Mi piacciono le cose semplici: un abbraccio, un “grazie”, uno “stammi bene”

· 4 settembre 2016

Mi piacciono le cose semplici: un abbraccio, un “grazie”, uno “stammi bene”. Mi considero un fedele ammiratore delle persone semplici, perché per me sono le più belle, sono quelle che si lasciano guidare dal buonsenso, dall’intuito e da un cuore che non conosce la menzogna.

È curioso sapere che, al giorno d’oggi, è di moda recuperare il valore della semplicità, sia nello sviluppo personale sia nell’ambito delle grandi organizzazioni. Molti esperti di marketing e pubblicità, infatti, hanno adottato un motto quasi infallibile: “fallo in modo semplice e l’otterrai”.

Mi piace l’odore della gente semplice, l’aroma del rispetto, dei “buongiorno” sorridenti, degli “stammi bene” sinceri. Non c’è falsità nei loro bellissimi sguardi e nemmeno nella loro anima.

L’autore spagnolo Antonio Machado sosteneva che “è tipico degli uomini con la testa piccola aggredire tutto ciò che non entra loro in testa”. Questo è senza dubbio un buon esempio per descrivere le personalità di questo tipo, per cui le cose semplici non hanno senso. Confondono la semplicità con la superficialità; ebbene, la semplicità non ha niente a che vedere con l’ingenuità, tanto meno con la stoltezza.

In realtà, questo concetto racchiude un grande potere del quale siamo a stento consapevoli.

pioggia e petali rosa nell'acqua

Il potere della semplicità, il potere delle emozioni e dell’intelligenza

Quest’anno la BMW ha pubblicizzato il nuovo modello con lo slogan “Il piacere di guidare”. In questa pubblicità vengono messe da parte le caratteristiche fisiche del prodotto e la sua tecnologia, per parlare della sensazione che ci produce la guida.

Questo è un esempio per mostrarvi il potere della semplicità. Ciononostante, questa pubblicità rappresenta un atto di coraggio da parte dei suoi direttori creativi; a loro, così come a tutti coloro che si affidano al valore della semplicità, dell’elementarità e delle emozioni, si rimproverano queste cose:

  • Coloro che praticano il valore della semplicità, sono anche dei “sempliciotti”, persone che non si sforzano di mostrare qualcosa di più profondo, sofisticato ed elaborato.
  • Se siete semplici, tutti saranno come voi, non potrete emergere. Nel caso di questa pubblicità, è che “è così semplice e banale che tutti avrebbero potuto farlo”.

In realtà, quando si cerca la semplicità, ci si mette accanto ai più grandi pensatori del mondo. Perché, come disse Winston Churchill “dalle complessità più intense nascono le semplicità più belle”.

La bellezza della semplicità nei gesti quotidiani

Spesso si dice che la vita sia come una ragnatela. Le nostre linee si intrecciano in strani angoli, prendiamo cammini sbagliati, i nostri sforzi non coincidono con i nostri successi e, alla fine, rimaniamo attaccati a queste realtà così terribilmente complesse e sconfortanti.

“L’assenza di semplicità rovina tutto”

(Miguel de Unamuno)

Perché, allora, facciamo così fatica a deliziarci con la semplicità dei gesti quotidiani? Perché ci complichiamo tanto la vita? In un certo senso, è connesso con quanto dicevamo poco fa. L’anima semplice e lo sguardo umile sono dimensioni un po’ fuori luogo in una società che associa la complessità all’efficacia e, pertanto, alla felicità.

Ci vendono computer con tantissimi programmi, cellulari con applicazioni infinite, i parrucchieri ci offrono innumerevoli trattamenti per i capelli e ogni giorno ci ricordano che è bene avere molti titoli di studio, molti amici. La complessità viene legata a quest’idea splendente della felicità che, in realtà, non sempre si avvera.

mano con farfalla

Una cosa che dovremmo ricordare sempre è che le cose grandi accadono quando facciamo bene quelle piccole e, a questo scopo, non c’è niente di meglio che praticare l’arte della semplicità nei nostri gesti quotidiani.

Avanzare con calma, consapevoli di ciò che ci circonda, usando il buonsenso e l’intuito… Questa è senza dubbio la migliore strategia per disfarci di tutti i nodi della complessità quotidiana. Dobbiamo fidarci di più del nostro istinto ed essere ricettivi alla voce del cuore.

Spesso ci lasciamo sfuggire di mano una grande parte della nostra vita, immersi in sforzi infruttuosi che ci allontanano miglia e miglia dalla nostra vera essenza. Ricordatevi che la complessità non è ammirevole, va anzi evitata, perché sapere a cosa possiamo rinunciare è l’unico cammino che ci permetterà di ottenere ciò che davvero ci meritiamo. Volete sapere cos’è? Amore, libertà, integrità e realizzazione personale.