Cardiofobia, la paura degli infarti

La paura degli infarti è nota come cardiofobia; un timore che può interferire con le attività quotidiane di un individuo e che richiede un approccio terapeutico.
Cardiofobia, la paura degli infarti

Ultimo aggiornamento: 27 febbraio, 2021

La paura degli infarti e della conseguente morte è conosciuta come cardiofobia. Capita a molti spaventarsi in caso di battito cardiaco accelerato. Questo normale timore si trasforma in un problema nel momento in cui arriva a interferire con la propria quotidianità.

Il Manuale diagnostico DSM-V definisce la cardiofobia come un disturbo ansiogeno che comprende palpitazioni e dolore al petto tra le numerose sensazioni a livello cardiaco. Episodi che possono diventare cronici e che non sempre corrispondono a realtà. Quando questo disturbo ansiogeno è ricorrente, diventa difficile per l’individuo gestirlo.

Tipicamente, una persona che soffre di cardiofobia tenderà a percepire come anomala un’alterazione fisiologica (e quindi naturale) del ritmo cardiaco. Alterazione dovuta a uno stato di eccitazione, stress o semplice attivazione fisica, per esempio.

Chi soffre di cardiofobia è solito anche avere pensieri insistenti rispetto a una possibile cardiopatia e ricorrere a specialisti per paura di un possibile infarto e, quindi, la morte. Il paziente richiede diversi esami medici a conferma delle proprie teorie, non rassegnandosi nemmeno davanti all’esito negativo degli stessi.

“Chi ha paura attira sfortuna.”
-Proverbio kurdo-

Come succede per altre fobie, la paura degli infarti è di origine ansiogena, con tratti irrazionali e una disconnessione tra realtà e sensazioni. Inoltre, la cardiofobia genera un profondo malessere psicologico in grado di sfociare in patologia.

Allo stesso modo di tanti altri disturbi ansiogeni, anche la cardiofobia può essere trattata terapeuticamente. La terapia cognitivo-comportamentale, come riconosciuto dalla letteratura scientifica, risulta molto efficace a questo proposito.

Donna soffre di cardiofobia.

I sintomi della cardiofobia

Chi ha paura degli infarti può mostrare alcuni dei sintomi (fisici, cognitivi e psicologici) che elenchiamo qui di seguito.

  • Alti livelli di ansia.
  • Rifiutarsi di svolgere attività fisica.
  • Respirazione difficoltosa (dispnea) o accelerata (tachipnea).
  • Tachicardia o palpitazioni.
  • Nausea e/o vomito.
  • Sudorazione eccessiva.
  • Secchezza delle fauci.
  • Difficoltà di concentrazione.
  • Incoerenza discorsiva.
  • Tremori.
  • Irritabilità.
  • Sensazione di perdita del controllo.
  • Cefalee.

Possibili cause della cardiofobia

La paura degli infarti può derivare da un precedente trauma, in special modo se vissuto durante l’infanzia e se ha provocato un danno fisico. Generalmente, i fattori scatenanti di questo disturbo non sono di natura sociale.

In psicologia si tende a pensare come alcune fobie specifiche, come appunto la cardiofobia, possano avere origine ereditaria. La capacità di affrontare questo disturbo o, al contrario, la voglia di fuggire da esso potrebbero dipendere anche da predisposizioni genetiche.

Vale la pena segnalare che le persone che hanno sofferto di disturbi cardiaci sono  più inclini a sviluppare la cardiofobia; in questo caso, potrebbe esistere una reale correlazione tra la comparsa del disturbo e un’anomala attività cardiaca.

Infine, l’educazione familiare in alcuni casi svolge un ruolo importante nello sviluppo della fobia. I genitori possono aver insegnato al figlio che una irregolarità del ritmo cardiaco può indicare un’anomalia fatale.

Uomo prova dolore al cuore.

Come trattare la paura degli infarti

Tra i trattamenti terapeutici più efficaci per risolvere questa fobia, vale la pena menzionare i seguenti:

  • TTC o terapia cognitivo-comportamentale.
  • Apprendimento di strategie di rilassamento.
  • Terapia cognitiva.
  • Psicoterapia.
  • Terapia di gruppo.
  • Ipnoterapia.
  • Meditazione.
  • Psicofarmacologia.

Per quanto spiacevole possa essere questa fobia, chi ne soffre può sentirsi sollevato dalle numerose terapie esistenti.

Tutti i trattamenti per una paura irrazionale prevedono solitamente un lavoro duro e intenso da parte del paziente. Ciò nonostante, come è stato dimostrato nella pratica clinica, i risultati di questi trattamenti sono il più delle volte positivi e permanenti.

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  • Eifert, GH. Cardiophobia: a paradigmatic behavioral model of heart-focused anxiety and non-anginal chest pain. Behav Res and Ther. 1992; 30 (4): 329-45.