Conoscerci meglio con 3 domande

· 4 novembre 2018

Come possiamo conoscerci se non sappiamo chi siamo? Come possiamo sapere dove andare se non sappiamo chi siamo? Come possiamo capire chi desideriamo avere al nostro fianco se non sappiamo dove andiamo? Queste tre domande ci aiutano a conoscerci meglio.

In questo articolo rifletteremo su di esse e sulle potenziali risposte, ma anche sul loro effetto nei confronti di quello che facciamo o faremo d’ora in poi. Le risposte, allora, saranno i tre punti cardinali della bussola che guida la nostra vita. 

Scopriamo come conoscerci meglio in pochi semplici passaggi.

3 domande per conoscerci meglio

Chi sono?

Iniziamo con un delicato esercizio di introspezione. Vi siete mai chiesti chi siete? Avete mai elaborato una descrizione appropriata grazie alla quale gli altri potrebbero riconoscervi solo leggendola? Un compito difficile, ma non impossibile.

Donna che pensa

Sapere chi siamo significa conoscere le nostre qualità, i nostri punti deboli, le caratteristiche che più amiamo di noi stessi. Sappiamo chi siamo se riusciamo a connetterci con la nostra interiorità, con i nostri pensieri, con le nostre emozioni. Sappiamo chi siamo e allo stesso tempo ci rispettiamo e stimiamo, occupando una posizione alta nella scala delle priorità.

Saper rispondere a questa domanda è fondamentale per conoscerci meglio perché significa che vi abbiamo dedicato del tempo per trovare una risposta. Possiamo definirci e sapere che siamo molto di più di quello che abbiamo, che possediamo, del nostro percorso e del nostro bagaglio emotivo. Siamo molto di più di quello che ci circonda, siamo noi.

Dove vado?

Oltre a sapere chi siamo, dobbiamo sapere dove andiamo. Vale a dire, in cosa e in che modo stiamo impiegando le nostre risorse. Ci piacciono davvero i progetti a cui aderiamo? Fino a che punto li abbiamo scelti noi? Che controllo ne abbiamo?

Cosa vogliamo ottenere? Quali sono i nostri obiettivi? Dove è rivolta la rotta del nostro cammino? Che direzione stiamo prendendo? Il valore di questa domanda è sapere che i nostri passi ci conducono verso una strada la cui protagonista non sarà la delusione né la sofferenza. Significa stimare le nostre risorse e le possibilità in modo realistico, ordinare i nostri passi.

Con chi?

Sappiamo davvero chi desideriamo al nostro fianco? Ci consideriamo autonomi nella scelta della persona con cui percorrere i nostri passi? Possiamo contare su persone che ci sostengono per raggiungere le mete che ci siamo prefissati? Spesso sono le nostre mancanze o necessità a farci dipendere dagli altri o a offuscare le risposte a queste domande.

Questa sarà la terza domanda chiave per conoscerci meglio. Se sappiamo chi siamo e dove andiamo, lungo questo percorso dobbiamo avere accanto le persone che ci danno sollievo o che sono disposte ad aiutarci in caso di bisogno. Al contempo, cercheremo di allontanarci da chi potrebbe rappresentare una zavorra (o perlomeno non condivideremo progetti che possano danneggiarci). Saremo sensibili verso coloro che ci dimostrano affetto e non utilizzano maschere nel dirci ciò che pensano.

Rapporto chiave

Conoscerci meglio in quest’ordine

Dobbiamo sapere chi siamo, poi dove andiamo e infine con chi percorrere il nostro cammino. Ma deve accadere in quest’ordine, altrimenti corriamo il rischio di confonderci e permetteremo agli altri di guidarci o persino all’inerzia di definirci.

Solo quando sappiamo chi siamo siamo pronti a prendere decisioni, a intraprendere o perseguire un cammino scelto con consapevolezza, con i suoi petali e le sue spine. Quando riusciremo a scrutare dentro di noi e a capire dove desideriamo dirigere i nostri passi, saremo pronti a condividere noi stessi e il nostro bagaglio. Saremo pronti ad aprire le  braccia e a ricevere tutto quello che può apportare qualcosa alla nostra vita e, allo stesso tempo, arricchire gli altri.

“Tu decidi dove e da quando, perché il tuo cammino è una scelta esclusivamente tua.”

-Jorge Bucay-