Cinque segreti per sviluppare la resilienza

· 20 maggio 2015

La verità è che non sarebbe male poter andare in farmacia e acquistare qualche compressa di resilienza. Una al giorno sarebbe sufficiente non solo per vederci migliori di fronte allo specchio, ma anche per iniettarci quell’energia necessaria per imparare a rispondere alle avversità o semplicemente a quello stress quotidiano a volte causato dal lavoro o al rumore della vita, sempre piena di aspetti belli e brutti.

Negli ultimi anni la resilienza sta acquistando un certo peso all’interno delle scienze sociali e nel campo della salute mentale. In realtà è un concetto coniato dalla fisica e si tratta della facoltà di alcuni materiali di recuperare il loro stato originale in determinate circostanze che possono deformarli e addirittura frammentarli.

Come applicare questa proprietà nell’ambito umano e psicologico? Forse anche le persone possono tornare allo stato originale malgrado le perdite, i tradimenti o i fallimenti?

In realtà no, non potremo mai tornare a quello stato, a quell’epoca in cui eravamo indenni a tutto e in cui ancora non avevamo conosciuto le sfide della vita; ma la resilienza ci può insegnare non solo a imparare da questi effetti, bensì anche ad affrontarli e a uscire positivamente dal rifiuto, dall’umiliazione o da qualsiasi situazione negativa che di sicuro tutti abbiamo dovuto vivere.

1. Tutti possono vincere le avversità

Di sicuro già siete a conoscenza di alcuni casi: bambini che sono cresciuti in contesti familiari sfavorevoli o in famiglie con gravi problemi personali (maltrattamenti, alcolismo, povertà).

Non tutte le persone che hanno dovuto affrontare queste situazioni nella loro infanzia sono arrivate all’età adulta mostrando effetti psicologici di un passato così buio. C’è chi è riuscito a superare le avversità per sviluppare non solo il suo istinto di sopravvivenza, ma anche quello della speranza, dell’adattamento, della temperanza e una buona autostima.

Come è possibile?

Bisogna imparare a separare i contesti dalla realtà interiore. Vi meritate un futuro di disperazione e sofferenza? Non valete tanto quanto o più di qualcun altro? Perché non imparare a essere felici lasciandosi alle spalle il passato? Dopo aver vissuto nell’oscurità, si conoscono già troppo le tenebre per poter trovare la forza per affrontarle.

2. Imparate a sviluppare la vostra competenza emotiva

Le persone che sviluppano la resilienza in modo adeguato sono competenti emotivamente, ma che cosa significa? Significa che hanno l’autonomia sufficiente per decidere che cosa è giusto o sbagliato per loro. Significa che hanno una buona autostima e che sanno ciò che vogliono.

Le persone con una disposizione alla resilienza sanno che cosa significa vivere un evento traumatico o complesso in cui bisogna essere forti per sopravvivere, per lasciar trascorrere i giorni e non temere il futuro. Dovete sapere che tutti siamo sufficientemente capaci di far fronte alle avversità, di imporsi e di uscirne a testa alta. Forse non ve lo meritate?

3. Il cammino verso la resilienza

Come riuscire ad accedere a questo sentiero da cui uscire più forti? Innanzitutto dobbiamo avere presente un aspetto: la resilienza è ordinaria, non straordinaria, ossia tutti possiamo svilupparla. Essere resilienti non significa assolutamente essere “immuni” al dolore, all’angoscia e alle preoccupazioni, anzi. Il dolore emotivo deve essere accettato e compreso.

Dobbiamo essere realisti nei confronti di ciò che ci accade, avendo una visione positiva di noi stessi. Saper gestire le emozioni accettando il dolore, ma prefiggendoci mete e obiettivi per il domani. Non perdete mai la speranza. Il cambiamento è parte della nostra vita e dobbiamo accettarlo perché tutto questo ci farà crescere come persone, imparando a essere più forti.