Come aiutare qualcuno che sta considerando il suicidio?

· 14 giugno 2015

Purtroppo, alcune persone considerano il suicidio come la soluzione finale ad una situazione che sentono essere insuperabile. C’è chi tenta di suicidarsi o chi pensa di farla finita in un modo o nell’altro perché si sentono incapaci di far fronte alle difficoltà della vita.

A volte, i sentimenti negativi come l’allontanamento dagli altri, la perdita di un parente o il dolore per la fine di una storia d’amore, possono fungere da motivi scatenanti.

In generale, tutti abbiamo vissuto momenti dolorosi o che sembravano impossibili da risolvere, ma focalizzandoci sulle nostre priorità, siamo riusciti a superarli, nonostante la sofferenza. Cosa fa sì che queste persone perdano questa prospettiva e non vedano altra risposta alle loro difficoltà che quella di suicidarsi?

La depressione e il suicidio

Una malattia che ha a che fare con questa domanda è la depressione. Oltre ad essere una delle malattie più comuni al mondo, è perfetta per creare stati emotivi negativi che facilitano la messa in pratica di pensieri relativi al suicidio.

La depressione colpisce il modo di pensare di coloro che ne sono affetti, riducendo e spostando l’attenzione della mente sul lato negativo delle situazioni e dei pensieri.

Molte volte, coloro che contemplano l’idea di togliersi la vita, sono ignari del fatto che sono immersi in una profonda depressione e che questi pensieri costanti sul suicidio non sono altro che il vivo riflesso di questo stato interiore.

Sintomi allarmanti

In generale, ci sono alcuni segnali che possono avvisarci del fatto che una persona sta prendendo in considerazione l’idea di togliersi la vita. Eccone qui qualcuno:

  • Un’inspiegabile e persistente tristezza. La persona ammalata si trova quasi sempre sul punto di piangere, ma non arriva mai ad esprimere quest’emozione attraverso l’atto vero e proprio.
  • Si altera l’autostima; questo momento è caratterizzato principalmente da stati di depressione durante i quali il soggetto ha una percezione negativa di sé stesso.
  • Stranezze nel comportamento abituale, come disturbi del sonno e dell’alimentazione. La persona, inoltre, appare incapace o particolarmente in difficoltà nello svolgere semplici attività quotidiane o nel socializzare. Normalmente, si verifica un isolamento dalla famiglia e dagli amici che fa sì che sia più difficile per il malato notare questi sintomi.
  • Abuso di droga inteso come una fuga dalla realtà, come un modo per dimenticare il dolore costante che si sta provando.

Come aiutare qualcuno che sta considerando il suicidio?

Il primo passo è instaurare una linea di dialogo con la persona che nutre pensieri sul suicidio. È importante essere predisposti all’ascolto, senza giudicare le sue azioni o le sue opinioni. Uno dei percorsi attraverso il quale si può più efficacemente ottenere questo risultato consiste nel trasmettere alla persona che comprendiamo le sue emozioni e che queste sono la reazione più logica al momento che sta vivendo. È importante che questa persona continui a ricevere sostegno sociale, nonostante faccia di tutto per isolarsi.

Un altro consiglio molto importante è quello di non sfidare mai colui che sta pensando di togliersi la vita, perché ingigantirebbe la sua propensione a farlo. Se una persona ha minacciato di suicidarsi e non l’ha ancora fatto, non significa che non abbia il coraggio di farlo e che non lo farà in futuro. Se la stuzzichiamo o non le crediamo, le daremo una ragione in più per farlo.

Sicuramente, cercare l’aiuto di un esperto è essenziale: gli psichiatri e gli psicologi possono fornire quell’appoggio che la persona con tendenze suicide richiede urgentemente per affrontare i suoi problemi.

Immagine per gentile concessione di Hartwig HKD