La motivazione è la chiave del miglioramento

· 17 marzo 2017

La motivazione è la chiave per comprendere come mai noi esseri umani continuiamo con tenacia ad inseguire certi sogni che, a breve termine, non danno nessun risultato. È una delle condizioni necessarie per raggiungere le proprie mete, per migliorarsi come persone.

Nonostante ciò, come possiamo motivarci? In poche parole, la motivazione è ciò che spinge una persona ad agire e a comportarsi in un certo modo. È un termine generale che descrive una vasta gamma di impulsi, di desideri, di necessità e di aspirazioni.

  • La maggior parte degli autori distingue due tipi principali di motivazione: quella intrinseca e quella estrinseca. Un comportamento intrinsecamente motivato ha come obiettivo finale l’interesse personale di realizzare un sogno.
  • La motivazione estrinseca, invece, attribuisce un ruolo preponderante alle fonti motivanti del comportamento, le quali provengono dall’esterno e, di solito, non sono naturalmente collegate all’atteggiamento che favoriscono.

È per questo motivo che a guidarci è la motivazione intrinseca. In questa forma di motivazione, inoltre, la ricompensa è insita nell’azione e nel piacere della stessa.

Nella società occidentale attuale, viviamo in una costante successione di circostanze esterne che, molto spesso, ci fanno affondare nell’inerzia. La strada dell’inerzia ci spinge a lasciarci condurre dalle circostanze, finendo così per agire in modo disumano. Vivere senza una motivazione ci spinge ad entrare in un mondo che ci rende delle macchine e nel quale ci dimentichiamo di noi stessi e delle nostre vere motivazioni.

L’ispirazione proviene dagli altri, ma la motivazione è la nostra.

Che cosa ci motiva?

Pensiamoci un attimo: che cosa ci porta ad agire in un modo o in un altro e quali sono i veri motivi che ci spingono ad incamminarci verso una determinata direzione? Sapere quali sono i motivi che ci guidano serve a conoscere davvero cosa ci porta a prendere certe decisioni o perché facciamo una scelta invece di un’altra.

A volte, agiamo in modo sbagliato o ci pentiamo delle nostre azioni perché non riflettiamo sulle vere motivazioni che hanno favorito le nostre decisioni. Conoscere le proprie motivazioni significa conoscersi come persone, è la strada che porta all’autoconoscenza e al miglioramento di se stessi.

Scegliere di vivere essendo motivati significa scegliere un’esistenza più soddisfacente. La motivazione è ciò che ci fa andare avanti e che ci spinge a continuare a lottare per i nostri sogni, nonostante tutto quello che dobbiamo affrontare per realizzarli.

Ovviamente, non è sempre possibile mantenere lo stesso grado di motivazione e sono poche le strade del tutto ricoperte di petali di rosa, ma la motivazione è la chiave che spiega perché ci sono alcune persone che riescono ad ottenere tutto ciò che desiderano, mentre altre si rassegnano a vivere la vita che hanno, anche se non ne sono soddisfatti.

La religione di tutti gli uomini dovrebbe essere credere in se stessi

-Krishnamurti-

Possiamo imparare dalla motivazione degli atleti

La motivazione è un fattore determinante per il successo nell’attività fisica e per raggiungere i propri obiettivi nelle gare e nelle competizioni. La struttura di base dei processi intellettuali, fisiologici e psicologici che decidono, attivano e guidano il nostro comportamento nell’attività fisica sono simili a quelli di altre attività.

Tutti noi siamo competitivi per natura, anche se alcune persone lo sono più di altre. In questo caso, il lavoro dello psicologo è trarre vantaggio da questa caratteristica della natura umana e nutrirla. Questo processo aiuta a mantenere la motivazione a breve termine, il che significa che bisogna usarlo insieme ad altre strategie che aiutino anche a mantenere nel tempo la motivazione.

È stato scientificamente dimostrato che la visualizzazione è molto utile per preservare la motivazione durante lunghi periodi di tempo. Tutti i giorni, per almeno 5 o 10 minuti, è consigliato visualizzare il processo ed i risultati desiderati per aiutare la nostra mente a preparare degli automatismi che favoriscano l’attività sulla quale siamo concentrati.

Ciò è utile sia per l’attività fisica sia per qualsiasi altro tipo di obiettivo, soprattutto quando parliamo di compiti nuovi o che non facciamo da molto tempo. D’altra parte, la visualizzazione è un modo di allenare l’attenzione.

In termini generali, per motivare una persona a migliorare il proprio rendimento, proprio come si fa con un atleta, bisogna valutare il suo sforzo e le esperienze accumulate in precedenza. Ci sono molti sportivi che, senza saperlo, si motivano ad un basso rendimento, o comunque inferiore a quello che potrebbero ottenere con le loro capacità.

Questi risultati sono spesso fonte di rabbia e di tristezza, perché rovinano un lavoro previo che è stato difficile, costante e ben fatto. Si tratta di uno sforzo che può essere del tutto sprecato perché manca la motivazione, ma anche per un eccesso della stessa. Per questo motivo, in un modo o in un altro, la motivazione è un fattore fondamentale per il risultato finale ottenuto e saperla controllare può inclinare la bilancia a nostro favore o a nostro sfavore.