Consumo di cannabis e tabacco: come uscirne?

20 aprile, 2020
Nell'articolo di oggi parleremo del consumo di cannabis e tabacco, identificando le principali conseguenze di questo binomio e gli interventi che sono stati messi in atto per frenarne il consumo.

Il doppio consumo di cannabis e tabacco è un’abitudine ormai piuttosto comune che crea un duplice problema di dipendenza nelle persone che ne abusano. C’è di più, il tabacco sembra aumentare le probabilità di consumo di cannabis.

Tradizionalmente, l’uso di cannabis non era ritenuto un fattore di rischio che spingesse a fumare anche il tabacco. Attualmente, tuttavia, è stata rilevata una doppia influenza da parte di entrambe le sostanze. Esistono alcuni fattori individuali, contestuali e organici delle due sostanze che fanno sì che il consumo di una delle due spinga l’individuo a consumare anche l’altra. Questo avviene indipendentemente dalle ragioni per cui ha avuto inizio il consumo.

Uomo incappucciato con viso coperto

Effetti del doppio consumo di cannabis e tabacco

Il doppio consumo di cannabis e tabacco porta a una situazione particolare. Oltre agli effetti legati al consumo di ciascuna delle due sostanze singolarmente, se unite possono causare specifiche conseguenze al nostro organismo. 

Nicotina

La nicotina stimola il sistema nervoso centrale provocando miglioramenti nei test motori e sensoriali, facilitando la memoria e migliorando l’attenzione. Stimola anche il sistema nervoso periferico, aumentando la gittata cardiaca e la tensione arteriosa. Oltre a ciò, la nicotina induce tolleranza: il corpo si abitua a essa, sentendone sempre più il bisogno per provare gli stessi effetti.

Il meccanismo per cui il corpo, o meglio il cervello, sviluppa una dipendenza da questa sostanza è dato dall’aumento di dopamina nelle vie mesolimbiche o dal sistema di ricompensa.

Cannabis

La cannabis è un depressore del sistema nervoso centrale. Il suo uso provoca un’alterazione dello stato di coscienza e delle percezioni, oltre a euforia. Inoltre intensifica le esperienze sensoriali, con effetti negativi su attenzione e memoria.

Genera episodi o aumento di ansia, panico e psicosi, di diversa intensità a seconda di fattori come la dose consumata o lo storico dei consumi dell’individuo.

A livello periferico, la cannabis provoca l’aumento dell’appetito, la riduzione del dolore, della tensione arteriosa e del ritmo cardiaco, vasodilatazione ecc.

Effetti combinati o in sinergia

Sul breve termine, gli effetti del consumo congiunto di cannabis e tabacco non sono del tutto chiari. Sembrerebbe che il tabacco possa aumentare l’effetto rafforzato della cannabis a causa della dopamina. A sua volta, la cannabis provocherebbe l’aumento del potenziale da dipendenza della nicotina.

D’altro canto, si valuta anche la possibilità che una delle due sostanze attenui gli effetti dell’altra, modificando il grado di tolleranza o di dipendenza prodotta. Come vediamo, non esistono ad oggi ricerche esaustive in merito. Proprio per questo nel 2015 è stato avviato ÉVICT Project, un progetto sul policonsumo di cannabis e tabacco, da parte del Comitato Nazionale per la prevenzione del tabagismo in Spagna.

Sul lungo periodo, il consumo di cannabis e tabacco è associato a problemi respiratori e parodontali. Anche se i risultati non sono concludenti, è stato collegato allo sviluppo di disturbi psicotici e di deficit neurocognitivi.

Fattori di rischio

Sono molti gli studi realizzati per chiarire i fattori correlati al consumo di cannabis e tabacco, seppur non si sia arrivati a una linea comune. Per adesso i risultati sembrano ricondurre ai fattori tipici del consumo di qualsiasi sostanza.

Tra gli aspetti di rilievo risaltano il genere, l’età e il contesto culturale del consumatore, sia per quanto riguarda i rischi che la protezione. In merito a quest’ultimo punto, è bene sottolineare che le stesse variabili dovrebbero essere tenute in considerazione anche per lo sviluppo di programmi di prevenzione. Purtroppo, per quanto sconcertante, ciò non avviene.

A livello sociale possono influire la struttura e l’unione familiare, la disciplina, le relazioni affettive e gli stili di comunicazione, le attitudini e il comportamento della famiglia di fronte al consumo.

Ragazzo che fa consumo di cannabis e tabacco

Consumo di cannabis e tabacco: come uscirne?

È importante che le istituzioni, per prime, sviluppino piani regolatori per il traffico e il consumo di sostanze, oltre a misure preventive fin dall’età scolare.

Per quanto riguarda il modo più efficace per uscire dal giro della cannabis e del tabacco, si fa riferimento al trattamento combinato delle due sostanze, insieme o in maniera sequenziale (abbandonando prima una sostanza, poi l’altra), tipico nella cura da dipendenze. Verranno combinati sia il trattamento psicologico che quello farmacologico, personalizzandoli e tenendo conto dei fattori personali e contestuali.

Particolarmente efficace si è rivelato l’intervento psicologico. Di norma comprende un colloquio motivazionale, l’attuazione della terapia cognitivo-comportamentale e la terapia di incentivo e rinforzo. D’altro canto, il trattamento farmacologico ha dato risultati promettenti per quanto concerne il consumo di nicotina, ma non ne sono ancora stati accertati gli effetti contro la cannabis.

  • Eriksen M, Ross H, Mackay J. The tobacco atlas, 4rd ed., Atlanta: American Cancer Society – World Lung Foundation, 2012.
  • O’Connor RJ. Non-cigarette tobacco products: what have we learnt and where are we headed? Tob Control. 2012;21:181-90.