Benefici del contatto fisico

29 ottobre, 2020
È dimostrato che il contatto fisico aumenta il potere della persuasione e della simpatia; oltre ad avvicinare emotivamente le persone.

Sono innumerevoli gli studi sui benefici del contatto fisico e quasi tutti giungono alla stessa conclusione: il tatto cela molteplici segreti collegati al benessere. Non a caso è uno dei sensi più sviluppati sin dalla nascita.

Purtroppo, però, la società attuale ci porta a fare il contrario, soprattutto nelle grandi città, ovvero a evitare il contatto fisico. Il tocco diventa sospetto o fastidioso. Preferiamo rimanere in contatto con gli altri per mezzo di un dispositivo, a distanza.

Poco alla volta, stiamo perdendo i preziosi benefici del contatto fisico, eppure continuiamo a chiederci perché il malessere psicologico è così diffuso nel mondo.

“La carezza ci calma, e ci conduce in un luogo più vicino alla terra, al silenzio e al sonno, distesi, felici.”

-Jorge Guillén-

La pelle è un’estensione del sistema nervoso motivo per cui le percezioni tattili si traducono quasi automaticamente in stati fisiologici del cervello. Il contatto pelle a pelle incide sul nostro benessere ed è una fonte preziosa di salute psicologica. Approfondiamo l’argomento nei paragrafi che seguono.

Buona salute, uno dei benefici del contatto fisico

La scienza ha dimostrato che il tocco amichevole induce la pelle a inviare un segnale al cervello. Tale impulso provoca un abbassamento dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, come effetto principale. Ciò, a sua volta, promuove la produzione di linfociti, che rappresentano la prima linea di difesa del sistema immunitario.

Analogamente, è stato riscontrato che il contatto fisico aumenta la produzione di serotonina, dopamina e ossitocina. Questi ormoni svolgono un ruolo estremamente importante nel favorire la sensazione di benessere.

A sostegno di ciò vi è un interessante studio condotto su alcune donne affette da ricorrenti attacchi di emicrania. Coloro le quali avevano ricevuto un massaggio hanno riferito che il semplice contatto fisico era stato sufficiente per calmare il loro dolore.

Un’altra ricerca prevedeva la somministrazione di una scossa elettrica su alcune volontarie. Le donne che durante l’esperimento tenevano stretta la mano del partner hanno avvertito una scarica meno intensa.

Mani che si toccano.

Il contatto fisico ha effetto sulla persuasione

Il Dottor Nicolás Gueguen, dell’Università della Bretagna meridionale, ha studiato nel dettaglio i benefici del contatto fisico. Attraverso i suoi esperimenti, ha potuto verificare che un leggero tocco sul braccio aumenta notevolmente le probabilità che qualcuno accetti le richieste di un’altra persona.

Si è potuto verificare, per esempio, che le cameriere ricevono mance più generose quando stabiliscono un contatto fisico con i clienti. Tale fenomeno è stato denominato “il tocco del re Mida”.

Analogamente, un altro studio ha evidenziato che le persone sono più disposte a offrire una sigaretta a chi ne fa richiesta se vengono toccate delicatamente sul braccio.

Un altro studio, invece, prevedeva un falso sondaggio per strada. I risultati hanno mostrato che, in assenza di contatto fisico, solo il 40% dei passanti manifestava interesse a rispondere. Al contrario, con l’introduzione di un tocco gentile, la percentuale è salita al 70%.

Il legame con gli altri diventa più stretto

Altre ricerche hanno evidenziato che il contatto fisico attiva la corteccia cerebrale. Tale area controlla i sentimenti di consenso e fiducia. I risultati indicano che le persone che interagiscono con gli altri attraverso il contatto fisico vengono percepite come più oneste e affidabili.

Un altro esperimento ha verificato ciò in modo diverso: dopo aver deliberatamente sparso della spazzatura per strada, è stato chiesto ai passanti di dare una mano a raccoglierla. Inizialmente il 63% ha accettato, ma con l’introduzione di un gesto di contatto fisico la percentuale è salita al 93%. Le persone, pertanto, provano più simpatia verso chi stabilisce un contatto fisico con loro.

In Francia, gli acquirenti di un prodotto hanno assegnato una valutazione maggiore ai venditori che hanno stretto loro la mano rispetto a quelli che non lo hanno fatto. Naturalmente, le variabili culturali possono far variare sensibilmente i risultati.

Uomini che stringono le mani.

Il contatto fisico con se stessi

Il sessuologo spagnolo Javier Sánchez ha invece studiato le ripercussioni del contatto fisico verso se stessi. È così giunto alla conclusione che sussistono ancora forti tabù, soprattutto tra le donne, riguardo al contatto con i propri genitali. Ciò influisce sulla loro vita in età adulta, portandole a percepire la propria sessualità come estranea.

Nel caso degli uomini, invece, le famiglie tendono spesso a reprimere e persino a punire il contatto fisico. Vengono cresciuti come “duri”, e come tali non hanno bisogno di ricevere carezze. In caso contrario, rischiano di essere considerati fragili e poco mascolini; questo è anche il motivo per cui molti uomini trovano difficile essere affettuosi.

Conclusioni

I benefici del contatto fisico sono così numerosi che anche il solo fatto di accarezzare se stessi è positivo. I primati, i quali possiedono un cervello meno evoluto del nostro, trascorrono il 20% del loro tempo a toccarsi vicendevolmente. Sorge dunque spontanea la seguente domanda: sappiamo davvero comunicare con il tatto?

  • Davis, P. K. (1993). El poder del tacto: el contacto físico en las relaciones humanas. Paidós Ibérica.