Cara vita, ti vivrò fino a lasciarti senza fiato

· 10 settembre 2017

Cara vita, voglio chiederti scusa per tutte le volte in cui ti ho data per scontata e non ho sfruttato al massimo le opportunità che mi offrivi. Ora che ho sconfitto le mie paure, la mia timidezza e i miei pregiudizi, prometto di ballare per te fino all’alba, di amarti, ascoltarti e farti ridere fino a farti venire il mal di pancia, fino a lasciarti senza fiato. Perché io e te ci capiamo, perché vale la pena condividere questa gioia.

Pronunciare queste parole a un certo punto della nostra vita può portarci ad affrontare una fase di profondo cambiamento o, come direbbero le persone più spirituali, un vero e proprio “risveglio”. Eppure, non sempre riusciamo a tirare fuori tutte le nostre risorse e le nostre forze per stringere questo patto così impegnativo con noi stessi. Per permetterci di godere appieno i giorni che ancora dobbiamo vivere.

“La gioia della vita consiste nell’avere sempre qualcosa da fare, qualcuno da amare, e qualcosa da aspettare.”

-Thomas Chalmers-

Forse questo proposito, quello di vivere in modo intenso, fino a rimanere senza fiato, può sembravi fin troppo edonistico. Questa visione della vita, però, si fonda su un concetto molto semplice, su cui concordano numerosi antropologi, sociologi e psicologi positivisti. Tutte le azioni che portiamo a termine corrispondo a due pulsioni primarie: sopravvivere e, se ci riusciamo, essere felici.

Esistere, aprire gli occhi ogni giorno, uscire per strada e relazionarci con gli altri sono dimensioni della vita che rispondono a un interrotto processo detto di “tentativo-errore”, da cui possiamo imparare poco a poco a ottenere ciò che desideriamo così ardentemente: la stabilità, la calma interiore, il benessere e, in fin dei conti… la felicità. Per raggiungere questo obiettivo, però, è necessario aggiungere un ingrediente a questa ricetta: la passione.

Una vita vissuta con passione: ecco il segreto!

La psicologia umanistica continua ad essere una delle correnti di pensiero più importante e utile nell’ambito degli studi psicologici. Sarebbe impossibile comprenderla senza due figure importanti come Carl Rogers e Abraham Maslow. Furono questi studiosi ad affermare per la prima volta che siamo noi gli unici padroni della nostra realizzazione personale, siamo noi ad avere il compito di lavorare giorno dopo giorno alla nostra crescita e felicità.

Fino a quel momento, correnti come la psicoanalisi freudiana o persino la psicologia comportamentale ci dipingevano come esseri passivi, figure incapaci di influenzare l’ambiente circostante. Niente di più falso, visto che, come ci insegna lo stesso Rogers, poche cose possono essere più importanti per l’essere umano del percepire se stesso come una persona funzionale, in grado di cambiare ciò che lo circonda attraverso quattro componenti fondamentali: una mentalità flessibile, la sensazione di libertà, la fiducia in se stesso e l’apertura all’esperienza.

A loro volta, sono numerosi gli psicologi che, seguendo questa filosofia, hanno aggiunto un’ulteriore punto a ciò che è stato denominato “il proposito della passione”. Per raggiungere la realizzazione personale posizionata sulla vetta della piramide di Maslow, infatti, abbiamo bisogno di un ingrediente fondamentale: la passione. Solo così possiamo creare un impatto significativo e positivo nella nostra vita. In questo modo, firmiamo un accordo stabile e leale con noi stessi per affrontare le avversità e per allontanare la paura e le preoccupazioni, tenendo presente ogni giorno la spinta della motivazione e il luccichio dell’entusiasmo.

Chi vive la vita con passione, chi decide di viverla pieno di entusiasmo, senza timore né reticenza, riesce a capire che ogni cosa che fa ha un “perché”. Un proposito che lo soddisfa, che lo diverte, che gli dona gioia.

Da oggi in poi vivrò con entusiasmo, con tutto me stesso, a pieni polmoni

Potremmo dire senza paura di sbagliare che l’odierna società dei consumi vuole convincerci che la felicità è uno stato d’animo momentaneo e fugace, associato quasi sempre al tempo libero o al possesso di certi prodotti. Una bella macchina, un cellulare di ultima generazione, certe comodità in casa, vestiti alla moda, prodotti di marche famose… Ma tutto ciò ci dà soltanto una felicità “usa e getta”, una sensazione di falso benessere che ci crea una vera e propria dipendenza.

Forse, invece, bisognerebbe guardare le cose da un punto di vista molto diverso, e anche molto più logico. Dobbiamo imparare a capire che la felicità non deve essere momentanea né fugace. Per vivere la vita che desideriamo, di cui abbiamo bisogno e che può regalarci un benessere permanente, dobbiamo lavorare ogni giorno su una serie di dimensioni che, senz’altro, ci saranno molto utili.

Vi proponiamo di rifletterci insieme a noi.

Passaggi per raggiungere una vita più piena

  • Il proposito della passione. Ne abbiamo parlato prima: per essere più felici ogni giorno e riuscire a raggiungere un benessere permanente e soddisfacente, dobbiamo individuare le passioni interne che ci definiscono, ci smuovono e possono dare forma al nostro stile di vita. Dobbiamo capire che tutto quello che portiamo a termine deve lasciarci soddisfatti, dev’essere in sintonia con i nostri valori, la nostra identità e i nostri interessi personali.
  • Pensiero razionale. Sappiamo che oggigiorno la sfera delle emozioni e dell’intuito ha una grande rilevanza per poter comprendere il nostro comportamento. Tuttavia, dobbiamo tenere a mente una cosa: nella nostra ricerca della felicità dobbiamo prendere decisioni razionali, definite e obiettive. Ad esempio, decidere di allontanarci da certe persone o lasciare un lavoro per intraprendere nuovi progetti. Tutte queste decisioni devono essere guidate da un pensiero logico e razionale che non possiamo sottovalutare e che, a sua volta, richiede la partecipazione di un’altra dimensione: il coraggio.
  • Auto-disciplina. Per vivere la vita al massimo, al contrario di quanto molti credono, ci vuole una certa disciplina. Perché a volte, per esempio, è necessario rinunciare alla gratificazione immediata per ottenere maggiori benefici a lungo termine.
  • Allo stesso modo, chi sa essere felice evita di procrastinare, investe tempo ed energie nella sua crescita personale e sa lottare fino in fondo per ciò che vuole.

In conclusione, come potete vedere, è possibile lavorare per ottenere un’esistenza molto più significativa e positiva. C’è bisogno di molta forza di volontà, disciplina, e un pizzico di coraggio. Perché a volte, come saprete bene, è necessario prendere decisioni importanti e difficili per raggiungere ciò che tanto desideriamo.

Farlo, avere il coraggio di provarci, può spalancarci la porta che ci porterà ad essere davvero noi stessi per la prima volta dopo molto, molto tempo.