Come influiscono su di noi i giudizi degli altri?

3 luglio 2015 in Psicologia 58 Condivisi

Siamo abituati ad etichettare le persone, ad attribuire loro qualità fisiche o psicologiche positive o negative, le cataloghiamo a seconda della nostra percezione o esperienza. Lo facciamo con persone di tutte le età. Chi non ha mai ascoltato le frasi “Quel bambino è proprio pestifero”, “quella bambina non è fatta per studiare”, “questo ragazzino sembra stupido”,…

A tutti piace mettere delle etichette, perché semplificano la nostra realtà e riducono il nostro carico cognitivo; ci piace dare un significato alle azioni, alle caratteristiche, alle emozioni e infine anche alle persone.

Questa pratica, inoltre, non è mal vista dalla nostra società (sempre che non si tratti di un insulto): i genitori etichettano i loro figli a seconda del loro andamento scolastico e del loro comportamento in casa; i professori etichettano i loro alunni, chiamandoli “quello buono”, “quello esagitato”, “quello pigro”, “quello furbo”; i bambini si etichettano tra di loro a seconda delle caratteristiche fisiche o psicologiche (anche se, in realtà, i bambini, soprattutto quelli più piccoli, etichettano basandosi sulle qualità fisiche).

Come ci influenzano queste etichette?

È dimostrato che la credenza che una persona ha su di un’altra può influire sul suo comportamento futuro; questo effetto si chiama “effetto Pigmalione”.

A seconda del tipo di etichetta in questione, essa può influire positivamente o negativamente sullo sviluppo di una persona; questo può colpire un ambito specifico della vita di una persona o la sua personalità in generale.

Ad esempio:

  • Un bambino, sin da piccolo, a scuola, si sente dire di essere molto intelligente e che avrà un ottimo rendimento scolastico; in casa viene considerato nello stesso modo. Questo bambino crescerà credendo nelle sue capacità, con una forte autostima e fiducia in sé stesso; molto probabilmente, se la situazione economica e familiare lo permetteranno, continuerà a studiare.
  • Una bambina ama suonare il pianoforte, ma sia al conservatorio sia a casa, professori e genitori le dicono che produce suoni spaventosi e che la musica non fa per lei. Questa bambina, probabilmente, smetterà di suonare e accumulerà sentimenti negativi nei confronti dell’ambito musicale. È facile che diventi molto insicura nel momento in cui dovrà iniziare qualcosa di nuovo, perché temerà di non farlo bene o di non essere adatta a quell’attività e di essere quindi giudicata dagli altri.

Con ciò, vogliamo dirvi che attribuire una determinata etichetta a una persona in un momento specifico potrà condizionarla per tutta la vita: può influire sulla sua personalità, sui suoi sentimenti, sulle sue emozioni, sulla sua visione di sé stessa e sul modo di affrontare gli avvenimenti della vita reale. In realtà, questo “giudizio” dovrebbe essere qualcosa di passeggero, nient’altro che una tappa della vita.

Ad esempio:

  • Un bambino viene etichettato come “pigro” perché per una settimana non ha fatto i compiti; è possibile che proprio quella settimana avesse problemi in casa, fosse triste o non si sentisse in grado di farlo. Per cose del genere si inizia ad attribuire etichette che poi non ci si riesce a togliere per tutto il resto della vita.

Qual è la nostra proposta?

Vi proponiamo di eliminare le etichette, visto che siamo tutti esseri con grandi capacità di cambiamento e di adattamento. L’unica cosa che questi giudizi provocano è creare limiti nelle persone; persino le credenze positive dell’effetto Pigmalione, alla lunga, possono acquisire connotazioni negative: non siamo sempre uguali agli occhi degli altri, quindi, se i nostri genitori ci giudicano troppo positivamente sin da piccoli, è probabile che, prima o poi, saremmo costretti a fare i conti con la realtà.

Ci trasformiamo in quel che crediamo di essere e spesso ci comportiamo in un certo modo solo per ottenere delle etichette (“genio”, “persona di successo”, …) o per evitarle (“debole”, “persona da evitare”,…) e non per seguire i nostri interessi.

Fate sì che nessuno vi ponga dei limiti, che nessuno vi dica cosa siete o non siete capaci di fare; inseguite i vostri sogni, lottate per essi e non smettete mai di provarci!

Guarda anche