Cambiare ciò che pensiamo tramite le azioni

21 giugno, 2020
È possibile cambiare ciò che pensiamo semplicemente cambiando gradualmente ciò che si fa. Volete provare?
 

Credete che le idee definiscano la condotta o, viceversa, che la condotta definisca le idee? Entrambe le risposte sono corrette in quanto tali aspetti sono strettamente legati e si influenzano vicendevolmente. Di fatto, è possibile cambiare ciò che pensiamo cambiando le nostre azioni e viceversa. Non ne siete convinti? Continuate a leggere.

Siamo felici perché sorridiamo o sorridiamo perché siamo felici? Verificatelo da voi. Prendete una matita e mettetela tra i denti, tenetela così per 30 secondi. Il vostro cervello in quel momento secernerà dopamina come se steste ridendo di una battuta divertente. È solo un esempio di come si possa ingannare il cervello affinché assuma un altro stato emotivo e, per estensione, cambiare ciò che pensa.

Fritz Strack e Sabine Stepper dell’Università di Mannheim, insieme a Leonard Martin dell’Università dell’Illinois, hanno condotto un esperimento nel quale è stato chiesto ad alcune persone di tenere una matita tra le labbra, mentre ad altre di tenerla tra i denti senza toccare la labbra. Le persone che tenevano la matita tra le labbra non potevano assumere le espressioni di gioia più frequenti, come il riso.

Tenere la matita tra le labbra ha indotto le persone a valutare come meno divertenti alcune vignette che venivano mostrate loro rispetto agli individui che la tenevano tra i denti, per i quali il gesto del sorriso era obbligato. Attraverso questo risultato, si è giunti alla conclusione che assumere l’espressione del sorriso migliora l’umore e, di conseguenza, predispone a percepire le situazioni come più positive e divertenti.

 

Quando cambiamo ciò che facciamo, modifichiamo i nostri pensieri.

Cosa succede quando si cambia ciò che si fa? Diamo qualche dato in più…

Cosa succederebbe se accelerassimo i battiti cardiaci quando ci troviamo di fronte a un’altra persona? Sarebbe possibile trovarla più attraente semplicemente aumentando i livelli di attivazione? Nel 1974, gli psicologi Arthur Aron e Donald Dutt hanno condotto il seguente esperimento.

Venne chiesto a due gruppi di ragazzi di attraversare un ponte. In uno dei gruppi il ponte era sicuro e stabile, mentre nel secondo era instabile e poco sicuro. I partecipanti del secondo gruppo erano ​​maggiormente esposti a sentimenti di paura e pericolo per via delle condizioni del ponte.

All’altro capo del ponte, i partecipanti vennero intervistati da una ragazza molto attraente che lasciò loro il suo numero di telefono, nel caso avessero ulteriori domande e necessitassero di contattarla.

I partecipanti giunti ​​più velocemente alla meta e con i battiti cardiaci accelerati hanno inconsciamente interpretato tale attivazione come attrazione e hanno telefonato alla donna in maggior numero rispetto al gruppo del ponte sicuro.

Come ingannare il cervello e cambiare ciò che pensiamo

Cosa si può fare per cambiare il proprio comportamento così da modificare le proprie emozioni? Ciascuno deve sapere cosa è meglio per lui e conoscere le proprie reazioni affinché possa adattare gli esercizi più adatti a imbrogliare il cervello o, altrimenti, provarli tutti per poi scegliere. Ecco alcuni esempi.

 
  • Esercizio fisico. Quando facciamo sport, il nostro corpo rilascia le tensioni. Secerne dopamina e serotonina rendendo possibile liberare lo stress e migliorando eventuali stati di tristezza. Dopo una passeggiata o una corsa ci sentiremo già un po’ meglio.
  • Cosa ci fa ridere? Che siano monologhi comici, video divertenti, fumetti, battute, meme… su internet abbiamo tutto a portata di mano e per tutti i gusti. Scegliete il contenuto che più vi piace per cambiare ciò che provate e migliorare il vostro umore.
  • Respirate, rilassatevi. Quando riusciamo a rilassarci fisicamente, lo facciamo anche psicologicamente, motivo per cui l’uso delle tecniche di respirazione o della meditazione, ad esempio, aiutano a calmare il corpo e anche la mente.
  • Socializzare. Quando siamo in compagnia, riusciamo ad allontanarci dai pensieri, ci obblighiamo a fare ordine nella mente per verbalizzare ciò che pensiamo, ascoltiamo altri punti di vista, altre idee e ci dimentichiamo delle preoccupazioni che ci hanno accompagnato durante la giornata.

Quando cambiamo ciò che facciamo, influenziamo anche ciò che proviamo.

Donna che ride
 

In conclusione

Non v’è più dubbio sul fatto che che possiamo cambiare ciò che pensiamo semplicemente cambiando quello che facciamo. Ricercate dunque ciò che vi fa ridere, che vi fa sentire in pace e che vi alleggerisce. Fatelo e vedrete i risultati, è davvero facile, dovete solo volerlo.

“Non canto perché sono felice, sono felice perché canto.”

-William James-