Praticate l’amor proprio per essere felici

16, febbraio 2017 in Psicologia 2353 Condivisi

È sempre la stessa storia: facciamo più attenzione a ciò che vogliono gli altri, ai nostri obblighi ed impegni che ai nostri desideri. E qual è il risultato? Il disincanto. Non viviamo, ma sopravviviamo, di conseguenza perdiamo i nostri sogni e ci sconnettiamo dal mondo. Con tutti i nostri “devo fare” sbarriamo l’accesso alla nostra interiorità.

Quando qualcuno non si prende cura di sé per molto tempo, finisce per svegliarsi un giorno e pensare che la sua vita non abbia nulla a che vedere con ciò che voleva. Accontentarsi di dedicarsi a ciò che salta fuori man mano e a ciò che chiedono gli altri può giocare un brutto scherzo: portarci in un posto in cui ci sentiamo degli estranei.

Le insidie dell’accontentarsi

Molti di noi sono buoni esempi di questa grave trascuratezza verso se stessi che sta invadendo la nostra società. È un cambiamento progressivo che ci danneggia, ma che nella maggior parte dei casi sappiamo dissimulare agli occhi degli altri e ai nostri, grazie alla capacità di accontentarsi.

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La creatività dell’infanzia e la passione che ci stimola nel corso dell’adolescenza si perdono nell’oblio, la loro luce che ci ha fatto brillare nei momenti passati si spegne. È sufficiente guardarci attorno ed osservare come la gente si dedica a lavori che non ama, si accontenta di certi rapporti e getta nel cestino i propri sogni perché, per essere realizzati, sembrano aver bisogno di un volo così alto da sembrare utopistico.

La speranza scompare, perché ci accontentiamo e, così, la nostra crescita si arresta. La zona di comfort è troppo gradevole per uscire e sopportare paure, frustrazioni ed incertezze. E allora optiamo per il piano B: la semplicità, accettiamo “quel che passa il convento”, cosa che ci fa perdere il timone della nostra nave.

Essere convinti del fatto che è meglio assecondare quello che succede fuori piuttosto che dare ascolto ai bisogni della nostra interiorità non fa altro che ingigantire l’oblio e generare dipendenza dall’accettazione altrui.

Non siete egoisti, vi state solo prendendo cura di voi stessi

Ogni tanto è bene farsi un “check-up emotivo” per sapere come stiamo. Chiederci come ci sentiamo rispetto alla nostra vita, al nostro lavoro, alle nostre relazioni e a ciò che facciamo ci darà degli indizi riguardo al nostro benessere.

Se notiamo che i nostri sentimenti sono pieni di delusione e disincanto, probabilmente stiamo vivendo la nostra vita come fossimo attori secondari. Il problema sta nel fatto che, anche se sappiamo che dovremmo dedicare più tempo a noi stessi, c’è una domanda che ci inquieta e ci congela: saremmo forse egoisti se lo facessimo?

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Siamo egoisti quando usciamo a cercare ciò di cui abbiamo bisogno e che ci fa stare bene? Lasciate che vi dica NO: vi state solo prendendo cura di voi stessi. L’unico amore che dura per sempre è l’amor proprio, dunque se non vi occupate voi di mantenerlo vivo, chi mai lo farà? Non è conveniente accontentarsi dei saldi

Nessuno è egoista perché si sveglia e dice “no” o “basta”, perché riserva alcuni istanti per sé e perché non è disponibile al 100% alle richieste degli altri. Non c’è niente di male se avete deciso di smettere di essere quelli che ci sono sempre per tutti, ma mai per se stessi. Meglio tardi che mai.

Non dimenticate di investire su di voi

Forse vi siete trasformati in veri esperti dei desideri dei vostri genitori, del vostro partner o dei vostri amici; il problema è che non vi siete quasi mai fermati a pensare a cosa volete voi. Ma saperlo è vitale tanto quanto respirare, poiché questo fatto si ripercuote sulla vostra autostima e sul vostro benessere emotivo.

La soluzione migliore al riguardo è investire nell’amor proprio. Dovete accendere la fiamma dell’amore per voi stessi. A tale scopo, seguite queste indicazioni:

  • Consideratevi persone valide. Il vostro valore va oltre i vostri errori e fallimenti. Non sono i vostri risultati a rappresentarvi, bensì la vostra capacità di ricominciare. L’amore verso voi stessi è molto importante.
  • Smettete di compiacere gli altri per stare bene. Compiacere può sfinirvi e distruggervi definitivamente. Nessuno è egoista perché dice quello che pensa, sempre che lo faccia con rispetto ed entro certi limiti sani per proteggersi.
  • Stabilite le vostre priorità. Per investire su di voi, dovete conoscere le vostre priorità: a cosa o chi volete dedicare più o meno tempo per continuare a costruire i vostri sogni.
  • Godetevi i momenti per voi. Un giorno libero o quel fine settimana tanto atteso. Godetevi al massimo il tempo dedicato a voi stessi, al di fuori dei vostri impegni. Siete i protagonisti della vostra vita, non attori secondari.

Se siete persone da tempo sconnesse dalla loro essenza, vi avviso che ricominciare ad ascoltare profondamente il vostro dialogo interiore è un compito che richiede tempo. Pensate a tutti i muri che avete innalzato, a tutte le volte che vi siete ignorati; essere capaci di riascoltare questo linguaggio non è un’abilità che si affina rapidamente. Tuttavia, se avrete pazienza, ci riuscirete, e ciò che recupererete sarà importante, sia per voi sia per chi vi sta accanto.

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