La bioneuroemozione: definizione e scopi

La bioneuroemozione ha lo scopo di studiare la relazione tra emozioni e malattia. Una proposta interessante, anche se non esente da critiche.
La bioneuroemozione: definizione e scopi
Sergio De Dios González

Scritto e verificato da lo psicologo Sergio De Dios González.

Ultimo aggiornamento: 06 febbraio, 2022

La bioneuroemozione  è una disciplina investigativa, il cui scopo è scoprire, trovare e identificare il motivo biologico dei sintomi fisiologico.

Si basa sull’idea che in natura tutto è fonte di informazione e che questa si stabilisce attraverso quanto appreso tramite il nostro inconscio.

La bioneuroemozione indaga dunque il modo più ottimale per entrare nell’inconscio e modificare l’apprendimento gestendo le emozioni. È ciò che l’esperto Enric Corberá chiama “l’arte di disimparare”.

“Ci ammaliamo inconsciamente, diventiamo consapevoli e guariamo inconsciamente”

-Enrico Corberá-

Dietro ogni emozione di solito c’è una convinzione che ci costringe ad agire in un certo modo e dobbiamo superarla per guarire. 

Uno degli scopi della neurobioemozione è la ricerca di pensieri irrazionali per guarire le emozioni che questi producono in noi. In ciò consiste la terapia razionale emotiva di Albert Ellis.

Pensieri negativi.

La teoria emotiva razionale e la Bioneuroemozione

Albert Ellis sosteneva che lo stato emotivo sia causato dalla nostra interpretazione degli eventi e non dagli eventi stessi.

Ne consegue che se siamo in grado di modificare le nostre convinzioni e pensieri irrazionali, saremo in grado di creare uno stato emotivo meno doloroso e più razionale. Nello specifico, Albert Ellis lavorava su undici convinzioni irrazionali:

  • Bisogno di amore e approvazione dalle persone considerate importanti.
  • Necessità di raggiungere il successo e non commettere errori.
  • Convinzione che le persone che non si comportano correttamente possono essere incolpate e punite.
  • Ossessione del controllo degli eventi. Diversamente sarà vissuta come una catastrofe.
  • L’infelicità umana è causata dall’esterno. Non lo controllo, quindi non posso gestire dolori e preoccupazioni.
  • Preoccuparsi e controllare tutto quello che è pericoloso o minaccioso intorno a sé.
  • Meglio evitare piuttosto che affrontare le difficoltà e le responsabilità della vita.
  • Fidarsi e dipendere da qualcuno più forte.
  • Il passato continua a influenzare sentimenti e comportamenti attuali.
  • Preoccuparsi dei problemi altrui e dover essere triste quando loro sono tristi.
  • Ogni problema deve avere una soluzione ideale ed è tremendo non raggiungerla.

Queste convinzioni ci immergono nella tirannia del “devo…” e “dovrei…”, che denotano che facciamo le cose per obbligo e senza desideralre, il che produce in noi emozioni negative.

Obiettivi della bioneuroemozione

L’obiettivo principale è comprendere e influenzare la salute emotiva. Allo stesso modo, cerca di facilitare il raggiungimento del benessere e della salute, promuovere una visione olistica della vita e collegare la mente con il corpo e l’ambiente circostante.

D’altra parte, intende integrarsi con le diverse scienze sociali e sanitarie per raggiungere un approccio olistico ai problemi fisici ed emotivi.

In cosa consiste la bioneuroemozione?

La bioneuroemozione utilizza tre tecniche per trovare le informazioni apprese e, se possibile, modificarle. Nello specifico, vengono analizzati tre fattori:

  • Età cronologica. I conflitti della persona nel corso della sua vita, fino a trovare la situazione scatenante.
  • Progetto/significato. È il periodo che copre la vita di una persona da nove mesi prima del concepimento a tre anni. Durante questo periodo di tempo vengono analizzati i conflitti vissuti dai genitori.
  • Albero genealogico. Si studiano le date di nascita, morte, malattie, professioni dei genitori per cercare somiglianze e capire da dove e da chi dipende la situazione scatenante.

“Chi non conosce la propria storia è condannato a ripeterla”

Una volta utilizzate le suddette tecniche, verrà alla luce la connessione tra l’emozione provata e il disturbo accusato.

Dopo aver scoperto la connessione emozione-malattia, entreremo in uno stato di quarantena in cui la mente lotterà per non disimparare, ma rifletteremo per disimparare.

Se la convinzione e l’emozione prodotta non vengono apprese, la malattia non ha più una causa e di solito scompare.

Bioneuroemozione.

Come arriviamo al nostro inconscio?

Per arrivare all’emozione che un disturbo produce in noi, è necessario scavare nella nostra mente ponendoci una serie di domande:

  • Dove? Come? Chi? Quando? Con queste domande stabiliamo il momento in cui si crea l’emozione che ci sta toccando.
  • Cosa stai dicendo a te stesso internamente in quel momento?
  • Cosa provi quando lo pensi?
  • Che emozione provi?
  • In quale parte del tuo corpo lo vivi?
  • Cosa non hai detto in quella situazione?

Con tutte queste domande, scopriremo il legame tra emozione e malattia e così potremo disimparare e guarire il nostro corpo.

In cosa consiste il disimparare?

Disimparare è dimenticare ciò che è stato appreso. È necessario svuotare la mente dalle cose che abbiamo imparato per far entrare cose nuove e imparare.

Il disimparare sta rimuovendo i legami tra alcune delle nostre emozioni e la nostra malattia, che ci stanno danneggiando fisicamente e bloccando la nostra guarigione.

“Le convinzioni hanno il potere di creare e distruggere. Noi esseri umani abbiamo una capacità impotente di prendere qualsiasi esperienza nelle nostre vite e creare un significato che ci paralizza o può letteralmente salvarci la vita.”

-Tony Robbins-

Principi della bioneuroemozione

La bioneuroemozione si basa sul principio filosofico che la vita ci appare in un’apparente separazione, nonostante in realtà tutto sia unito e interconnesso, tutto si completa a vicenda.

Pensiamo di prendere decisioni liberamente, quando in realtà reagiamo sulla base di informazioni che si annidano nel nostro inconscio e che si esprimono in tutti gli aspetti della nostra vita.

In questo modo la bioneuroemozione fa un passo verso la maturità emotiva, poiché aiuta a capire che in ogni momento abbiamo nelle nostre mani la decisione su come vivere. È un risveglio alla responsabilità che ognuno di noi ha riguardo a ciò che ci accade quotidianamente.

Approfondire questo metodo significa sperimentare un senso della realtà in cui i cambiamenti nascono da una mente aperta, sapendo che la soluzione ai problemi è disponibile e nel presente.

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