Comportamenti autodistruttivi in Sharp objects

22 Gennaio 2019
I comportamenti autodistruttivi sono presenti in tantissime produzioni cinematografiche e televisive. È il caso della serie TV firmata HBO Sharp Objects,

I comportamenti autodistruttivi racchiudono tutte quelle azioni che una persona può commettere per farsi del male. Parliamo di autolesioni intenzionali, abuso di sostanze stupefacenti, digiuno volontario e simili. Questi comportamenti sono comuni tra le persone con una scarsa autostima o che hanno subito traumi durante l’infanzia.

Molti protagonisti di film e serie televisive presentano comportamenti autodistruttivi per diversi motivi, magari perché gli sceneggiatori vogliono denunciare queste tendenze pericolose oppure per rendere la storia più interessante e profonda.

Indipendentemente dal motivo, i comportamenti autodistruttivi sono presenti in tantissime produzioni cinematografiche e televisive. È il caso della serie TV firmata HBO Sharp Objects, adattamento dello romanzo Sulla pelle scritto da Gillian Flynn. Attraverso questa serie, veniamo a conoscenza dei comportamenti autodistruttivi più comuni, oltre a capire come evitare e combattere questa pericolosa tendenza.

Persone assitono a un funerale

Sharp Objects, una giornalista in cerca di risposte

La serie racconta delle ricerche condotte dalla giornalista Camille Preaker (interpretata da Amy Adams) nella sua città natale. Indaga sull’omicidio di due ragazzine. La protagonista non si occupa solo di quello che è accaduto alle due vittime, dovrà anche affrontare e cercare di superare il suo traumatico passato.

Camille ritorna per la prima volta al paese natale dopo 11 anni. Ritrova sua madre, una donna fredda e manipolatrice, e l’inespressivo e docile patrigno. Dovrà rivivere ricordi dolorosi legati alla morte della sorella minore e conoscerà per la prima volta la sorellastra, un’adolescente possessiva e manipolatrice, tanto quanto la madre.

L’infanzia difficile ha lasciato un segno indelebile in Camille, la quale si provoca intenzionalmente dei tagli sulla pelle, con la speranza di ridurre il dolore emotivo attraverso quello fisico. Allo stesso tempo, abusa di droghe e alcol.

Comportamenti autodistruttivi nei personaggi di Sharp Objects

Esistono due tipi di tendenze autodistruttive, una diretta e una indiretta. Nel primo caso, la persona si provoca dei danni fisici nell’immediato: si dà dei colpi, si taglia, si brucia e, in extremis, commette il suicidio. Nel secondo caso la persona si infligge dolore fisico, ma in maniera graduale, quindi attraverso il consumo di droghe, ludopatia, disturbi alimentari, pratica di sport estremi o mediante rapporti sessuali non protetti.

Come spiega lo psichiatra Frederic Nauman, molti dei comportamenti autodistruttivi vengono messi in pratica in maniera consapevole o inconsapevole. A lungo andare, queste tendenze boicottano la salute e la felicità degli individui che li adottano.

In Sharp Objects, molti dei personaggi hanno comportamenti autodistruttivi indiretti. La madre di Camille e molte delle sue amiche d’infanzia passano le giornate a bere enormi quantità di alcol. Anche i genitori e i familiari delle due vittime ricorrono al consumo di alcol e droghe per superare le loro perdite.

D’altra parte, Amma, la sorellastra di Camille, porta a termine una serie di attività ad alto rischio. Quando la madre non la sorveglia, scappa di notte per andare a pattinare a tutta velocità sulle oscure e desolate strade della città. Partecipa con gli amici a pericolose corse clandestine. Tutto questo per passare il tempo e attirare l’attenzione della madre.

Camille è il personaggio che invece dimostra evidenti tendenze autodistruttive dirette. Ha superato i momenti di crisi in cui si infliggeva tagli su diverse parti del corpo incidendo parole che riassumevano la sua personalità e il suo stato depressivo, come vergogna, malata, invisibile, sbagliata. Nel corso della serie continua a provocarsi piccole ferite sulla dita e a pensare alle vecchie ferite che ha sul resto del corpo.

Camille, protagonista di "Sharp Objects"

Come combattere le tendenze autodistruttive

I comportamenti autodistruttivi tendono a ripetersi se non vengono trattati in tempo. Inoltre, aumentano in termini di frequenza e intensità con lo stress e l’ansia di cui soffre la persona. Per questo motivo, il sostegno di familiari e amici può essere di grande aiuto. L’intervento di professionisti e gruppi di sostegno non è da meno.

Alcuni consigli da seguire per eliminare i comportamenti autodistruttivi sono:

  • Conoscere o riconoscere l’origine del problema. Quando si accettano le cause dei problemi, è possibile iniziare a combattere le tendenze autodistruttive.
  • Parlare con qualcuno circa i comportamenti autodistruttivi e le loro cause. Parlare con qualcuno, magari un amico o un familiare vicino, può essere un passo importante verso la guarigione.
  • Cercare altri modi di affrontare i problemi che non comprendano l’autolesionismo. Stiamo parlando di attività che servono a distrarre la mente, a confortare il corpo e a sfogare le emozioni; ad esempio praticare uno sport a basso rischio, suonare uno strumento musicale o dedicarsi a qualche forma d’arte.

Questi sono solo alcuni consigli che possono aiutare le persone autolesioniste a stare lontane dai loro comportamenti autodistruttivi, ma non sempre sono sufficienti. Al di là di queste misure di primo soccorso, consigliamo dunque di chiedere aiuto a professionisti quali psicologi o psichiatri.