Crisi isterica: sceneggiata o grido di aiuto?

L'insoddisfazione, espressa in molti modi, è la caratteristica principale dell'isteria. Una crisi isterica è caratterizzata da questo tipo di malessere, ma a un livello più intenso; si manifesta come perdita di controllo emotivo o fisico.
Crisi isterica: sceneggiata o grido di aiuto?

Ultimo aggiornamento: 11 gennaio, 2021

È comunemente nota come crisi isterica una grave perdita dell’autocontrollo, in genere priva di gravi conseguenze. Chi ne soffre grida, scalcia, piange, si strappa i capelli, arriva persino ad avere le convulsioni o a ritorcersi. Un’esperienza impressionante per chi vi assiste. È solo un modo per attirare l’attenzione o nasconde qualcosa di serio?

Un attacco isterico può essere sconcertante al punto che, anticamente non si differenziava questo stato dalla possessione demoniaca. Una crisi di questo tipo ha condannato molte persone all’esorcismo o persino al rogo.

Nel corso della storia, l’isteria è stata sempre associato alla donna. Per molto tempo è prevalsa la convinzione che questo male avesse origine nell’insoddisfazione sessuale femminile. La stessa parola isteria deriva dal greco hysteron, ovvero “utero”.

Secondo Platone, “nelle donne, il cosiddetto utero somiglia a un animale posseduto dal desiderio di fare figli. Quando resta per molto tempo sterile, superata la pubertà, si agita e si può a stento trattenere”. La soluzione consisteva nel trovare un marito prima possibile. Oggi sappiamo che le crisi isteriche non risparmiano il sesso maschile.

“Non sei tu, sei ciò che in te inventa il mio desiderio.”

– Jacques Lacan –

Insoddisfazione e isteria

L’isteria è un fenomeno oggetto di particolare interesse in psicoanalisi. Anzi, la stessa psicoanalisi nasce grazie alle scoperte fatte su pazienti isterici. Molta acqua è passata sotto i ponti dai primi approcci, quelli di Charcot e Freud. Ora è raro imbattersi in un caso di cecità isterica o di insolite paralisi.

L’isteria da tempo non è più considerata il disturbo di una donna con una carenza sessuale. Sappiamo tuttavia che questo fenomeno è strettamente legato all’insoddisfazione. La persona isterica si lamenta spesso, è eternamente insoddisfatta. La verità è che paragona ogni aspetto della realtà con un modello ideale. E nel confronto la realtà perde sempre.

Parola isteria scritta sul muro.

Freud considera l’isteria una forma di repressione che riemerge sotto forma di sintomi somatici. Ciò che è avvenuto nel passato e che ha lasciato il segno nel nostro mondo psichico, finisce nell’oblio. Ma ritorna e si manifesta nel corpo attraverso frigidità, paralisi, ecc.

Lacan è di un altro avviso. La donna isterica si identifica con un uomo, lo imita e da qui trae le sue conclusioni in merito a cosa la rende donna. Non sviluppa sintomi somatici, bensì si fa contagiare dai sintomi altrui.

La crisi isterica

In aggiunta a ciò, Lacan afferma che questo “contagio” di sintomi tra persone isteriche è in realtà un meccanismo di identificazione. L’uno si identifica con il desiderio dell’altro, ovvero il desiderio diventa collettivo.

Questi sintomi sono un richiamo per l’Altro. Secondo Lacan, l’Altro è quella figura a cui si attribuiscono le caratteristiche di “padrone”, di figura di potere. L’Altro è il padre, il medico, il partner, il milionario, ecc.

L’isterico vuole che l’Altro lo riconosca e gli dica chi è. In tal senso, ciò che chiamiamo crisi isterica è la massima espressione di questa richiesta. Le convulsioni del “posseduto” sono quindi una richiesta rivolta all’Altro, sacerdote o chiesa. Come la scenata di gelosia di chi pretende più dimostrazioni d’affetto dal partner.

Donna con crisi isterica.

L’intensità della crisi isterica corrisponde allora all’intensità del sintomo che a volte raggiunge un livello tale da essere confuso con la psicosi.

Non sono stati rari gli attacchi di isteria collettiva negli ultimi anni. Vi assistiamo, per esempio, durante i concerti dei big della musica o nei casi di “possessione” collettiva che continuano a verificarsi in ogni parte del globo.

Di fronte a una crisi isterica bisogna è mantenere la calma. Occorre, per l’esattezza, evitare l’effetto contagio, fare in modo che i sintomi isterici dell’altro non inaspriscano i nostri sintomi. Non serve, quindi, prendere a schiaffi l’isterico o scuoterlo.

Il nostro silenzio e la nostra calma dovrebbero essere sufficienti a dissipare la crisi. Se lo stato persiste o dura a lungo, probabilmente sarà necessario l’intervento di un medico.

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  • Ordóñez Fernández, M. P. (2010). ¿Histeria, Simulación o Neurosis de Renta?. Revista clínica de medicina de familia, 3(1), 39-45.