5 modi per capire se siete egoisti e come cambiare

· 11 agosto 2016

Gli esseri umani sono programmati per badare prima di tutto a se stessi. Tuttavia, c’è una grossa differenza tra preoccuparsi del proprio benessere ed essere egoisti o non tenere in considerazione ciò che gli altri possono provare per colpa delle nostre azioni. È vero che ognuno è responsabile dei propri sentimenti, ma è vero anche che ci sono molti modi di maltrattare o sabotare i sentimenti degli altri.

Pensare a se stessi non è incompatibile con l’essere generosi, solidali o disinteressati. Di fatto, nella società in cui viviamo oggi giorno, è possibile trarre molti benefici comportandosi in modo altruista e generoso. Benefici che, inoltre, nascono dal profondo e, quindi, manterranno sempre viva la nostra motivazione.

Vivere pensando che ci sia bisogno di essere egoisti perché anche le altre persone o la società lo sono non fa altro che creare un’enorme insicurezza, come se l’unica via d’uscita fosse passare sopra gli altri. Optare per uno stile di vita più generoso, più interessato agli altri e meno individualista, invece, è il modo migliore di attirare opportunità.

due mani che indicano la persona

Come sapere se siete egoisti

Gli esseri umani sono “egoisti” per natura, visto che l’egoismo nasce dal nostro bisogno di sopravvivenza. Tuttavia, anche la compassione è nata per lo stesso motivo. In fondo, la specie umana non sarebbe sopravvissuta senza la sua capacità di formare delle società.

È necessario, quindi, ridefinire l’egoismo in questo senso o almeno cercare di interpretare che cosa sia socialmente accettabile o inaccettabile, in modo da trovare un equilibrio tra i nostri interessi personali e quelli della società in cui viviamo.

1. Avete difficoltà a comprendere i benefici dell’essere generosi?

In realtà, pensare nel bene degli altri o nel prossimo è, in un certo senso, un’azione egoista. Almeno in teoria, infatti, ciò che rappresenta un beneficio per un gruppo o per gli altri in un modo o nell’altro porta sempre un vantaggio anche per l’individuo. Anzi, il semplice fatto di fare qualcosa di buono per gli altri, porta già dei benefici immediati per chi compie quell’azione.

Una persona egoista, però, non è in grado di vedere i vantaggi che comporta il fatto di pensare agli altri o di condividere il suo tempo, le sue conoscenze o le sue risorse con loro. Le persone egoiste credono che solo ciò che porta un beneficio per loro sia davvero benefico o, peggio ancora, che sia meglio un piccolo beneficio solo per se stessi piuttosto che un grande beneficio condiviso.

donna disperata

2. Vi innervosite quando non avete il controllo della situazione?

Essere in grado di mantenere il controllo è una cosa positiva, ma cosa succede quando il compito di controllare è nelle mani di qualcun altro? Quando siete voi a dipendere dagli altri? Siete in grado di accettare in modo positivo che la responsabilità della situazione sia di un altro e che dovete accettare le sue decisioni e sottostare ad esse?

Per una persona egoista, i contributi e i bisogni degli altri sono meno importanti e meno valide delle proprie, persino quelle che hanno a che fare con decisioni che riguardano più l’altro che loro.

Le persone egoiste sentono il bisogno di controllare tutto, sia ciò che le riguarda direttamente che indirettamente. Quest’ansia di controllo le rende eccessivamente critiche nei confronti degli altri e le porta ad evitare le situazioni in cui devono condividere le responsabilità o perdere una parte del loro controllo.

3. Avete difficoltà a lavorare in gruppo?

La collaborazione richiede la capacità di ascoltare, di prendersi degli impegni e accettare le opinioni e proposte degli altri. Tutto ciò è intimamente legato all’ossessione per la perdita del controllo di cui parlavamo nel punto precedente. In questo senso, l’incapacità di lavorare in gruppo potrebbe indicare un problema di egoismo alla base.

Oggi giorno, l’intelligenza collaborativa o collettiva è una capacità essenziale per chiunque debba muoversi in un contesto sociale. Per questo motivo, essere in grado di collaborare è così importante sotto tutti i punti di vista, da un contesto di apprendimento ad uno imprenditoriale.

Non importa se la gente la pensa in modo diverso da noi. È stato dimostrato che le persone possono ottenere grandi cose se lavorano insieme, perché ognuna potrà dare il suo contributo e metterlo al servizio degli altri, in modo che qualcun altro possa continuare ad esplorare ed ampliare le sue conoscenze. Una persona egoista non è in grado di vedere tutto ciò, poiché pensa che il guadagno degli altri corrisponda ad una perdita per lei, mentre in realtà ci guadagnano tutti.

donna con mano sulla testa

4. Fate fatica ad assumervi la responsabilità di un errore?

Eludere le colpe è la classica scusa di chi vuole giustificare qualcosa che non è andata come avrebbe dovuto. Tuttavia, ancora più importante della determinazione delle responsabilità, è la soluzione del problema. Dietro una persona che non è capace di assumersi la sua parte di responsabilità, probabilmente c’è un egoista che vuole solo evitare il rimprovero o il giudizio degli altri.

Tuttavia, assumersi la responsabilità può essere un atto davvero liberatorio, così come lo è accettare un errore commesso dagli altri senza giudicarli o umiliarli. Accettare la responsabilità senza dover convivere con il peso della colpa è un atto di generosità verso se stessi, una generosità che si estende agli altri quando è necessario.

5. Sentite che niente è mai abbastanza e che volete sempre di più?

Quando una persona non è mai contenta di ciò che ha, la sua principale preoccupazione sarà sempre ottenere di più, e i bisogni degli altri, quindi, passeranno in secondo piano. Una persona che non si sente grata per ciò che ha penserà sempre di essere povera e sfortunata, e non sarà capace di vedere il valore di alcune cose che, per quanto apparentemente insignificanti, sono quelle di cui ha davvero bisogno.

Dietro una persona superficiale e materialista, si nasconde spesso un egoista, che si interessa solo alle sue necessità materiali e, quindi, disprezza e/o ignora i bisogni degli altri, inclusi quelli spirituali.