Destigmatizzazione della malattia mentale

· 6 Maggio 2019
La destigmatizzazione della malattia mentale va oltre le politiche pubbliche. Per ottenerla, dobbiamo contribuire in prima persona a eliminare i pregiudizi.

Il tema del benessere psicologico porta con sé un gran numero di pregiudizi. Fare chiarezza in questo ambito può avvenire solo attraverso la destigmatizzazione della malattia mentale. Una volta eliminati lo stigma e i pregiudizi associati, saremo in grado di adottare un nuovo punto di vista, più sano e comprensivo.

Parliamo di un approccio che smette di affrontare la salute mentale da una prospettiva patologica. Ovvero, smette di porre l’accento sulla malattia e sugli aspetti negativi a essa associati. A tale scopo, è necessario adottare un punto di vista completamente diverso.

A seguire, vi spieghiamo in cosa consiste la destigmatizzazione della malattia mentale, chi sono gli attori più importanti in questo processo, le sfide da affrontare per demolire i pregiudizi, l’origine della stigmatizzazione e, infine, come promuovere la destigmatizzazione.

La destigmatizzazione del malattia mentale: cosa significa?

La destigmatizzazione della malattia mentale presuppone l’adozione di una nuova prospettiva e l’abbandono dei pregiudizi e degli atteggiamenti discriminatori. Significa imparare a considerare la salute mentale in modo del tutto diverso.

Parlare di destigmatizzazione significa dunque dare importanza al concetto di salute mentale, e allo stesso tempo riconoscere i disturbi associati partendo da altri punti di vista.

Donna che si copre gli occhi

Origine della stigmatizzazione della malattia mentale

La stigmatizzazione della malattia mentale si è sviluppata nel tempo e attraverso diversi meccanismi. All’origine vi sono paura, leggende e stereotipi che insieme hanno portato alla discriminazione e all’etichettatura delle persone che soffrono di un disturbo mentale.

In passato, i disturbi mentali venivano considerati in modo diverso rispetto agli altri problemi di salute. Spesso venivano percepiti come negativi (per esempio, nel Rinascimento erano associati all’opera del maligno) o, viceversa, come positivi, associati al genio di un autore (come ai tempi delle Avanguardie). In sintesi, la percezione della salute mentale è sempre legata al contesto storico.

È importante ricordare che una delle conseguenze peggiori della stigmatizzazione della malattia mentale è stata l’emarginazione delle persone affette.

D’altro canto, nel corso del tempo, la salute fisica ha sempre avuto un’importanza maggiore rispetto alla salute mentale. Tuttavia, un po’ alla volta è stata riconosciuta l’importanza degli aspetti psicologici sui problemi fisici e il modo in cui essi sono correlati. Non bisogna nemmeno dimenticare che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute in generale comprende sia il benessere psichico che sociale e fisico.

Di fronte a questo problema, diverse istituzioni si sono impegnate in prima linea a diffondere l’importanza del benessere mentale come parte fondamentale della salute di una persona. Di conseguenza, la salute mentale viene finalmente percepita da una prospettiva diversa. Nonostante ciò, però, la stigmatizzazione continua a esistere.

Sfide nella destigmatizzazione della malattia mentale

Per contrastare lo stigma associato alle malattie mentali dobbiamo innanzitutto abbattere alcuni pregiudizi:

  • La salute mentale non è importante. La salute possiede una natura multidimensionale. Dare importanza a ciascuna delle aree che la compongono e impegnarsi a equilibrarle contribuirà a garantirci una vita migliore.
  • Tutti i malati di mente sono dei geni. Questo mito proviene da un’epoca in cui la pazzia veniva associata al genio di un autore. Tuttavia, ciò non corrisponde al vero, dal momento che ogni essere umano è diverso ed esistono sia soggetti geniali che altri che non lo sono affatto.
  • Le persone che soffrono di disturbi mentali sono aggressive, instabili o pericolose. Sebbene i disturbi mentali influenzino il comportamento, le emozioni e il pensiero, non tutte le persone con un disturbo mentale possiedono queste caratteristiche. Alcune possono attraversare dei periodi in cui queste caratteristiche risultano più evidenti, ma non è qualcosa di permanente, tanto meno comune a tutti i disturbi.
  • La salute mentale non influenza quella fisica. Diversi aspetti della salute mentale possono ripercuotersi sulla salute fisica, dato che entrambe sono strettamente correlate. L’esempio più evidente è lo stress.
  • Siamo la nostra malattia. Spesso la persona malata viene etichettata con la sua malattia, e questa in un certo senso diventa la sua unica identità. Giacché viene percepita in questi termini anche dagli altri. Non si riesce a vedere oltre la sua depressione o la sua schizofrenia, e interagiscono considerando la malattia mentale come qualcosa di negativo.

