Colloquio di lavoro: domande a trabocchetto

· 16 maggio 2018

I nuovi inizi fanno sempre paura. Lasciare un posto di lavoro è un grande cambiamento, indipendentemente dal fatto che siamo stati licenziati o che abbiamo preso noi stessi la decisione di lasciare. Quando si torna sul mercato del lavoro, bisogna conoscere le domande a trabocchetto che ci possono capitare durante un colloquio di lavoro.

Può sembrare sciocco, ma è molto meglio andare sul sicuro. Attualmente viviamo in un’epoca in cui avere un lavoro è quasi un miracolo. Crisi economiche, aumento dell’invasività e cattiva gestione imprenditoriale segnano in modo pesante il nostro futuro lavorativo.

Per questo motivo, quando abbiamo l’opportunità di fare una prova, è molto importante essere preparati. Ci saranno molti altri candidati, ma se conosciamo alcune delle domande a trabocchetto che vengono poste spesso in un colloquio di lavoro, e soprattutto l’intenzione che nascondono, avremo più possibilità. Andiamo più a fondo.

Domande a trabocchetto in un colloquio di lavoro

Perché ha lasciato il suo precedente lavoro?

Questa domanda può generare un grande dilemma. Forse nel vostro precedente lavoro non c’era un buon ambiente o la vostra dipartita è stata forzata a causa di un errore che avete commesso. Pensate con calma a quello che direte (è consigliabile arrivare al colloquio con la risposta già pronta) e siate onesti, ma brevi.

In un colloquio di lavoro non parlate mai male dei vostri ex colleghi e ancora meno dei vostri precedenti datori di lavoro. Siate chiari nell’esporre le vostre ragioni, ma non aprite la ferita. Essere rispettosi degli altri (anche se loro non lo sono stati con voi) darà un’immagine nobile e responsabile di voi, che aggiungerà punti al vostro curriculum.

5 domande a trabocchetto durante un colloquio di lavoro

Perché non ha un impiego da così tanto tempo?

Questa è una delle domande a trabocchetto di un colloquio di lavoro che infastidiscono di più. Molte persone trascorrono spesso lunghi periodi della propria vita disoccupati perché non riescono a trovare alcun impiego o per problemi personali. Perché dovremmo condividere queste informazioni sulle nostre vite private? 

Il vostro intervistatore forse vuole solo sapere se siete una persona ambiziosa o se siete abbastanza proattiviNon dovete dare informazioni che non desiderate condividere, piuttosto risposte accennate come “motivi familiari” o “malattia” sono sufficienti.

Le piace lavorare in squadra?

La risposta a questa domanda dovrebbe sempre essere “Sì”. Non importa cosa pensiate davvero: dovete dare l’immagine di una persona che sa come lavorare in squadra. La leadership, la capacità di stare in gruppo e la gentilezza sono valori molto apprezzati dalla maggior parte dei datori di lavoro.

Allo stesso modo dovete dimostrare che sapete anche lavorare in autonomia, qualora vi troviate in tale circostanza. Sapere come far parte di un gruppo, è importante tanto quanto essere indipendenti. Abbiamo tutti delle particolarità che, se usate nel modo giusto, possono rappresentare dei punti a nostro favore.

“Il lavoro e la morale sono le fondamenta sulle quali giace il solido sistema della libertà.”

-Francisco de Miranda-

Quali sono i suoi punti forti?

Fate attenzione a questo genere di domande durante un colloquio di lavoro. Dovete essere sinceri, ma senza eccedere. A nessuno piace una persona superba e che si dà arie di grandiosità. Cercate di sembrare umili e fate capire bene che siete dei gran lavoratori e desiderosi di migliorare.

Potrebbero anche chiedervi quali sono le vostre debolezze. Dovete essere onesti anche in questo caso, ma non mettete troppa legna al fuoco: ricordate che volete essere assunti. Una delle qualità più apprezzate è sapere quando stare zitti e agire.

Recruiter e candidato si stringono la mano durante un colloquio di lavoro

Quanto pensa di dover essere retribuito per questo lavoro?

Questa è probabilmente una delle domande più divertenti, inaspettate e sorprendenti di un colloquio di lavoro. Ci sono persone che lanciano cifre esorbitanti e finiscono con lo scoprire di aver deciso loro stessi la loro paga. Altri, d’altro canto, non hanno una tale fortuna. 

Anche se il vostro intervistatore sembra simpatico, non esagerate con le battute. Date di voi un’immagine composta e giusta, non divagate. Apprezzeranno il vostro gesto e lo prenderanno in considerazione quando vi paragoneranno con altri candidati per lo stesso posto.

Le domande a trabocchetto sono la rovina delle persone in cerca di lavoro. Per affrontarle al meglio, bisogna restare calmi e tranquilli, non c’è motivo di sentirsi nervosi. È consigliabile arrivare con le possibili risposte già preparate.

Siate sinceri, chiari, brevi, onesti e non pensate nemmeno lontanamente di essere arroganti. Nella sintesi sta la virtù e così eviterete anche di lasciarvi sfuggire qualche episodio imbarazzante della vostra vita di cui non andate particolarmente fieri. Se seguite questi consigli, riuscirete senz’altro a conquistare il lavoro dei vostri sogni!