rispetto delle regole. L’educazione non è solo una questione di bianco o nero, ma una scala di grigi che dobbiamo impiegare con intelligenza.

  • Céspedes, A. (2007). Niños con pataleta, adolescentes desafiantes. Como manejar los trastornos de conducta en los hijos. Ed Vergara, Chile.
  • Larocca, F. E. Abecedario ‘N’es por Niños malcriados: la disciplina y sus efectos….