Chimica sessuale: odore e sensibilità

9 maggio 2015 in Psicologia 129 Condivisi

La “chimica sessuale” è più che parlare di attrazione. La sottigliezza di certe intese chimiche aiuta a determinare di chi ci si innamora. La cattiva notizia è che lo stile di vita può mettere a repentaglio il fascino sessuale naturale.

Gli psicologi Rachel Herz e Estelle Campenni si stavano conoscendo e scambiando storie sulle loro vite mentre bevevano un caffè quando Campenni confessò qualcosa di inaspettato: è stata la prova vivente di un amore a primo olfatto.

“Sapevo che mi sarei sposata con mio marito dal momento in cui l’ho annusato” ha detto Herz. “Il suo odore mi ha fatto sentire sicura e allo stesso tempo attiva, e sto parlando del suo odore corporeo vero, non di colonia o sapone. Non mi ero mai sentita così con l’odore di un uomo. Siamo sposati da otto anni, abbiamo tre figli e il suo odore è ancora molto sensuale per me”.

Le coppie in terapia parlano spesso di come l’odore influenzi le loro relazioni. “Una delle cose più comuni che le donne dicono ai consulenti matrimoniali è: non riesco a sopportare il suo odore”, continua Herz.

L’attrazione sessuale continua a essere uno dei più grandi misteri della vita. Alcuni ricercatori pensano che l’odore potrebbe essere la costante cosmologica occulta nell’universo sessuale, il fattore che manca per spiegare perché scegliamo i nostri partner. Potrebbe anche spiegare perché c’è “alchimia”, perché si fanno “scintille” o perché si prova una “scarica elettrica” con una persona e non con un’altra.

L’attrazione fisica, quindi, potrebbe essere basata sull’olfatto. Molte volte si sottovaluta l’importanza della comunicazione attraverso il profumo solo perché opera a un livello molto sottile. “Non salta alla vista come il profumo di carne alla griglia” dice Randy Thornhill, psicologo evoluzionista dell’Università di New Mexico, “ma il potenziale dell’aroma è lì e non è sorprendente riscontrare il suo potere nel contesto del comportamento sessuale”.

alchimia

Di conseguenza, ci si può sentire attratti da qualsiasi sconosciuto in una situazione quotidiana, ma non avere la benché minima idea del perché, oppure rimanere delusi da un appuntamento con qualcuno che sembrava promettente, ma non sentirsi attratti da quella persona nonostante tutto potesse sembrare perfetto.

Sebbene si possa rimanere parzialmente estranei ai segnali olfattivi che si inviano e si ricevono, una nuova ricerca suggerisce che non solo siamo predisposti a scegliere un partner il cui odore ci risulti gradevole, bensì che questa decisione ha profonde implicazioni biologiche.

Nei complessi rituali di corteggiamento, molti profondamente radicati nel cervello, i segnali dei profumi aiutano a concentrarsi sulle qualità positive dell’altro.

A prima vista l’idea dell’attrazione basata sull’odore può sembrare effimera e ipotetica, ma quando senza saperlo interferisce nella trasmissione dei messaggi olfattivi sottili che agiscono nel subconscio, i risultati possono essere sia concreti che devastanti.

Quando si trascura quello che il naso dice, ci si può trovare coinvolti in legami che alimentano l’insoddisfazione sessuale e l’infertilità.

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