Il perdono libera dal passato e permette di andare avanti

· 28 maggio 2016

Il perdono è una delle più grandi dimostrazioni di generosità che esistano. Perdonare è una parte, quasi inevitabile, di tutte le relazioni che abbiamo. Concederlo e riceverlo è questione di libertà, un’opzione conferisce ad essa un valore enorme, poiché presuppone uno sforzo maggiore rispetto alle sue alternative: non riceverlo o non concederlo.

Ci sono persone che non perdonano perché pensano che, in questo modo, non liberano dai sensi di colpa gli altri; ma, in realtà, la persona che più soffre è quella incapace di perdonare. Non farlo implica che il dolore rimanga nel profondo del suo cuore, trasformandosi in una specie di pugnale, affilato e senza controllo, capace di causare danni enormi e imprevedibili.

“Chi è incapace di perdonare è incapace di amare.”
-Martin Luther King-

Non saper perdonare riempie di ira e di risentimenti, per cui è molto probabile che finiate per nutrire i vostri pensieri con queste emozioni negative. Perdonare qualcuno che vi ha feriti non è facile, ma è necessario farlo, per far guarire le ferite e per lasciarsi alle spalle qualsiasi emozione che possa danneggiarvi.    

due persone si tengono per mano il perdono

Modi sbagliati di intendere il perdono

Ci sono persone che intendono in maniera sbagliata il perdono, credono sia una sorta di competizione che premia il vincitore e penalizza chi perde. Un modo sbagliato di intendere il perdono ha a che vedere con le seguenti credenze:

  • Liberare l’altra persona dalle sue azioni
  • Cedere
  • Porgere l’altra guancia
  • Fingere che non sia successo niente
  • Ammettere che la propria rabbia non è giustificata
  • Obbligarsi ad andare d’accordo con qualcuno che si pensa possa ferire di nuovo.
“Solo gli spiriti davvero coraggiosi sanno come perdonare. Un essere vile non perdona mai, perché il perdono non fa parte della sua natura. ”
– Laurence Sterne –

Intendere il perdono come una libertà guaritrice

Tuttavia, in realtà, il perdono non ha niente a che vedere con quanto appena elencato. Il perdono ha a che vedere con se stessi, con il fatto di sentirsi bene e di impedire che la penitenza vada oltre la riflessione e l’insegnamento. Il perdono è caratterizzato da:

  • Liberare il rancore e il risentimento
  • Curare le ferite e le cicatrici
  • Essere una scelta per passare ad uno stato mentale migliore
  • Aiutare a concentrare la propria attenzione sugli aspetti positivi
  • Dare una grande opportunità: cancellare tutto e ricominciare  
  • Liberare: è una vostra scelta, non dimenticate che siete padroni dei vostri sentimenti.

Lasciate che il tempo faccia la sua parte

Quando qualcosa fa male, ricordate che non potete cambiare il passato e che, al contrario, sono il presente ed il futuro a darvi l’opportunità di intervenire: attenuando, rimediando e ristabilendo.

Lasciate che la vostra energia positiva venga fuori senza dover lottare, senza dover affrontare un duro scontro. Fate in modo che le vostre attenzioni si concentrino sullo stare meglio, impedendo così al danno di rendervi incapaci di provare riconoscenza per le restanti cose positive che vi succedono.

Perdonare ed essere perdonati è ugualmente liberatorio

donna con fiori in mano il perdono

Perdonare è un grande atto di bontà verso se stessi e verso gli altri, che vi aiuterà ad avanzare e a farvi rendere conto che non c’è niente di peggio che stare male con se stessi. Chi riceve il perdono, inoltre, può imparare una grande lezione, riguardo all’umiltà e al valore umano, che forse trasformerà la sua prospettiva.

Il dolore che un danno causa è spesso inevitabile. Tuttavia, non date esso il potere di restare nella vostra vita, perché poi non vorrà più andare via. L’unica persona che può controllare i vostri sentimenti siete voi. Se non fate altro che rivivere il dolore di quanto successo, conferirete più potere alla persona che vi ha ferito.

 “Dobbiamo insegnare a perdonare; ma dobbiamo insegnare anche a non offendere. È sicuramente più efficace.”
-José Ingenieros-

Non aggrappatevi ai sentimenti negativi per poter andare avanti

Aggrapparsi ai sentimenti negativi e all’ira vi paralizzerà. L’ira è solo un segnale esterno del dolore, della paura, del senso di colpa o della frustrazione che sentite nel momento in cui siete stati feriti. Mentre il dolore non sparirà mai del tutto, il perdono vi aiuterà a liberarvi dall’ira e a sentirvi meglio. 

Anche se non esiste un unico modo di perdonare, molte persone lo fanno in modo naturale, mentre altre devono sforzarsi e lavorare molto per riuscirci. Potete, ad esempio, fare un ragionamento di questo tipo: “Non dedicherò il mio odio, la mia ira o il mio risentimento a questa persona”.

Ricordate che le cose accadute non possono essere cambiate, ma che avete il potere di decidere il modo in cui reagire ai fatti. Per questo motivo, è necessario il dialogo interiore: scrivete quello che sentite. Se è tutto negativo, fate uno sforzo per cercare di vedere le cose in maniera positiva.

Per concludere, ricordate che la perfezione non esiste. Che gli errori esistono, anche se cerchiamo di ignorarli. L’unica cosa che può davvero cambiare è il nostro atteggiamento rispetto ad essi e la nostra capacità che i danni e il dolore che questi possano causare spariscano il prima possibile dalle nostre vite.