Creatività: una pianta di cui dobbiamo prenderci sempre cura

· 2 febbraio 2017

Creatività: una parola che avrete sentito tante volte, uno dei termini più gettonati, usato sia dagli specialisti sia dalla gente comune. Ma siamo sicuri di sapere quali sono le implicazioni di questo strumento nella nostra vita quotidiana?

L’abbiamo sempre considerato un patrimonio dell’infanzia, che raggiunge l’apice durante l’adolescenza. Ma se eliminassimo questa capacità durante la vita adulta, commetteremmo un grave errore, perché si tratta di uno strumento che può apportarci nuove idee e migliorare le nostra potenzialità in vari ambiti.

La creatività aumenta la capacità di risoluzione dei problemi

Molto spesso la capacità è sottovalutata, considerata “da pazzi” o limitata ai grandi geni artistici della storia. Per fortuna, negli ultimi anni abbiamo assistito ad una “popolarizzazione” di questa capacità che, in realtà, si trova in ciascuno di noi: in alcuni è ancora un po’ assopita, in altri, invece, è già sveglia e sull’attenti.

Le persone che possono contare su una creatività ben attiva godono di un mondo mentale interiore più ricco, in cui è l’immaginazione a comandare e governare la risoluzione di problemi o a porsi le domande più interessanti. Queste persone sono in grado di accumulare un’infinità di alternative e di diverse possibilità e percorsi per affrontare lo stesso problema.

“La logica ti porterà da A a B. L’immaginazione ti porterà ovunque.”

-Albert Einstein-

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Per essere creativi, dobbiamo essere permissivi con le nostre idee

La parola creatività viene dal verbo “creare”, e creare non è altro che l’atto di inventare o generare qualcosa di nuovo. Questa capacità non è propria solo dei pittori, dei disegnatori, degli architetti o dei musicisti, come molti pensano. Una persona creativa è una persona che riesce a trovare soluzioni originali ai problemi con cui deve fare i conti ogni giorno. È anche una persona che si fa o fa domande a cui nessuno aveva mai pensato.

Molte di queste persone hanno potuto sviluppare la loro creatività durante l’infanzia, grazie al supporto e agli stimoli delle persone che le hanno educate. Per fare un esempio, pensate ad un bambino che disegna una pecora con le ali. Noi sabbiamo bene che le pecore non hanno le ali e un’immagine del genere ci può sembrare molto divertente.

Proprio così: le pecore non hanno le ali. D’accordo. Ma qual è il problema se un bambino disegna una pecora così? Perché dobbiamo censurare un’opera d’arte con queste caratteristiche?

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La creatività si alimenta di premi, non di castighi

Soprattutto durante l’infanzia, l’importante è il procedimento, non il risultato. Non dobbiamo cadere nella tentazione di classificare le idee del bambino o le sue espressioni artistiche con espressioni come “questo va bene” e “questo non va bene”.

Se agiamo in questo modo, puniremo la sua spontaneità e, quindi, lo inciteremo ad abbandonarla. Al contrario, se lasciamo ai nostri figli la libertà di giocare con l’immaginazione quando disegnano, svilupperanno la capacità di elaborare possibilità alternative a quelle già esistenti.

Il bambino articolerà così la capacità di immaginare e di esprimersi spontaneamente. Viceversa, quando interferiamo o interrompiamo brutalmente quello sprazzo di creatività (“Ma tesoro, lo sai che le pecore non hanno le ali… Così non va bene, adesso ti aiuto a cancellarle”) e questa nostra interferenza diventa un’abitudine, il bambino smetterà di esprimersi in modo genuino.

“La creatività implica rompere con gli schemi prestabiliti per guardare le cose in modo diverso.”

-Edward de Bono-

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Rafforziamo la nostra capacità di generare soluzioni!

Se stimoliamo quest’inventiva, l’idea divertente del bambino, lo aiuteremo a continuare ad esprimere tutto ciò che la sua effervescente immaginazione non vede l’ora di offrire al mondo. “Dev’essere una pecorella molto libera, vuole volare!”, “Che bello, le hai messo le ali, così la aiuti a volare”, “Chissà dove vorrà andare?”…

“Non c’è niente di più libero dell’immaginazione umana.”

-David Hume-

Tutti questi commenti valorizzano e stimolano l’espressività del bambino. Utilizzarle è un ottimo modo di tirare quel filo dell’immaginazione che, ai nostri occhi adulti, sembra infinito dentro i bambini.

Essere ingegnoso non è da pazzi

Molti adulti creativi da bambini hanno avuto il permesso di esprimersi liberamente grazie agli stimoli degli adulti in torno a loro. L‘infanzia delle persone che oggi non sono creative, invece, è stata probabilmente segnata dalla censura di queste manifestazioni che non rispettavano il “buon senso” e le aspettative comuni.

Mettiamoci per un attimo nei panni di queste persone: se durante la mia infanzia nessuno ha valorizzato qualcosa che potrebbe essermi utile nella vita adulta, imparerò che è una cosa “da pazzi” e che esprimere con libertà questo genere di idee può portare gli altri a prendermi per una persona poco equilibrata.

Di certo viviamo in un mondo che premia l’autocontrollo e nel quale, in un modo o nell’altro, la spontaneità viene censurata. Ma la creatività ha bisogno di questa spontaneità per sopravvivere, ha bisogno del contatto con la realtà e di essere persino una fonte di errori. In questo modo, impediremo che rimanga relegata in un angolo dentro di noi, come un vecchiume inutile.

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In fondo molte volte la vera causa di tutto è la paura di provarci e di sbagliare, le conseguenze sconosciute dell’espressione genuina di ciò che c’è dentro di noi. Un timore che diventa ancora più grande in alcune situazioni della vita o sul posto di lavoro…

“Non ci sarebbe creatività senza la curiosità che ci muove e che ci rende pazientemente impazienti di fronte ad un mondo che non abbiamo creato, di cui allarghiamo i confini grazie a ciò che creiamo noi.”

-Paulo Freire-

Nasciamo liberi di esprimere le nostre idee più fantasiose

Non c’è niente di più vero: essere creativi significa possedere un mondo interiore ricco e pieno di possibili alternative ad ogni scalino della lunga scala della vita. Significa avere uno zaino pieno di risorse, di colori, di molteplici sfumature…

Non siamo nati strutturati ed ermetici, siamo nati liberi e con un potere immenso per sviluppare ciò che è nostro e nasce con noi.

“La creatività non è solo per gli artisti, la creatività dev’essere per tutti. Il creatore cerca di portare nuovi punti di vista, idee e visioni, perché poi sia la gente a decidere se le trova interessanti o meno.”

-Philippe Starck-

Non dobbiamo avere paura di sviluppare e alimentare una cosa così bella: riscoprirete voi stessi facendo cose che non avevate mai pensato di poter fare!