Chi non comprende la sua paura non conosce il suo avversario

Le nostre paure sono i nemici che ci paralizzano, che sono solo nella nostra mente e ci impediscono di adottare le condotte necessarie per stare bene.
Chi non comprende la sua paura non conosce il suo avversario
Fátima Servián Franco

Scritto e verificato la psicologa Fátima Servián Franco.

Ultimo aggiornamento: 03 febbraio, 2023

I timori, spesso infondati, su quello che può andare storto o danneggiarci in futuro sono tra le principali cause di insoddisfazione. Tutti noi abbiamo alcune paure che ci inducono a evitare alcune situazioni cruciali della nostra vita. Chi non comprende la sua paura, dunque, non conosce il suo avversario principale, ovvero se stesso.

Le paure nascono da esperienze passate. Nel processo di socializzazione dall’infanzia alla maturità acquisiamo le paure delle persone più vicine e influenti, anche se inconsciamente. Se queste persone sono per noi un punto di riferimento, le loro paure ci indicano pericoli e situazioni spiacevoli da evitare.

Se trasciniamo a lungo le paure e permettiamo esse di crescere e di occupare un ampio spazio nella nostra vita quotidiana, diamo esse l’opportunità di diventare un filtro ricorrente, tra i tanti che utilizziamo per elaborare la realtà.

Affinché ciò non avvenga, è positivo sapere da dove provengono queste paure e agire. Di fronte alla paura: azione e impegno.

Donna dentro un vaso.

“La sfida è con se stessi, l’avversario è dentro.”

Quando la motivazione è la paura

La paura è un’emozione primitiva che ha permesso la sopravvivenza della specie umana. Come ogni emozione, svolge un’azione funzionale, ma quando supera certi limiti diventa una delle emozioni più dannose.

Se la paura prende il controllo della nostra vita, sarà controllata dall’ansia e da comportamenti irrazionali, che possono causare una profonda depressione.

Quando agiamo per paura, non ci godiamo la vita, cerchiamo solo di soffocare il disagio che proviamo. Esistono molti tipi di paure. Un individuo può avere paura di elementi specifici come fantasmi, cani, acqua, piccioni, ecc., ma ci sono anche altre paure più diffuse, come la paura di parlare con estranei, iniziare qualcosa di nuovo, parlare in pubblico, volare.

L’elenco delle paure può essere infinito e una paura può avere significati e manifestazioni diversi per ogni individuo, sebbene le strategie per superarle siano simili o risultino efficaci per la maggior parte delle persone.

Per affrontare le nostre paure, dobbiamo rilassarci, calmarci e osservare in maniera obiettiva, contrastando con i fatti che si sono verificati, in modo che la nostra reazione sia appropriata e positiva. Se non possiamo uccidere i mostri, addestriamoli.

Donna con le mani che coprono il viso.

la paura è sempre disposta a vedere le cose sempre più brutte di quello che sono

Chi non comprende la sua paura non conosce il suo avversario

Il primo passo per superare le nostre paure è capire la loro origine. La meditazione e l’autovalutazione segnano la strada per capire noi stessi e incontrare il nostro vero avversario.

Da dove vengono le nostre paure? La paura può derivare da qualcosa che ci è stato detto, da qualcosa che abbiamo osservato o da esperienze pregresse. Una volta che ne conosciamo la causa, possiamo iniziare a lavorare per superarla. Per identificarla, è bene esaminare le convinzioni che la supportano.

Le convinzioni che ci portano alla paura sono pensieri eccessivi che si attivano in assenza di una vera minaccia. In queste situazioni si verifica una distorsione nel circuito della paura. Nello specifico una distorsione nelle nostre emozioni causata dalle nostre convinzioni.

Donna e farfalle.

Le nostre paure sono i nemici che ci paralizzano, che sono solo nella nostra mente e ci impediscono di adottare le condotte necessarie nella nostra vita quotidiana in assenza di reali motivi esterni.

Identificarle e affrontarle ci farà vedere che la maggior parte di queste paure sono eccessive e sono semplicemente il risultato delle nostre insicurezze.

Quando ci troviamo in un periodo che non ci dona benessere e vogliamo scappare, la cosa migliore che possiamo fare è agire. Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo intraprendere un viaggio dentro di noi, senza perdere di vista i riferimenti esterni.

Chi non comprende la sua paura non avanza. Per evitare ciò e ritrovare il benessere, bisogna verificare se la suddetta è reale o immaginaria. Nel caso in cui sia reale, l’ideale è osservare la situazione in cui ci si trova, pensare alle possibili azioni da adottare e prendere una decisione. Nel caso in cui sia immaginaria, si può tenere a mente quanto detto in questo articolo!

“Nessuno raggiunge la cima con la paura”

-Publio Siro-


Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.