Le caratteristiche di un genitore tossico più detestate da un bambino

· 27 marzo 2017

Credo che molte volte non siamo consapevoli del dolore che possiamo arrecare agli altri con le nostre azioni e le nostre parole. Si tratta di un errore comunicativo comune, persino alle persone più riflessive. Perché non aspettiamo un po’ prima di comunicare subito i pensieri che ci vengono in mente? Inoltre, questo problema accentua le sue conseguenze negative quando ad essere impulsivi sono un padre o una madre con il proprio figlio.

Bernardo Stamateas, psicologo e life-coach argentino, nonché autore del celebre libro “Persone nocive”, dice “Non ti legare a chi non si rallegra dei tuoi successi”. Tuttavia, io mi chiedo: cosa succede ad un bambino? Dobbiamo pensare che lui non può cambiare padre o madre come loro cambiano i propri amici o colleghi di lavoro.

Cosa rende un genitore tossico?

Sebbene il libro di Stamateas sia divenuto molto popolare, il termine “genitore tossico” è stato coniato da Susan Forward. Questa psicologa nordamericana è anche autrice di un libro intitolato “Genitori sbagliati”, il quale gode di una certa fama.

Per la Forward, un genitore tossico è una persona che causa sofferenza ai suoi figli. I mezzi, così come le motivazioni, sono svariati. Per quanto riguarda i primi, tendono ad essere manipolazione, richieste eccessive, abusi, etc.

Tuttavia, vi è una domanda chiara: cosa succede nella mente di un genitore per portarlo ad educare in modo tossico suo figlio? Secondo l’autrice, tutto parte dai suoi personali traumi, relazionati con l’egoismo ed il narcisismo. I suoi trionfi personali ed i suoi successi sono la cosa più importante per lui e se non li ottiene, riversa le sue frustrazioni sui figli, umiliandoli e minando la loro autostima.

Cosa detesta di più un bambino del suo genitore tossico?

Grazie a diversi studi e ricerche, psicologi come la Forward hanno svelato nel tempo quali sono le caratteristiche di un genitore tossico più detestate da un bambino. Ritengo che sia importante saperlo per poter identificare gli atteggiamenti in questione e porvi rimedio.

Un genitore troppo esigente

Se un genitore non tollera l’insuccesso di suo figlio, probabilmente tradurrà questa insoddisfazione in atteggiamenti e comunicazioni tossici. Dunque, può mostrarsi esigente e perfezionista fino all’esasperazione. Questo lo porta a ricordare più volte al bambino i suoi errori, condizione che lo farà stare davvero male. In fondo quello che succede è che i genitori riversano la loro bassa autostima e la loro sensazione di inferiorità sul piccolo.

È un manipolatore nato

La genitorialità tossica di solito si basa sulla manipolazione. I genitori tossici individuano le debolezze del piccolo e le sfruttano per raggiungere i propri obiettivi. Come è logico dedurre, il bambino finisce per sentirsi controllato, stressato e persino incapace di prendere decisioni personali.