Figlio unico: condanna o privilegio?

11 giugno 2016 in Psicologia 2235 Condivisi

Il dibattito sui figli unici scatena da sempre grandi discussioni, soprattutto negli ultimi decenni, visto che molte coppie non desiderano avere molti figli. Anche se non si può negare che i fratelli sono un grande regalo per qualsiasi essere umano, è anche vero che i genitori di oggi hanno sempre più impegni e spesso non sono in grado di dedicare molto tempo alla famiglia.

Fino a qualche decennio fa, non veniva messo in dubbio che una famiglia numerosa fosse un vantaggio. Le donne restavano a casa ed erano le responsabili dell’educazione dei propri figli. Ma nel XXI secolo le cose sono cambiate. La maggior parte delle madri e dei padri deve lavorare e solo una parte del loro tempo, a volte molto piccola, è dedicata all’educazione.

Alcune coppie di oggi, inoltre, sono molto meno stabili rispetto al passato, e possono contare su un minore appoggio da parte della famiglia allargata. Per questo motivo, sono aumentati in casi in cui, se una coppia ha più di un figlio, il fratello grande finisce per prendersi cura di quello piccolo oppure entrambi vengono affidati ad una persona estranea, che non sempre li educa al meglio e che, in ogni caso, non sostituirà mai i genitori.

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I vantaggi di essere figlio unico

Senz’altro, essere figlio unico ha grandi vantaggi. Anche se si suol dire che il bambino crescerà egoista e capriccioso, non deve per forza essere così. Se un figlio unico viene educato bene, può, al contrario, trovarsi in una condizione privilegiata per maturare e crescere in modo sano. Ci sono diversi fattori a favore di questa situazione:

  • I figli unici godono di maggiori attenzioni da parte dei loro genitori. Non devono dividere il loro tempo e le loro preoccupazioni tra i fratelli e, quindi, hanno la possibilità di svolgere il loro lavoro al meglio. Quest’attenzione speciale quasi sempre rende i figli unici persone più sicure di sé e con un’autostima più alta.
  • I figli unici hanno spesso uno sviluppo intellettivo più veloce. Visto che si relazionano principalmente con adulti, soprattutto nei primi anni di vita, capita spesso che il loro linguaggio e ragionamento si sviluppino in modo più veloce rispetto agli altri bambini.
  • Quasi sempre i figli unici sono più ordinati e responsabili. Visto che non convivono con altri bambini, spesso adottano il modello di ordine e di lavoro che vedono nei loro genitori. In generale, sono bambini che si concentrano meglio sui loro compiti e vogliono che le cose siano sempre ben organizzate.
  • I figli unici sanno adattarsi alla solitudine e sviluppano passatempi che li spingono ad uno sforzo intellettivo maggiore. La solitudine è negativa soltanto quando è sinonimo di mancanza di appoggio o comprensione. Al contrario, è molo positiva quando permette alle persone di conoscere meglio se stesse ed essere più indipendenti. Allo stesso tempo, non è raro che i figli unici sviluppino un maggior interesse verso la lettura, la pittura o altre attività che possono svolgere da soli.

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Gli svantaggi dell’essere figlio unico

Anche se avere un solo figlio permette ai genitori di dedicargli più attenzioni e avere maggiori sicurezze a livello economico, è anche una situazione che comporta alcune difficoltà. I fratelli tolgono attenzioni e fanno nascere alcune rivalità, ma sono anche fonte di grandi lezioni di vita, molto importanti nella maturazione del bambino. Ecco, quindi, alcuni degli svantaggi del non avere fratelli:

  • I figli unici sono, in generale, più egocentrici. Fanno fatica a capire che ognuno ha il proprio turno in un gioco, e che non tutto ciò che faranno verrà celebrato dai loro genitori. A volte hanno difficoltà ad adattarsi nei gruppi, proprio per questo motivo.
  • I figli unici potrebbero maturare prima del tempo. Questo non è del tutto negativo, ma bisogna considerare che una maturazione precoce diminuisce la spontaneità, e questo li porterà ad essere meno allegri. Fanno più fatica a permettersi di fare qualche sciocchezza e, anche se questo può far piacere agli adulti, potrebbe indurre i ragazzi a crescere troppo in fretta.
  • I figli unici hanno più difficoltà a essere generosi. Credono che sia normale che ognuno risolva i propri problemi e bisogni da solo. Per loro è difficile condividere ciò che hanno, tanto a livello materiale come emotivo. Non si concedono agli altri facilmente.
  • I figli unici possono diventare persone più riservate, perché non hanno la possibilità di condividere le loro esperienze con i loro “pari” in casa. A volte si fidano molto dei loro genitori, ma questo non sostituirà mai la complicità e la vicinanza che possono provare nei confronti dei fratelli. Per questo motivo, potrebbero diventare persone un po’ riservate e distaccate. È anche possibile che siano poco abili nel risolvere i conflitti con gli altri.

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In ogni caso, sia i figli unici sia chi ha fratelli riusciranno a maturare in modo sano se potranno contare su una buona educazione. Nel caso dei figli unici, è importante che i genitori comprendano che devono stimolare il bambino a condividere esperienze con altri bambini della stessa età.

È anche fondamentale che non diventino iperprotettivi nei suoi confronti o che non vogliano controllarlo in modo eccessivo. In questo modo, il bambino potrà godere dei vantaggi di essere figlio unico, diminuendo al contempo le possibilità che diventi una persona chiusa in se stessa e nei propri interessi, una persona che non tiene in considerazione gli altri.

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