I debiti emotivi: come affrontarli?

· 2 gennaio 2017

I debiti emotivi hanno un effetto simile a quelli materiali: angosciano, generano colpa e diventano una zavorra che intorpidisce la vita. La differenza è che mentre i debiti economici sono concreti e hanno termini pattuiti, quelli emotivi di solito sono frutto della fantasia e, per questo stesso motivo, sono confusi ed ingannevoli.

Un debito emotivo appare quando si promette a se stessi o agli altri di fare una cosa che poi non si compie. A volte questo impegno è esplicito: diciamo a voce che lo faremo. Tuttavia, in altri casi, il debito si configura inconsapevolmente e non siamo nemmeno certi di dover compiere o meno quello che si aspettano da noi, ma che in realtà non abbiamo mai voluto fare.

Quel che è certo è che una volta che si accetta, consapevolmente o meno, di “dovere” qualcosa in termini emotivi, prende forma un’auto-esigenza permanente al fine di compiere quanto promesso. Se non lo facciamo, come è solito accadere, dentro di noi filtrano messaggi che ce lo ricordano di continuo e che ci tormentano, facendoci sentire in colpa.

Ci ripetiamo in diversi modi di “avere un conto in sospeso” al punto da trasformarlo persino in una potente forza che condiziona le nostre azioni e che ci impedisce di essere ed ottenere quello che desideriamo.

I diversi debiti emotivi 

I debiti emotivi possono scaturire da situazioni che, per un motivo o per un altro, sono rimaste in sospeso. Un esempio si presenta quando dite qualcosa di offensivo, ingiusto o graffiante ad una persona a cui volete bene, la quale scompare all’improvviso.

Questa improvvisa sparizione può essere la causa di un decesso o di un allontanamento volontario al quale non potete opporvi. Vi resta, dunque, il dispiacere di non aver potuto chiederle scusa, spiegarle il vostro atteggiamento o riappacificarvi.

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Vi è un altro tipo di debito emotivo, più complesso ed impercettibile, che ha origine negli impegni implicitamente presi con gli altri o con se stessi. Forse da bambini pensavate che un giorno sareste stati grandi medici e che avreste salvato molte vite. Era il vostro sogno. Tuttavia, siete cresciuti e la vostra vita ha preso un’altra direzione. Il sogno è rimasto in “ammollo”, ma oggi vi perseguita l’idea di esservi defraudati, di aver tradito una missione essenziale della vostra esistenza.

Capita anche che ad assegnarvi questo compito sia vostro padre, vostra madre o un’altra figura con cui avete un vincolo emotivo molto intimo. Forse era qualcun altro a volere che diveniste grandi medici, magnifiche ballerine o sportivi di successo. Tuttavia, avete perseguito altre mete e qualcosa dentro di voi vi inquieta e vi porta a pensare più volte di “essere in debito” con queste figure care.

Infine, i debiti emotivi possono sorgere anche in seguito ad esperienze traumatiche o negative. Per esempio, siete stati maltrattati a scuola: un gruppo di compagni vi intimidivano e non avete reagito. Con gli anni, vi rimproverate di non esservi difesi e vi sentite in debito con voi stessi.

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Non c’è debito che non venga saldato…

L’adagio popolare afferma che “i debiti non si scordan mai”. I debiti emotivi si traducono facilmente in tristezza senza che, in apparenza, vi sia motivo oppure in ansia, un’imprecisa angoscia che non si sa da dove venga e che, ad ogni caso, resta latente dentro di noi. Questo vale anche per i debiti emotivi.

Quando accettate di dovere qualcosa a qualcuno, consapevoli o meno, cercherete il modo di mantenere la parola. È come se foste in “difetto” e questo si traduce in emozioni e percezioni negative sulla vostra persona.

Potete trasformarvi anche in persone irritabili, pessimiste o invidiose oppure in quel genere di persone sempre arrabbiate e che, al tempo stesso, si vergognano di fare e non fare, di dire e non dire. Riassumendo: sono numerosi i modi in cui un debito irrisolto penetra nella nostra vita.

Se vi è un accumulo di debiti emotivi, vi sarà anche un accumulo di tristezza, rabbia, risentimento o angoscia. Se vi sentite invasi da sentimenti negativi, ma non riuscite a capire perché o le motivazioni che trovate non vi soddisfano, vale la pena analizzare i possibili debiti emotivi presenti nella vostra vita.

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C’è qualche situazione che non avete chiuso a dovere? Vi è qualche espressione d’affetto, di rifiuto o di indignazione che non avete digerito? Avete fantasie su chi sareste potuti essere o su quello che aveste dovuto fare, ma che non avete compiuto?

Dovete porvi queste e altre domande simili. Quando individuerete le situazioni esatte che vi hanno portato a contrarre debiti emotivi, dovrete saldare i conti. Rimediate in modo concreto quanto possibile e riparate in modo simbolico quello che è impossibile cambiare.