Cinque idee che allontanano dalla felicità

· 26 giugno 2015

Chi non ha quell’amico o quel conoscente che sembra sempre felice? Di fatto, sembra così felice che a volte può anche irritarci il suo perenne atteggiamento positivo. Questo succede perché si pensa sempre che non può andare tutto così bene da manifestare tale grado di allegria, vero? Quel che è certo, è che, nonostante tutto, cerchiamo tutti la felicità, ma segretamente consideriamo sbagliato vedere qualcuno così felice. 

Tuttavia, penseremmo lo stesso se fossimo al suo posto?

Una persona si mostra così perché la capacità di essere felice risiede in se stesso; la felicità è uno stato e non un fine. Se le vostre necessità basilari sono soddisfatte e non siete felici, si può parlare di alcune possibili cause della vostra miseria emotiva: cinque credenze che vi tengono lontani dalla felicità.

1. La vita è ingiusta 

La vita non è sempre giusta, ma nemmeno ingiusta in tutte le occasioni. Niente sembra abbastanza positivo da poter essere felici, ma non avrete mai ottenuto qualcosa di totalmente positivo o totalmente negativo. Non perdete tempo ed energia desiderando una cosa impossibile: che il mondo sia sempre giusto. Meglio investire i propri sforzi per rendere ogni giorno migliore ed essere giusti con voi stessi e con gli altri.

2. Rischiare porta solo a conseguenze negative

Fin da quando nasciamo, la vita ci presenta alcuni rischi. Anche se non ce lo ricordiamo, rischiamo fin dai primi mesi di vita: ci alziamo e iniziamo a camminare nonostante l’insicurezza che proviamo in quel momento. Solo in questo modo iniziamo ad avvicinarci al nostro futuro.

Mantenere il cammino facile, proteggerà a breve termine, ma non permetterà di andare avanti, causando frustrazione e apatia. Al contrario, le persone felici sono come il bambino che si alza e cammina: cambiano la rotta, perché, anche se difficile in quel momento, aprirà un ventaglio di possibilità che aiuterà a crescere e aumenterà le possibilità di essere felici.

3. Avere il controllo di tutto

Non potete controllare tutto: la vita è un mare di sorprese, alcune brutte, altre belle. Questo non deve spaventare. Non sprecate energie cercando di tenere tutto sotto controllo perché non potete sapere come vanno le cose. Proprio questo dà senso alle nostre vite: non sapere cosa succederà e, così, continuare a camminare e scoprire.

4. Soffrire è negativo

Immaginate che qualcosa vada male, si soffre e molti soffrono perché stanno soffrendo. Tuttavia, soffrire non fa male. La natura è imprevedibile, quindi bisogna adattarsi per sopravvivere. Soffrire è normale; non sarebbe preoccupante non soffrire mai? Se non soffrissimo, cadremmo sempre nello stesso errore, perché non impareremmo che una situazione causa conseguenze negative e, quindi, non cresceremmo e non ci adatteremmo. 

5. Gli altri sono migliori 

Tutti abbiamo pregi e difetti, ma pensiamo che gli altri sono migliori. Grande sbaglio! Quello che si verifica è un meccanismo d’adattamento. Più siamo migliori, più ci adattiamo, e più saremo forti e sopravviveremo. Per questo motivo, il nostro cervello si focalizzerà su quello che gli altri fanno bene, in modo da essere coscienti di poterlo fare ancora meglio, anche se, a volte, non è nemmeno necessario.

Imparate a conoscere il vostro cervello ed ingannatelo. Vincete la battaglia! In quanto esseri umani, abbiamo tutti la stessa capacità di provare felicità, dolore, bisogni e comfort. Usate queste capacità comuni concentrandovi sui vostri punti forti e fuggendo dal volere l’approvazione degli altri. Superiamo tutti la prova, ognuno a modo proprio.

Immagine per gentile concessione di racorn