Create il vostro albero delle preoccupazioni

Create il vostro albero delle preoccupazioni

Ultimo aggiornamento: 15 dicembre, 2016

Come sarebbe avere un albero delle proprie preoccupazioni? Un luogo proprio in cui disporre tutte le idee che ci provocano agitazione, inquietudine e che ci permetta di analizzarle in maniera lucida. Questo ci libererebbe da un gran peso che ci portiamo dentro tutti i giorni, che ci carichiamo sulle spalle e che aumenta in ogni istante.

È inevitabile preoccuparsi. La nostra mente lavora la maggior parte del tempo in base alle paure e ai dubbi che avevamo, abbiamo o avremo. Le conseguenze sono un terribile carico, che ci accompagna senza sosta.

L’albero delle preoccupazioni

Per comprendere come funziona l’albero delle preoccupazioni, è bene leggere questa storia che ha come protagonista un carpentiere e il suo strano capo.

Un ricco commerciante assunse un carpentiere affinché restaurasse un’antica casa colonica. Essendo il capo una di quelle persone che amano tenere tutto sotto controllo e che si preoccupano affinché i lavori vengano svolti al meglio, decise di passare una giornata nella casa per osservare lavorare il proprio operaio.  

A fine giornata, si rese conto che l’operaio aveva lavorato molto nonostante si fossero verificati diversi contrattempi. Giunto il momento di dover tornare a casa, l’operaio non riuscì a mettere in moto la sua auto, per cui il capo gli offrì un passaggio.   

L’operaio non parlò per tutto il viaggio, visibilmente preoccupato e arrabbiato a causa di tutti i problemi che aveva riscontrato durante la giornata. Tuttavia, quando arrivò a casa, invitò il suo capo a fermarsi per cena e a conoscere la sua famiglia. Un istante prima di varcare la soglia di casa, l’operaio si fermò di fronte ad un piccolo albero e ne accarezzo i rami, per qualche minuto. 

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Quando aprì la porta ed entrò in casa, il cambiamento era tangibile: sembrava un uomo felice. La cena fu scandita da una vivace conversazione e tante risate. Una volta terminata, l’operaio accompagnò il suo capo alla macchina. Giunti nei pressi dell’albero, questi gli domandò: 

Cos’ha di tanto speciale quest’albero? Prima che entrassi in casa eri arrabbiato e preoccupato, ma dopo averlo accarezzato, sembravi una persona diversa.  

– È l’albero dei problemi o albero delle preoccupazioni – rispose l’operaio. So di non poter evitare i contrattempi al lavoro, ma non voglio portare le preoccupazioni in casa. Quando sfioro i suoi rami, mi libero delle preoccupazioni e me ne impossesso nuovamente solo il giorno dopo, quando ricomincio a lavorare. È curioso, ma ogni mattina i motivu per i quali preoccuparmi sono sempre di meno rispetto a quelli che avevo lasciato il giorno precedente.  

Quella stessa notte, il ricco commerciante imparò una delle lezioni più importanti della sua vita.

Una lezione importante

Le preoccupazioni sono come sedere su una cyclette. Nonostante ci si sforzi molto di pedalare, non arriviamo mai da nessuna parte. L’albero delle preoccupazioni non è altro che un rito che può essere messo in pratica grazie alla meditazione. Respirando nei momenti in cui ci sentiamo più frustrati e raggiungedo la tranquillità necessaria a liberarci dalle emozioni negative.

Per alcune persone ha più effetto una corsa, una passeggiata o ascoltare buona musica. Ognuno può scegliere che forma dare al proprio albero delle preoccupazioni, al quale appendere ogni peso inutile. È come togliersi le scarpe dopo una lunga giornata di lavoro. Si prova sollievo.

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Come ci ha insegnato il racconto, quando mettiamo da parte le preoccupazioni e le riprendiamo il giorno successivo, ci rendiamo conto che abbiamo molti motivi in meno per rimuginare. Questo perché possiamo osservarle in prospettiva, a sangue freddo, dopo aver riposato. Quando ci concediamo un po’ di tempo per analizzare tutto quello che ci inquieta, prendiamo consapevolezza della minore importanza che hanno i problemi rispetto a quella che gli avevamo conferito.

Cosa accade, però, quando c’è un pensiero che ci è difficile lasciar andare? In tal caso, è fondamentale dedicargli del tempo. Possono essere 15 minuti o mezz’ora. Riflettete su ciò che tanto vi tormenta e arrivate alle origini del problema, pensate alle sue conseguenze e se questo è reale o menoQuando ci avrete riflettuto, potrete risolverlo, se esiste una soluzione. Altrimenti, liberatevi da questa preoccupazione.

Angoscia, ansia, malessere… Tutto questo farà parte del passato se imparate a piantare oggi stesso il vostro albero delle preoccupazioni e lo utilizzate come detonante della dinamica mentale specifica rappresentata dallo stesso. Con la pratica, riuscirete ad eliminare dalla vostra mente ciò che vi fa stare male e che non vi permette di vivere in pace. È giunto il momento di mettere da parte tutto ciò che vi impedisce di godervi il presente.   

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Immagini per gentile concessione di Amy Giacomelli

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.