Come migliorare l'autostima?

Il modo in cui comunichiamo con noi stessi rappresenta uno dei fattori chiave per migliorare la nostra autostima. Se il dialogo interiore si fonda sulla costante autocritica, l'autostima ne risentirà. Pensiamoci: se criticassimo qualcuno con frasi quali "non ce la farai mai", "sei inutile", "non vali nulla" ... come si sentirebbe quella persona? Come ci sentiremmo noi?
Come migliorare l'autostima?
Laura Rodríguez

Scritto e verificato la psicologa Laura Rodríguez.

Ultimo aggiornamento: 30 dicembre, 2022

Il miglioramento dell’autostima è un aspetto al quale tutti dovremmo dedicare la giusta attenzione: a mano a mano che cresciamo, costruiamo la nostra identità e rafforziamo l’immagine di noi stessi. Questo meccanismo di auto-conoscenza e di crescita personale diventa indispensabile per interagire in modo sano con il mondo che ci circonda e con noi stessi. Ma come migliorare l’autostima?

L’autostima è strettamente legata al concetto di sé. L’auto-concetto si riferisce alle convinzioni che ogni persona ha di se stessa. L’autostima rappresenta l’eco emotiva del concetto di sé: come ci sentiamo con l’immagine che abbiamo di noi stessi. Il concetto di sé e l’autostima sono pertanto concetti tra essi correlati e che si alimentano a vicenda.

Ma cosa succede quando l’autostima e il concetto di sé sono così bassi da avere delle ripercussioni sulla nostra vita? E nello specifico, come possiamo migliorare l’autostima? A seguire vi proponiamo alcuni metodi per migliorarla.

Donna con cuore

Come migliorare l’autostima prendendosi cura di se stessi

Il modo in cui ci prendiamo cura di noi stessi è una conseguenza e allo stesso tempo il fondamento della nostra autostima. Siamo in grado di farlo con gli altri: prendersi cura di qualcuno può farlo stare meglio. Ebbene, anche noi siamo soggetti a questa dinamica, anche se spesso ce ne dimentichiamo.

Potremmo iniziare a migliorare l’autostima esprimendo giudizi più realistici sui nostri risultati o sulla reale responsabilità riguardo a determinati errori o obiettivi non raggiunti. È altrettanto importante ricordare quello che desideriamo, quello di cui abbiamo bisogno e di dedicare del tempo a noi stessi.

Individuare i propri punti di forza

Per migliorare l’autostima bisogna fare affidamento sui propri punti di forza. Ricordiamo che tutti abbiamo delle capacità su cui lavorare per migliorare, e di molto, le nostre prestazioni.

I risultati ottenuti possono darci degli indizi su tali punti di forza. Chiediamoci: quali sono i miei punti di forza? Quali sono i miei lati positivi? Cosa c’è di buono in me? Cerchiamo di rispondere in modo onesto, altrimenti non ci saranno affatto d’aiuto.

Mutare il proprio dialogo interiore

Il modo in cui comunichiamo con noi stessi è un fattore chiave per migliorare l’autostima. Se il nostro dialogo interiore si fonda su continue critiche negative, autocensure o punizioni, l’autostima sarà una delle prime a pagarne le conseguenze.

Pensiamoci. Se criticassimo qualcuno con frasi del tipo “sei un buono a nulla”, “sei inutile”, “non meriti nulla”… come si sentirebbe quella persona? Lo stesso vale se quelle parole le rivolgiamo a noi stessi, trasformandoci nei nostri peggior nemici.

In un certo senso un dialogo interiore di questo tipo è irrazionale, in quanto interpreta qualsiasi situazione nel peggiore dei modi, anche quando le prove a sostegno di certe conclusioni sono alquanto deboli. Di fronte a questi pensieri negativi è importante:

  • Identificarli: di che tipo è il mio dialogo interiore? Quali emozioni genera? Ciò che dico a me stesso è vero o del tutto irrazionale?
  • Mettere in atto delle strategie per ridurre il potere che hanno su di noi.

Un modo per iniziare a introdurre dei cambiamenti nella propria comunicazione interiore potrebbe basarsi su domande del tipo: cosa direi a un amico? Quali parole di incoraggiamento userei con chi amo? Utilizzeremo poi le risposte per migliorare il nostro linguaggio interiore rendendolo più positivo.

Donna che si abbraccia

Come migliorare l’autostima: accettazione e perdono di se stessi

Tutti abbiamo difficoltà ad accettare alcuni aspetti di noi stessi, come ci sentiamo e come siamo. Un attrito che rischia di danneggiare la nostra autostima: non perdonarsi e non accettarsi paradossalmente rafforza il principale persecutore psicologico, ovvero la colpa, che tende sempre a sminuirci.

In tal senso, Kristin Neff dell’Università del Texas, nel suo studio sull’autostima afferma che trattarsi con più gentilezza e auto-compassione contribuisce ad aumentare l’autostima in modo più sano. Per migliorare l’autostima, bisogna dunque perdonarsi e accettare di essere umani e di commettere degli errori, senza per forza colpevolizzarsi.

Cerca di trattarti con lo stesso amore e rispetto con cui tratteresti una persona che ami, offrendoti sostegno ed essendo comprensivo con te stesso, invece di criticarti e giudicarti di continuo. Smetti di punirti ogni volta che commetti un errore

Per concludere, uno degli ostacoli al miglioramento dell’autostima è quello di fissare degli obiettivi troppo alti e difficili da raggiungere; quelli che poi finiscono solo per generare frustrazione e a mantenere un concetto di sé negativo.

È dunque importante pianificare obiettivi differenziati, quelli che rappresentano sfide tramite le quali crescere, e obiettivi più raggiungibili che servano da rinforzo nei momenti in cui si fa fatica a raggiungere quelli più grandi.


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