Come possiamo vedere, questi pregiudizi – risultato dell’ignoranza – possono portare ad adottare atteggiamenti di discriminazione sociale, perché viene perpetuata l’idea di dover avere paura delle persone con un disturbo mentale, ma anche perché la salute mentale non viene ritenuta importante.

Combattere i pregiudizi

Solo portando avanti campagne per la prevenzione e promozione di salute mentale, potremo abbattere i pregiudizi che accompagnano questa condizione e ottenere così la destigmatizzazione della malattia mentale. A tale scopo, avremmo bisogno di:

  • Comprensione. Vedere oltre la prima impressione, essere aperti a nuove prospettive sulla salute e cercare di capire come funziona il disturbo mentale faciliterà l’adozione di nuovi punti di vista.
  • Lavoro di squadra. Attraverso il lavoro di gruppo, e a partire dalle diverse discipline, possiamo arrivare a concepire la salute da una prospettiva multidimensionale e non solo fisica.

La sfida maggiore risiede nel riuscire a vedere le persone con disturbi mentali come persone normali, senza necessariamente identificarle come potenzialmente pericolose.

Ebbene, bisogna anche comprendere che la salute è un concetto globale in cui interagiscono diversi fattori, nessuno dei quali deve essere escluso. Bisognerà dunque evitare di essere contagiati dalle opinioni generali, contribuendo piuttosto a demolire i pregiudizi.

Uomo depresso in seduta psicologica

Gli attori in questo processo

Affinché la destigmatizzazione della malattia mentale sia reale è richiesta la partecipazione di diversi attori:

  • Le istituzioni. Organizzare campagne per la prevenzione e la promozione della salute mentale, implementando, inoltre, le politiche e il lavoro nelle comunità per comprendere meglio il problema.
  • Le persone con problemi di salute mentale e le loro famiglie. Promuovere la salute mentale in quanto tema che riguarda tutti e abbattere i pregiudizi associati.
  • I professionisti della salute mentale. Spiegare alle persone in cosa consiste la salute mentale.

Come promuovere la destigmatizzazione della malattia mentale?

Per ottenere quantomeno una diminuzione della stigmatizzazione della malattia mentale, sarà necessario lavorare su più fronti.

A questo proposito, López e colleghi suggeriscono nel loro articolo pubblicato sulla Revista de la Asociación Española de Neuropsiquiatría la proposta di “una strategia complessa per un problema complesso”, ovvero, agire mediante interventi su:

  • Mezzi di comunicazione. L’obiettivo è quello di promuovere su un vasto pubblico il concetto di salute mentale da una prospettiva più realistica e positiva.
  • Diagnosi. Al fine di fare ricorso a categorie diagnostiche in modo ragionevole, evitando di cadere nelle etichette.
  • Salute. Per un’assistenza sanitaria efficace che promuova la salute e la prevenzione delle malattie mentali.
  • Cura della persona fondata sull’integrazione, a partire dai diversi sistemi e mettendo l’accento su ciò che riguarda la salute.
  • Sistemi di supporto, contatto e interazione sociale. Per abbattere i pregiudizi e rendere disponibile un trattamento adeguato alle persone con malattie mentali.
  • Misure legali. Per poter affrontare i processi di discriminazione e violenza legati alla patologia mentale.

Sebbene il ricorso alle politiche e alla veicolazione di informazioni in maniera assertiva sia importante, tali misure da sole non garantiscono dei cambiamenti permanenti.

Da ogni persona dovranno emergere il supporto e la comprensione necessari per porre fine a questa situazione. La destigmatizzazione della salute mentale è un tema che riguarda tutti.

  • Balasch, M., Caussa, A., Faucha, M., & Casado, J. (2016). El estigma y la discriminación en salud mental en Cataluña. Barcelona: Apunts.
  • López. M. Laviana, M. Fernández, L., López, A., Rodríguez, A. M., & Aparicio, A. (2008). La lucha contra el estigma y la discriminación en salud mental. Una estrategia compleja basada en la información disponible. Revista de la asociación Española de neuropsiquiatría, 28 (1), 48-83.