Corteccia premotoria: caratteristiche e funzioni

14 Dicembre 2019
Comprendere come funziona il nostro cervello ci permette di ottenere maggiori informazioni per trarre il massimo vantaggio da questo organo così complesso.

Quando impariamo a suonare uno strumento, per esempio la chitarra, ci accorgiamo di quanto sia complesso. Succede anche quando impariamo a guidare o quando acquisiamo una nuova abilità. Ed è in questi casi che la corteccia premotoria svolge un ruolo fondamentale, aiutandoci, tra le altre funzioni, a elaborare e automatizzare sequenze di movimenti per eseguire correttamente tali compiti.

Immaginiamo che un amico ci parli di un evento negativo accadutogli di recente. Suo padre, che era malato, è deceduto, ma non ci fornisce ulteriori informazioni: «mio padre era molto malato e ieri…». Nonostante la mancanza di informazioni, siamo capaci di dedurre la fine della storia e metterci nei suoi panni. Diversi studi indicano che la corteccia premotoria è coinvolta nell’empatia e, dunque, nell’attività dei neuroni specchio. Volete saperne di più? Continuate a leggere!

Dove si trova la corteccia premotoria?

Il cervello è suddiviso in quattro parti, note come lobi cerebrali:

  • Lobo frontale
  • Occipitale
  • Parietale
  • Temporale

La corteccia premotoria si trova nel lobo frontale. Questo lobo è la struttura cerebrale più recente nell’evoluzione dell’essere umano ed è legata al controllo e al coordinamento dei processi cognitivi e comportamentali più complessi.

Cervello con lobi frontali

Per capire meglio come interviene la corteccia premotoria, esamineremo brevemente la struttura del lobo frontale e le sue funzioni principali. Questo lobo è diviso in tre regioni principali: mediale, orbitale e dorsolaterale. A loro volta, queste regioni sono divise in più aree: corteccia frontale dorsolaterale, corteccia motoria e premotoria, corteccia prefrontale dorsolaterale, corteccia orbitofrontale e corteccia frontomediale.

Le funzioni principali del lobo frontale sono: pianificazione, gestione del comportamento, flessibilità mentale, memoria di lavoro, fluidità nella ricerca e aggiornamento delle informazioni, metacognizione, mentalizzazione, ovvero la capacità di pensare quello che sta pensando l’altro, comportamento sociale e cognizione sociale (Flores-Lázaro e Ostrosky-Solís, 2018).

Funzioni della corteccia premotoria

Nadia Justel e Verónika Diaz (2012) in una delle loro ricerche sono giunte alla conclusione che: «la corteccia premotoria e il cervelletto in particolare hanno mostrato un ruolo fondamentale nella pianificazione, preparazione, esecuzione e controllo dei movimenti sequenziali bimanuali delle dita». I risultati di questa ricerca dimostrano pertanto l’importanza della corteccia premotoria in compiti quali suonare uno strumento, guidare e in quelli che richiedono l’uso di entrambe le mani.

«Il giardino della neurologia offre al ricercatore spettacoli seducenti ed emozioni artistiche incomparabili.»

-Santiago Ramón y Cajal-

Pardo-Vázquez e Acuña (2014) hanno studiato il coinvolgimento della corteccia premotoria nel processo decisionale. Sono giunti alla conclusione che si tratta di una struttura fondamentale, in quantopartecipa alle diverse fasi del processo decisionale basato sull’informazione visiva.

I neuroni della corteccia premotoria non solo codificano le informazioni, ma le confrontano. E non solo, ma attraverso tale codifica e confronto, riaggiustiamo e adattiamo il nostro comportamento mentre elaboriamo le informazioni, adattandole alla situazione.

Anche l’empatia e i neuroni specchio sembrano avere un posto di rilievo nelle funzioni della corteccia premotoria. Si è scoperto che i neuroni specchio in quest’area vengono attivati ​​durante un’azione, inoltre rimangono attivi anche quando parte dell’azione è nascosta, per cui la fine può solo essere dedotta. Qual è l’importanza di questa scoperta?

Non ci relazioniamo a un’azione solo nel momento in cui la vediamo, mageneriamo internamente, nella corteccia premotoria, la rappresentazione motoria di un’azione eseguita da altri e ciò ci aiuta a capire gli altri e le loro intenzioni, il che è legato al concetto di empatia ( Moya-Albiol, Herro e Bernal, 2010).

Amici che parlano

Conclusioni finali

Lo studio del cervello rappresenta una grande sfida per gli scienziati, per via della sua notevole complessità. Nonostante ciò, la nostra conoscenza aumenta di continuo grazie alle nuove scoperte.

La corteccia premotoria, così come le diverse aree del cervello, è ancora oggetto di approfondite e interessanti ricerche scientifiche. In questo articolo sono state esposte le principali funzioni di quest’area del cervello, ma non ci sarebbe da stupirsi se tra qualche anno o qualche mese riusciremo ad avere maggiori informazioni.

«Dobbiamo scuotere vigorosamente la foresta dei neuroni cerebrali addormentati; doniamo farli vibrare con l’emozione della novità e infondergli nobili ed elevate inquietudini.»

-Santiago Ramón y Cajal-

Conoscere il cervello e sapere come funziona ci consente di ottenere informazioni utili per trarre maggior vantaggio da questo organo complesso. Per esempio, sapere che il cervello cambia gradualmente a mano a mano che si apprende una nuova abilità, può motivarci a non arrenderci quando iniziamo qualcosa di nuovo. Nonostante le difficoltà iniziali, sapremo che a livello mentale stiamo già imparando e ciò rappresenta una grande motivazione. E allora… Impariamo!