Immagine del corpo e social network

Seguire personaggi famosi, sbirciare costantemente le loro vite e i loro corpi... credete che non vi influenzi? In quest'articolo spieghiamo il modo in cui i social network influiscono sull'immagine che abbiamo del corpo.
Immagine del corpo e social network

Ultimo aggiornamento: 04 giugno, 2021

Sono milioni le persone che ogni giorno navigano sui social network, in particolare su Facebook e Instagram. In media, ciascun utente resta connesso per ben due ore al giorno. Questa costante esposizione ai social, ricchi di immagini bombardanti, non può che lasciare il segno. Uno degli argomenti di discussione più in voga è proprio il rapporto tra i social network e l’immagine del corpo. 

I social network come Instagram, oltre a essere uno spazio per il divertimento, ci consentono di esprimere le nostre emozioni e presentarci al mondo. L’autopresentazione consiste nella serie di comportamenti che adottiamo per creare, modificare e mantenere l’impressione che diamo agli altri.

In una piattaforma come Instagram, la nostra autopresentazione è creata tramite la pubblicazione di foto, ed è quindi prettamente fisica.

Ragazza guarda i social network.

L’immagine del corpo

L’immagine del corpo si definisce come la personale rappresentazione del fisico. Si costruisce anche sulla base dei sentimenti e degli atteggiamenti adottati nei confronti di quella rappresentazione. Il risultato è dato dal paragone tra l’immagine reale di sé e la rappresentazione ideale desiderata.

Si ha un’immagine del corpo positiva quando la percezione è chiara e reale e si è a proprio agio con essa. Ma anche quando l’individuo non ritiene che il valore della persona ruoti attorno all’aspetto fisico.

Un’immagine del corpo negativa si ha quando si percepiscono e valutano alcune parti con imparzialità. Si prova ansia e vergogna nei confronti del proprio corpo, e si tende a credere che più si è attraenti più si possa avere successo.

La creazione della propria immagine corporea e la sua proiezione avviene soprattutto durante l’adolescenza, ma può variare nel corso della vita. Nella costruzione dell’ Io ideale giocano due aspetti di base: la propria storia e il momento attuale.

L’aspetto storico prende in considerazione i canoni dettati dalla propria cultura. Per quanto riguarda il momento attuale, la definizione di “bello” è data dagli standard presenti: ciò che oggi è ritenuto bello può variare rispetto ai canoni di un’altra epoca.

Social network

La maggior parte degli utenti di Instagram ha tra i 18 e i 34 anni, ed è anche il social network preferito dei minorenni. Instagram dà la possibilità di caricare contenuti visivi (foto o storie) e ricevere in cambio like e follower. Tutto questo ruota principalmente attorno all’immagine del corpo.

Si tratta di uno spazio in cui gli utenti promuovono se stessi calcolando il proprio successo sulla base dell’approvazione ricevuta dagli altri utenti. Si calcola che ogni giorno vengano caricati circa 1 milione di selfie, il 14% dei quali è almeno in parte ritoccato. Quanti più like si ricevono, più si rafforza la proiezione dell’immagine che si vuole trasmettere.

Filtri e ritocchi servono per rispondere agli stereotipi dettati dalla società. Secondo uno studio, i selfie caricati su Instagram sono persino più stereotipati degli annunci delle riviste. Tutto questo ci sottopone al paragone costante con l’immagine filtrata degli altri.

L’influenza dei social network sull’immagine del corpo

Diverse teorie possono spiegare in che modo l’uso di social network come Instagram possa influenzare la nostra immagine del corpo.

Teoria del confronto sociale

La teoria di Festinger suggerisce che le persone si paragonano ai loro simili per stabilire la propria posizione e/o autovalutazione. Se il risultato ci posiziona più in alto (confronto ascendente), favorisce la crescita dell’autostima. Se invece ci ritroviamo in una posizione inferiore (confronto discendente) il risultato è la perdita di autostima.

Il paragone che facciamo sui social tra noi e i corpi che vediamo, appartenenti ad amici e sconosciuti, è strettamente correlato all’insoddisfazione nei confronti del nostro corpo.

Teoria dell’oggettivazione

Fredrickson e Roberts, autori di questa teoria, sostengono che l’immagine ideale del corpo femminile costruita sui social serva ai fini delle visualizzazioni e delle valutazioni degli utenti.

Di conseguenza, donne e bambine mostrano il proprio corpo basandosi sulle aspettative degli spettatori. Anziché valutare se stesse per quello che sono, tengono conto di quello che potrebbero pensare gli altri.

Questa prospettiva, oltre ad essere deviata, porta al controllo costante del proprio corpo, causando vergogna e ansia se non rientra nei canoni di bellezza. Tutto questo può sfociare in gravi problemi di salute mentale.

Ragazza usa lo smartphone.

Altre importanti considerazioni

Anche se tutti noi siamo esposti a questi meccanismi, esistono fattori che possono attenuare l’influenza dei social network sulla nostra immagine del corpo.

È stato dimostrato, per esempio, che gli effetti di Instagram sulla percezione del proprio corpo e il paragone che facciamo con gli altri dipendono dalla nostra autostima. Persone con una buona autostima sono meno vulnerabili agli effetti di questo confronto.

D’altra parte, quando si parla di oggettificazione del corpo sembra che l’ideologia femminista faccia da schermo protettivo. Le donne spinte da ideali femministi prestano meno attenzione alle ripercussioni che la loro immagine proietta.

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  • Bra Folgar, A.L. (2019). Corporalidad online-offline: Revisión sistemática de la influencia de Instagram en la imagen corporal de las adolescentes. Universidad Autónoma de Barcelona.