Cos’è il poliamore?

7 agosto 2017 in Psicologia 2181 Condivisi

Forse avrete sentito parlare del poliamore, una tendenza sempre più diffusa al giorno d’oggi. Per molte persone, si tratta di una vera spudoratezza, di una legittimazione della poligamia. Altri, invece, ritengono che sia l’espressione che una volta per tutte mette fine all’ipocrisia della fedeltà.

Ci sono persone che non sono mai riuscite ad essere fedeli in un rapporto. Sanno che questo può ferire il partner, ma per loro è impossibile amare solo una persona. Per quanto si sforzino, non possono dedicare le loro attenzioni ad un’unica persona. Sono malate? Sono perverse, immorali o terribilmente egoiste?

La promiscuità è una forma di servitù genetica. Né la monogamia né la poligamia hanno risolto l’intensa compulsione sessuale che è per l’essere umano motivo di vergogna da quando ha organizzato la società con frustranti regole morali e rigidi criteri etici.

José Luis Rodríguez Jiménez

Chi pratica il poliamore dice che le cose stanno diversamente. Bisogna distinguere tra chi gioca con i sentimenti di diverse persone da chi, invece, ama sinceramente più di una persona allo stesso tempo. Questa posizione ovviamente solleva delle controversie, ma l’unica cosa certa è che, anche in assenza di dati statistici, sono sempre di più le persone che seguono questa corrente di pensiero.

Il poliamore e la fedeltà

I seguaci del poliamore non si considerano persone infedeli, tutto l’opposto. Si vantano della loro sincerità e della loro lealtà verso i partner. In genere hanno diversi compagni o compagne, alcuni nel mondo reale, altri nel mondo virtuale. Definiscono il poliamore come un nuovo e moderno modo di concepire l’amore e di essere più felici.

Ritengono, inoltre, che la fedeltà, nella maggior parte dei casi, non sia altro che ipocrisia. Si sa che milioni di coppie finiscono per divorziare a causa dell’infedeltà. Si sa anche che molti matrimoni stabili nascondono relazioni che coinvolgono terze persone. Per questo, i sostenitori del poliamore pensano che per l’essere umano sia normale non avere solo un partner, bensì molti.

I “poliamorosi” o “poliamoristi” pensano che l’infedeltà sia motivo di sofferenza, invece avere più partner allo stesso tempo, con il consenso di tutti, è per loro un compromesso onesto e sano. Assicurano che la monogamia si basi solo sui pregiudizi e sul senso di colpa, non sul vero amore.

La monogamia nella società

Molte persone che si definiscono monogame in realtà lo sono solo per un breve periodo. È una realtà facilmente verificabile. Forse non prendono parte a triangoli amorosi, ma non restano nemmeno con la stessa persona tutta la vita. Allora sì che sarebbero coerenti con il concetto di monogamia.

La relazione esclusiva tra due persone è un’invenzione del romanticismo. I nostri antenati erano totalmente poligami. Forse le coppie che avevano figli erano più stabili, ma non erano comunque intese come un impegno esclusivo.

La monogamia si è instaurata nella società per organizzare adeguatamente il patrimonio e l’eredità. Il matrimonio fondamentalmente era un contratto legale che assicurava una sorta di benessere ai discendenti. All’inizio, però, non era previsto il giuramento d’amore eterno. Si è diffuso negli ultimi due secoli, quando abbiamo iniziato ad idealizzare l’amore.

Il poliamore funziona?

Ci sono pochi studi in merito, ma chi ha dato la sua testimonianza attraverso diversi mezzi di comunicazione assicura che il poliamore funziona molto meglio della monogamia. Il segreto risiede nella fiducia, nella sincerità e nell’accettazione delle molteplici relazioni che ciascun partner è libero di avere. Non si parla più di “partner” in quanto tali, ma di “multipartner”.

Chi crede nel polimore afferma che l’affetto che prova per ognuno dei suoi partner sia completamente sincero. Ogni relazione ha la sua dinamica e modo di esprimersi. Chi pensa che si tratti solamente di relazioni di natura sessuale si sbaglia. In questi rapporti, invece, l’impegno affettivo con ogni partner è molto forte.

Nel libro More than two, Eve Rikcet dà la sua testimonianza come poliamorista: “Ho avuto relazioni durate decenni. Ci sono modi più semplici per fare sesso se è questo ciò che interessa a una persona”. Un altro poliamorista afferma: “Le nostre relazioni sono molto più esigenti”. Di conseguenza, il poliamore non è la pratica del piacere illimitato, ma un diverso approccio nei confronti dell’amore che nasce dal cuore.

Gli studiosi ritengono che difficilmente il poliamore verrà riconosciuto come alternativa all’amore tradizionale, così come l’amore omosessuale. Forse bisognerebbe inventare nuove opzioni di unioni legali che coinvolgano più di due persone. L’ideale sarebbe sollevare un dibattito in tutte le società per iniziare a guardare il mondo amoroso in maniera diversa o per lo meno per non giudicare le scelte che gli altri fanno consapevoli delle conseguenze.

Guarda anche