Convinzioni irrazionali e benessere

29 Aprile 2019
A volte le convinzioni irrazionali ci bloccano, impedendoci di avanzare e imparare. Sapere quando si è irrazionali permetterà di vivere più serenamente

Poche persone sanno che è l’interpretazione personale delle situazioni a farle apparire negative o più complicate di quello che sono in realtà. Per poter raggiungere il benessere mentale, è quindi doveroso saper riconoscere questo limite. In altre parole, occorre imparare a riconoscere e individuare le convinzioni irrazionali per abbandonarle e vivere più serenamente.

Sicuramente, più di una volta, ve la siete presa per qualcosa che sembrava assolutamente importante ma che, alla fine, si è rivelata essere una sciocchezza. O magari pensavate che il vostro datore di lavoro vi avrebbe licenziato mentre poi non è successo nulla.

Come potete vedere, l’uomo vive circondato da una grande varietà di convinzioni irrazionali. Ma bisogna lottare contro di esse o, per meglio dire, emanciparsi da esse. Solo in questo modo sarà possibile dare il giusto peso ai problemi della vita e viverla in maniera più consapevole.

“Così come pensi, così senti”.

-Albert Ellis-

Cosa sono le convinzioni irrazionali?

Le convinzioni irrazionali sono le idee che abbiamo su noi stessi, sugli altri e sul mondo, ma che non combaciano alla realtà. E di solito si manifestano sotto forma di “dovrei…” o “avrei dovuto…”. Inoltre, vengono spesso intese come veri e propri obblighi da soddisfare assolutamente.

Donna con pensieri neri

Le convinzioni irrazionali generano disagio perché impongono condizioni per il proprio valore e la propria felicità quasi impossibili da raggiungere. Per questo motivo si rende necessario imparare a identificarli, in seguito modificarli e trasformarli in altri, più adattivi.

Ebbene, ogni individuo sperimenta queste convinzioni in misura maggiore o minore. L’importante è cercare di bilanciarle per evitare che causino disagio o per lo meno diminuiscano. Dovremo imparare a essere consapevoli del loro aspetto, del loro significato e pensare ad altri modi realistici di vedere quello che succede intorno a noi. Non è affatto semplice, ma è la strada da percorrere per poter raggiungere il completo benessere.

Le 12 convinzioni irrazionali più importanti

Lo psicologo Albert Ellis ha elencato 12 convinzioni irrazionali di base. Vediamo quali sono, in dettaglio:

1. Necessità di approvazione: è l’assoluta necessità di essere amati e accettati dagli altri. Da bambini è normale, ma poi dobbiamo cercare di fare le cose per via dell’importanza che hanno per la nostra persona, tralasciando il giudizio o la pressione altrui.

2. Colpa e condanna: è la tendenza a giudicare e condannare gli altri e noi stessi. La verità, però, è che non possiamo controllare il comportamento delle altre persone. D’altra parte, quando siamo noi a fare qualcosa che consideriamo inappropriato, dovremmo cercare di porvi rimedio o imparare dagli errori, per migliorare, senza però punirci.

3. La frustrazione porta inesorabilmente alla depressione: se qualcosa non va come vorremmo, lo consideriamo orribile. Ritorniamo a quanto detto prima: sforzatevi sempre per cercare di migliorare e raggiungere i vostri obiettivi. Ma, se questo non è possibile, dovrete accettare la situazione.

“Anche quando qualcuno si comporta male con voi, non condannatelo e né cercate di vendicarvi.”

-Albert Ellis-

4. La sofferenza umana è inevitabile, ed è causata da eventi esterni e da altre persone. È la nostra interpretazione degli eventi che fa apparire le emozioni negative, quindi spetta a noi controllare la nostra sofferenza.

5. Bisogna preoccuparsi di potenziali minacce o pericoli. Anticipare che sta per accadere qualcosa di brutto genera molta ansia. Dovreste concentrarvi sul presente e, se c’è qualche pericolo in futuro, lo affronterete a tempo debito.

6. È più facile evitare le situazioni che affrontarle. A breve termine, la “fuga” potrebbe sembrare l’opzione più semplice, ma questo non significa che il disagio scompaia, dal momento che sarà maggiore a lungo termine.

“I migliori anni della tua vita sono quelli nei quali tu decidi che i tuoi problemi hanno a che vedere con te. Non accusi tua madre, la società o il presidente. Ti rendi conto che puoi controllare il tuo destino.”

-Albert Ellis-

Le convinzioni irrazionali ci perseguitano

7. Bisogna fidarsi di chi è più forte. Il sostegno sociale è necessario, ma questa idea genera un’eccessiva dipendenza dagli altri. L’ideale è imparare a essere più indipendenti e fare le cose da soli, il che aiuterà a sentirsi più soddisfatti.

8. La paura di fallire e l’incompetenza. Non siamo perfetti e, naturalmente, commettiamo degli errori. Tenere presente ciò ci aiuterà a stare meglio e a essere più consapevoli e realistici delle nostre capacità.

9. Il peso dei traumi passati sul presente. Molte persone credono che la sofferenza non se ne andrà mai. Succede spesso quando si viene lasciati dal partner. Credono che non riusciranno mai a superare questa delusione e si chiudono in se stessi, evitando di conoscere altre persone. Ma la verità è un’altra: ogni esperienza è diversa e quello che ci insegna non è mai uguale né eternamente doloroso.

10. Bisogna sempre avere un controllo totale sulle cose. Cercare di controllare tutto ciò che accade intorno a noi genera molto disagio, dal momento che è impossibile farlo. Accettarlo è essenziale per godersi la vita ed evitare che la frustrazione prenda il sopravvento.

11. La felicità umana può essere raggiunta senza sforzo, per inerzia e senza fare nulla. Al contrario, quando qualcosa ci motiva veramente e ci impone di impegnarci in modo attivo, porta grandi gioie rispetto a ciò che ci cade dall’alto, senza motivo (né merito).

12. Le emozioni non possono essere controllate né evitate: se fosse vero, come mai state leggendo questo articolo?

Probabilmente molti di voi si vedranno riflessi in alcune di queste convinzioni irrazionali. Ma l’importante è essere in grado di riconoscerle. A partire da ciò, potrete gradualmente riprendere le redini della vostra vita, in un percorso verso un sicuro benessere.

Immagine principale per gentile concessione di Ryoi Iwata