Carl Gustav Carus: psicologo e pittore romantico

Carl Gustav Carus è stata una delle figure più importanti del romanticismo tedesco. La sua eredità ha gettato le basi per le teorie psicologiche di Carl Jung.
Carl Gustav Carus: psicologo e pittore romantico

Ultimo aggiornamento: 27 gennaio, 2021

Carl Gustav Carus è stata una figura poliedrica, capace di padroneggiare varie aree, discipline e campi della conoscenza. Nato nel 1789, fu medico, psicologo, biologo, filosofo e pittore. È noto soprattutto come uno dei massimi rappresentanti del romanticismo tedesco e anche per essere stato il predecessore della psicologia.

La città tedesca di Dresda onora la sua eredità con un’università e un ospedale a lui intitolati. Anche il mondo dell’arte lo considera uno dei modelli di riferimento più interessanti dell’Ottocento, il cui lavoro custodisce una bellezza artistica paragonabile a quella di Caspar David Friedrich.

Carus fu un intellettuale dalla mentalità aperta, che guidò i suoi contemporanei nella comprensione dell’essere umano e i misteri della natura. Tradusse il tutto in pittura, con magnifici giochi di colore. Vi invitiamo a scoprire la vita di Carl Gustav Carus.

Opera di Carl Gustav Carus.


Carl Gustav Carus: medico, psicologo e pittore del Romanticismo

Carl Gustav Carus è stato un pioniere in vari campi della conoscenza. Nato a Lipsia nel 1789, si interessò molto presto allo studio della scienza. Si laureò in chimica, fisica, botanica e in seguito in medicina, diventando la prima persona a tenere lezioni di anatomia comparata nel 1811.

Fin da giovane Carus dimostrò di essere estremamente dotato e, grazie alla sua posizione agiata, ebbe a disposizione le migliori risorse per studiare. Ebbe come insegnante il medico e filosofo psicologico Ernst Platner. All’età di 21 anni aveva già ottenuto diversi diplomi universitari e due dottorati. Tuttavia, la sua sete di conoscenza non si fermò qui.

Contributi per la Naturphilosophie e la biologia

Carl Gustav Carus è stato uno dei membri più importanti della Naturphilosophie, corrente filosofica che si è staccata dalle linee più meccanicistiche della scienza per concepire il mondo naturale in modo più ampio e, soprattutto, sulle basi di una concezione organica.

Il contributo più famoso di Carus al mondo della biologia è stato il concetto di “archetipo vertebrato”, essenziale per la teoria evolutiva. Questa idea ci ha anche permesso di conoscere meglio la morfologia del cranio, della spina dorsale e della colonna vertebrale in seguito.

Carl Gustav Carus e il suo contributo alla psicologia: l’inconscio

Quando parliamo dell’inconscio, è normale pensare quasi subito a Sigmund Freud. Ebbene, è interessante sapere che prima che il famoso neurologo gettasse le basi della psicoanalisi e della psiche umana, figure come Gustav Carus si erano già addentrate in quest’area della conoscenza.

Sappiamo che intorno al 1813, dopo essersi ammalato di tifo ed essere sopravvissuto quasi miracolosamente, Carus si trasferì a Dresda. Qui, grazie alla sua esperienza come chirurgo e anche come ostetrico, divenne il primo medico personale del re sassone Federico Augusto II.

Questo gli permise di confrontarsi con le figure più eminenti nel campo della medicina, della scienza, della filosofia e della psicologia del suo tempo.

  • Fu Carus a coniare il termine “incoscienza”, creando un precedente filosofico alla psicologia profonda.
  • Per lui, l’inconscio aveva una condizione biologica e psicologica.
  • Tra le sue opere spicca il libro Psyché, in cui afferma che per conoscere il mondo cosciente dell’essere umano, bisogna svelare l’inconscio. Ciò giustificava la necessità di sviluppare una scienza che ci permettesse di scendere a quelle profondità.
  • Carl Jung raccolse gran parte dell’eredità di questo medico tedesco, adottando, ad esempio, la visione dell’inconscio come qualcosa di creativo che ci avvicina alla guarigione. Affrontare la psicologia del profondo fu essenziale per entrambi, perché rese possibile il recupero dell’equilibrio psichico, fondamentale svelare il mondo dei sogni.
  • Carus propose un modello tripartito dell’inconscio che venne ripreso poi da Jung nella sua teoria analitica. Questo modello è alla base di concetti classici come l’inconscio collettivo, l’inconscio personale e quello cosciente.
Quadro di Carus.


Carl Gustav Carus, il pittore romantico

Carl Gustav Carus è considerato oggi il più notevole pittore romantico tedesco della corrente naturalista. Man mano che progrediva nella sua carriera di medico, chirurgo, filosofo e biologo, dedicò sempre più tempo all’arte. La sua prima mostra ebbe luogo presso l’Accademia della capitale della Sassonia nel 1816.

Per tutta la vita mantenne una stretta amicizia con Caspar David Friedrich, dal quale fu ispirato a sviluppare gran parte dei suoi temi classici: paesaggi notturni, foreste cupe, cimiteri, paesaggi al chiaro di luna, etc.

Ma il suo percorso artistico e personale cambiò repentinamente quando conobbe Johann Wolfgang von Goethe, con il quale condivise le preoccupazioni scientifiche e naturalistiche.

Da quel momento in poi, il lavoro di Carus divenne più intimo e simbolico. Approfondì gli aspetti più psicologici dell’arte, tanto che, alla fine della sua vita, il suo stile romantico era già al limite del realismo. Oltre alla pittura, spiccano anche i disegni di anatomia, un’eredità prolifica per il mondo della scienza che dimostra le sue qualità di appassionato scienziato e studioso.

Carl Gustav Carus è un chiaro esempio di intellettuale dalla mente inquieta, aperta a tutte le discipline e in grado di promuovere l’avanzamento della conoscenza in più aree contemporaneamente. Gli siamo debitori di grandi progressi raggiunti nell’anatomia comparata, nella psicologia e anche nella pittura.

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