Sono caduto dal mondo e voglio tornarci

· 3 dicembre 2016

Sono poche le persone che non hanno provato questa sensazione che potremmo definire “cadere dal mondo”. È simile all’abbandono o all’ostracismo, una condizione in cui ci si sente disorientati e pieni di dubbi riguardo al passo successivo da fare. È un miscuglio di perplessità e sconforto o la sensazione di non avere forze.

In genere succede dopo una grave perdita o rottura, quindi dopo una crisi profonda nella vita. La sensazione di non sentirsi al mondo è parte del dolore irrisolto, ma può peggiorare e diventare una condizione rischiosa che può indurre ad una forte depressione o a qualche altro disturbo più serio. Per questo motivo, non bisogna mai prenderla alla leggera.

Dopo un processo si assimilazione, che ha durata variabile, arriva anche il momento in cui uno vuole tornare al mondo, detto in parole povere. Il problema è che a volte non si sa come fare.

A volte è come se cadessi dal mondo

Le situazioni che scatenano questa situazione di caduta dal mondo sono collegate alla perdita di qualcosa o qualcuno molto importante. Un classico esempio è la perdita del lavoro, soprattutto se non ci sono buone prospettive per trovarne un altro simile o che riempia il vuoto lasciato dal precedente.

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Questa perdita può segnare l’inizio di un grande malessere, per cui una persona prova rabbia, angoscia e perfino disperazione. Se la situazione non si risolve in modo adeguato, l’insicurezza e il pessimismo prendono piede. E quando meno lo si aspetta, si sviluppano comportamenti autodistruttivi.

Lo stesso capita a seguito di una rottura amorosa o della perdita di una persona molto cara. La sensazione è molto simile. Ci si sente fuori dal mondo perché, effettivamente, il mondo come era prima non esiste più. E se il mondo non esiste più, la sensazione è quella di non avere un posto da nessuna parte.

Il marasma di esserci senza esserci

Il dolore o la crisi irrisolti portano ad uno stato di alienazione. Ci sono meccanismi inconsapevoli che scatenano il senso di colpa. In fondo, tutti pensiamo che quando ci capita qualcosa di negativo, è perché abbiamo fatto qualcosa di male o abbiamo sbagliato.

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Queste situazioni possono farci credere di essere molto più fragili di quanto non siamo. Non è raro che la fiducia in se stessi diminuisca in modo più o meno significativo. Quindi, corriamo il rischio di farci un’idea sbagliata su ciò che sappiamo o non sappiamo fare.

La “caduta dal mondo” è un marasma. Una situazione di perplessità in cui non vogliamo rimanere, ma da cui non sappiamo come uscire. Il mondo non è più come prima e non tornerà ad esserlo. Come fare ad inventarsi una nuova vita, a volte dal nulla, per poter andare avanti?

Inventare nuovi cammini nel mondo

Niente in sé ha senso nel mondo. Un albero è un albero e siete voi a decidere se vederlo come un ostacolo, come una protezione o come qualcosa di meraviglioso e affascinante. Lo stesso vale per le situazioni più astratte, per le esperienze e le persone. Siete voi a dare o togliere esse il significato che hanno.

A volte dobbiamo partire da zero per continuare a vivere. È una situazione che fa paura, ma può essere anche una grande opportunità per costruire e dare nuovi significati a tutto ciò che compone il nuovo mondo. Possiamo riempirlo di insicurezze, di colpe, di paure, ma poco a poco anche trasformarlo in una realtà che risiede ad un livello superiore di quella precedente.

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Come tornare di nuovo al mondo dopo essere caduti? Come si fanno tutte le cose della vita: con umiltà, perseveranza ed impegno. Abbiate fiducia in voi. Confidate nelle vostre capacità di rialzarvi e andare avanti. Se siete qui e state leggendo queste parole, è perché state cercando. E se cercate qualcosa, la troverete.

Lasciate parlare il vostro cuore, non le vostre paure o condizionamenti. Ascoltate il rumore della parte più genuina che è dentro di voi. Alzatevi e camminate. Rincorrete quello che desiderate. Ricordate che chi sa cosa cercare, troverà il modo.

Immagini per gentile concessione di Manannán mac Lir e Sprite by the river.