Cambiare in meglio non è indolore

· 1 luglio 2018

Ogni cambiamento è una sfida, un’avventura nella quale molte volte ci lanciamo totalmente alla cieca. Che sia in meglio o in peggio, il cambiamento ci obbliga a scontrarci con l’incertezza di quello che succederà e ad abbandonare tutte le sicurezze alle quali siamo abituati. Anche cambiare in meglio, quindi, non è indolore.

Intraprendere una strada sconosciuta, mai battuta prima, è una prova di coraggio e, molte volte, anche di intelligenza. Che si tratti di un nuovo lavoro in cui abbiamo maggiori responsabilità, dell’inizio di una nuova relazione o allenarci regolarmente per tenerci in forma, è sempre difficile inoltrarsi in territori inesplorati, anche quando sappiamo che lo stiamo facendo per una buona ragione.

Ogni cambiamento, per quanto possa essere fonte di miglioramento, è pur sempre un processo e come tale comporta il superamento di una serie di tappe alle quali corrispondono diversi stati emotivi. Bisogna anche considerare che la nostra mente preferisce la continuità, la stabilità e la sensazione di sicurezza che solo le cose conosciute possono darci, per questo, talvolta ci gioca brutti scherzi, infondendo in noi dubbi e facendoci provare nostalgia, così da trattenerci dal cambiare.

Per questo motivo, alcuni cambiamenti, per quanto siano l’unica via per raggiungere quello che più desideriamo, ci fanno stare male. In un certo senso, cambiare significa dire addio a quanto ha fatto parte della nostra vita fino a quel momento, siano esse abitudini, persone o situazioni. Come possiamo evitare di sentirci “persi” di fronte ai cambiamenti?

“Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento.”
-Proverbio Cinese

Donna con occhi lucidi

Cambiare in meglio: dire addio è uno dei passaggi più difficili

Cominciare un nuovo percorso significa lasciarsi alle spalle quello precedente e, solo se quest’ultimo si è davvero concluso saremo davvero pronti ad accogliere il cambiamento. Vale a dire che è meglio non lasciare questioni in sospeso o in attesa di risposta. A tal proposito, è necessario saper dire addio, ma non sempre è facile, per riuscirci è necessaria una grande dose di coraggio e una visione chiara di cosa vogliamo per il nostro futuro. Tuttavia, anche se il coraggio non ci manca, dire addio è sempre complicato.

Per poter dire addio ai nostri sentimenti e alle nostre abitudini, dobbiamo prima di tutto essere capaci di ammettere e gestire quello che proviamo nei confronti del nostro passato. Se ad esempio decidiamo di divorziare perché riteniamo che sia la cosa migliore per noi e che in questo modo ci sentiremo meglio, dobbiamo anche essere pronti a gestire la tristezza che ci assale al momento di porre fine alla relazione con l’altra persona. In fondo, significherà cambiare in meglio, ma un cambiamento del genere fa comunque male.

Se non riusciamo a gestire i nostri sentimenti, questi ostacoleranno il nostro processo di trasformazione, vale a dire ci porteranno a temporeggiare, rimandando la conclusione della situazione in cui ci troviamo. A ostacolarci può essere la paura, l’indecisione o persino il timore di cosa penseranno gli altri. Il punto è che se non prendiamo il controllo delle nostre emozioni, rimarremo intrappolati. Per questo è bene capire che provare tristezza, paura e persino rabbia non significa che stiamo cambiando in peggio.

Per aiutarci a fare chiarezza, dovremmo chiederci: Perché dovrei rimanere in questa situazione? Cosa mi aspetta se trovo il coraggio di cambiare? Cosa ho paura di perdere? Le risposte che diamo a queste domande ci aiuteranno a schiarirci le idee e a non farci sopraffare dalle emozioni, ma soprattutto ci ricorderanno il motivo che ci ha spinti a voler cambiare.

Dissipato ogni dubbio, non ci resta che accettare il dolore e affrontarlo, lasciandoci alle nostre spalle la vita da bruchi e trasformarci finalmente in farfalle. Non bisogna nemmeno dimenticare che cambiare non è solo perdere chi siamo stati in passato, è anche guadagnare chi saremo in futuro, passando per la tappa più importante: il nostro Io attuale. A tale scopo è importante valutare ciò a cui stiamo rinunciando e le opportunità che il cambiamento può offrirci.

“La vita non è un problema da risolvere. È un mistero da vivere.”
-S.Kierkegaard

Farfalla al tramonto cambiare in meglio

Cambiare in meglio e affrontare le novità in modo responsabile

Dire addio alla nostra vita passata non è la tappa finale del viaggio del cambiamento, né l’ultimo paragrafo di un lungo capitolo. Conclusa la fase precedente, non ci resta che abbracciare la nuova realtà cambiando le nostre abitudini. Una realtà fatta di incertezze che richiederà, al di là del cambiamento che avevamo immaginato, un lungo processo di adattamento alle conseguenze.

Il cambiamento ci mette di fronte a un universo di possibilità nel quale il nostro atteggiamento fa da bussola. Il modo in cui decidiamo di affrontare il cambiamento può essere decisivo per il nostro futuro. Anche in questa fase è fondamentale essere capaci di gestire le proprie emozioni: in questo caso è molto importante mantenere la calma, ricordando i momenti in cui ci siamo sentiti persi, ma nei quali alla fine siamo riusciti a “ritrovarci”.

Nella nostra nuova situazione ci saranno alcuni aspetti positivi, altri negativi e persino alcuni che ancora ignoriamo. A fare la differenza sarà la nostra responsabilità unita alla nostra volontà di rimanerci. Il segreto sta nel non perdersi in questo nuovo cammino.

Anche cambiare in meglio può essere doloroso, perché significa comunque dire addio a una parte della nostra storia. La rinuncia è il prezzo da pagare per poterci lanciare in una nuova avventura.

“Ho imparato che non si può tornare indietro, che l’essenza della vita è quella di andare avanti. La vita è davvero una strada a senso unico.”
-Agatha Christie-