Capire la paura dell’amore (filofobia)

· 24 luglio 2016

Esistono molte forme di fobia, come l’emetofobia (paura di vomitare), la fagofobia (paura di mangiare o bere, presente soprattutto nei bimbi piccoli), la ginecofobia (timore delle donne) o, ancora, la nictofobia (paura dell’oscurità). Tuttavia, una delle più curiose e meno conosciute è la filofobia, ovvero la paura dell’amore.

Tutti riconoscono che l’atto di innamorarsi sia un modo di vivere un’esperienza entusiasmante, che riempie di vita e ottimismo, ma per coloro che soffrono di tale patologia non è così.

La filofobia è un disturbo che deriva dall’ansia e significa “paura dell’amore” (dal greco filo=amore, fobia=paura). Nonostante non se ne conoscano con esattezza le cause, sembra che possano essere relazionate con rapporti amorosi passati che hanno lasciato una profonda e dolorosa cicatrice nell’individuo, come un divorzio oppure una separazione sofferta, vissuta in modo traumatico.

Può derivare anche solo dal fatto che la persona sia abituata a stare sola da molto tempo, quindi la nuova situazione la spaventa oppure che abbia anche sofferto di carenze affettive durante l’infanzia. Come loro stessi ammettono, la situazione è più grande di loro.

Quando la persona in questione sente che può rivivere una situazione simile, si blocca, prova una paura irrefrenabile che le impedisce di cominciare la nuova relazione. Quando sente che si sta innamorando, il panico la investe e così rifiuta la situazione, molte volte confondendo il partner con cui stava iniziando il corteggiamento, il quale dinanzi alla fuga di costui si sente rifiutato, dispiaciuto e, a seconda del suo livello di autostima, può anche arrivare a sentirsi poco desiderato o non amato.

Il problema è che una persona affetta da filofobia non può evitare questi sentimenti così angoscianti quando sta di fronte alla persona per cui prova attrazione: giramenti di testa, vomito, nausea, tremori, attacchi di panico e desiderio di fuga sono alcune delle manifestazioni più comuni, naturalmente a seconda della persona. Di fronte a ciò, la persona non desidera altro che uscire da quella situazione quanto prima. Chi soffre di filofobia soffre molto e si rifiuta di vivere una delle esperienze più gratificanti per l’essere umano: innamorarsi e vivere l’amore.

Come agisce una persona affetta da filofobia in campo amoroso? Tende a cercare ogni tipo di difetto nell’individuo che la attrae, tende a cercare amori impossibili o a scegliere persone che già da prima sa che la abbandoneranno. Tutto ciò per giustificarsi con se stessa e dinanzi agli altri riguardo al fatto che, se non sta insieme a nessuno, è perché non trova la persona giusta.

Ma la filofobia ha un trattamento? Gli specialisti indicano che la prima cosa da fare è riconoscere che se ne soffre e affrontare la situazione senza fuggire. Vivere il presente senza pensare al futuro, imparando che rischiare fa parte della vita, che ogni rapporto amoroso è unico e irripetibile, che è probabile che si stiano perdendo esperienze uniche, che di solito le conseguenze sono minori di quanto immaginavamo o che nella vita ci sono delle fasi e, ora che l’amore ha bussato alla nostra porta, dobbiamo dirgli di sì. Ciò mantenendosi coscienti che quest’ultimo può durare tutta una vita oppure no, ma senza impedirsi il divertimento solo perché si ha paura.

Queste sono le chiavi per superare la filofobia. Risulta anche importante informare i familiari o il partner di questo problema, senza vergogna o timore, rivolgendosi ad uno psicologo se non si riuscisse a risolvere la situazione con le proprie forze.

Solo vivendo impariamo e godiamo della vita, quindi se rimanete nella sala d’attesa, non vivrete mai nessuna esperienza, positiva o negativa che sia. Se riuscirete a superare la vostra filofobia vi sentirete molto meglio con voi stessi, crescerà la vostra autostima e probabilmente sarete più felici. Oltrepassare ostacoli e barriere ci rende più forti e coraggiosi.

Immagine per gentile concessioen di denatalia_maroz