La paura del rifiuto può essere la nostra peggior nemica o la migliore alleata

· 19 novembre 2016

Una volta ho sorpreso in me la paura del rifiuto. Un timore che non era correlato al parlare in pubblico o a un colloquio. Quella gran paura è nata parlando dei miei sentimenti e dei miei veri desideri con una delle mie migliori amiche.

Mi arrabbiavo molto quando ero sola e avevo bisogno di comunicarle i miei pensieri alla velocità della luce. Tuttavia, dentro di me, avevo timore di farlo. Paura che non accettasse il mio punto di vista, che si arrabbiasse o mi rifiutasse.

Probabilmente, tutti, prima o poi, siamo stati coscienti di questa grande paura, la quale ci fa preoccupare di come ci vedranno gli altri. Spesso ci impedisce di affrontare gli altri per il timore di ciò che diranno.

Sarebbe bellissimo riuscire ad eliminarla, ma come sarebbe non provarla mai più? Forse ha conseguenze positive che ci aiutano più di quanto pensiamo, forse è necessario provarla. Sarebbe possibile trasformare la paura del rifiuto in uno dei nostri maggiori alleati?

Tutti abbiamo paura del rifiuto

La paura del rifiuto può nascere quando cerchiamo di dichiarare il nostro amore alla persona che amiamo. Può bloccarci, reprimerci e impedirci di parlare. È una situazione che ci farà uscire di testa e che può sfociare in ansia.

Ma perché ne siamo così spaventati? Se spesso pensiamo “beh, non è ancora mio, quindi non ho niente da perdere”. Perché non troviamo il coraggio? Perché le paure nascono con noi, inoltre le abbiamo imparate e se avevamo una bassa autostima, sono cresciute.

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Fin dalla nascita abbiamo bisogno di sentirci parte di un gruppo. Parte della famiglia, dei nostri coetanei, della società…Tuttavia, con il passare degli anni e lo sviluppo della personalità, ci rendiamo conto di essere diversi. Certi nostri atteggiamenti non sono “ben visti” o “accettati”.

È normale dare importanza all’opinione altrui. Tuttavia, se invece di essere un complemento, un diverso punto di vista, diventa la cosa più importante, l’unica ragione e verità, avete tanto lavoro da fare.

È allora che cercherete di cambiare per somigliare agli altri, per non spiccare e non essere guardati male. Nel fare questo, però, avrete meno autostima e sentirete di non essere voi stessi. È difficile riuscire ad essere quello che non siamo. Ancora più difficile è sforzarsi di non accettare sé stessi.

La paura è vostra alleata

La paura è vostra nemica. Vi limita, vi paralizza ed evita che assumiate dei rischi, che siate voi stessi, che facciate quello che volete. Tuttavia, la paura del rifiuto, nella giusta quantità, può essere positiva.

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  • Vi risveglia: immaginate di dover parlare davanti ad un pubblico e che le vostre paure vi assalgano con forza. Sono emerse per farvi capire che è una situazione importante, nella quale mettervi alla prova. Usatele a vostro favore per svegliarvi dal letargo e darvi una scossa. La paura vi motiverà perché possiate fare il discorso migliore di sempre.
  • Vi mette in allerta: se non ci fosse la paura, non sareste coscienti di non esprimere la vostra opinione per timore del pensiero altrui. Allo stesso modo, non affrontate alcune situazioni perché avete paura di essere giudicati. La sensazione di timore può aiutarvi a indagare l’origine di ciò che vi immobilizza. Così potrete rendervi conto di certi problemi che vi portate dietro da tempo.
  • Vi avvisa: La paura può comparire in situazioni che vi trovano impreparati. Per esempio, volete dichiarare il vostro amore a quella persona che vi ha lasciato nel dubbio, ma dentro di voi sapete che è prematuro, che non lo conoscete ancora bene e che alcuni tratti di questa persona non coincidono con voi. La paura può mettervi in guardia, facendovi prendere altro tempo.

La paura non ci farà provare sempre la voglia di fuggire, l’energia che proviamo nel sentirla può essere usata anche diversamente. Può diventare la nostra miglior fonte di motivazione per affrontare situazioni che altrimenti eviteremo. Siete voi a decidere se la paura del rifiuto vi paralizza o vi spinge in avanti.

Cosa avete da perdere nel provarci?

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