Difficoltà a conciliare il sonno, effetto pandemia

21 Maggio 2020
In questo momento sono in molti ad avere difficoltà a dormire. Incertezza, ansia, angoscia, non sapere cosa verrà dopo ci tolgono il sonno. Aiutiamoci con queste strategie.

Uno degli effetti della situazione attuale è la difficoltà a conciliare il sonno. Sono in molti a lamentare insonnia o che non riescono a dormire più ore consecutive a causa dell’ansia. Si tratta, certamente, di una delle conseguenze portate con sé dalla pandemia.

È importante considerare che dormire bene è essenziale quanto alimentarsi correttamente. Un’insonnia che si protrae per settimane finisce per indebolire il sistema immunitario, rendendoci più vulnerabili al coronavirus. Un cattivo riposo, inoltre, può peggiorare i sintomi di eventuali malattie già presenti.

Il nostro stile di vita è alterato, abbiamo perso le abitudini che scandivano le nostre giornate. Questi cambiamenti nella routine influenzano, in un modo o nell’altro, la qualità del sonno. Alle ovvie preoccupazioni si aggiunge l’impossibilità di poter godere di sette oppure otto ore consecutive di riposo.

Occorre, quindi, prenderci cura anche di questa dimensione del nostro benessere con semplici strategie e cambiamenti. Insomma, oltre a una buona igiene delle mani, è importante recuperare una buona igiene del sonno. Vediamo in che modo.

Uomo stanco con difficoltà a conciliare il sonno

Difficoltà a conciliare il sonno in questo momento difficile

La difficoltà a conciliare il sonno in questo momento di incertezza, isolamento e ansia si può manifestare in molti modi e non sempre in maniera repentina.

Ognuno di noi reagisce con sintomi personali che non sempre si traducono in insonnia. Tra questi:

  • Bruxismo. Il classico digrignare dei denti o serrare la mascella tanto forte da avere mal di testa al risveglio.
  • Mente iperattiva. Non appena si mettono sotto le coperte, alcuni di  noi cominciano a pensare, a preoccuparsi, ad anticipare scenari molto negativi. Il sovraccarico mentale alimenta l’insonnia.
  • Risvegli nel cuore della notte, i più ansiosi con tachicardia e sudore.
  • Incubi, molto comuni in questo periodo.
  • Incapacità di raggiungere la fase REM del sonno (più riparatrice per il cervello e il corpo). Al risveglio il sonno sonno leggero ci lascia la sensazione di non aver riposato a sufficienza. Durante il giorno, quindi, ci sentiremo stanchi e ci verrà più complicato concentrarci.

Come abbiamo detto, la mancanza di un buon riposo notturno può indebolire le difese immunitarie. Aumentano, inoltre, l’ansia e lo stress.

Quando il corpo è stanco e la mente satura, aumenta la vulnerabilità emotiva. Si riduce anche la nostra capacità di reagire, di mettere in atto le strategie di affrontamento.

Donna rilassata con gli occhi chiusi

Strategie per migliorare il riposo notturno durante l’emergenza da COVID-19

Quando si parla di disturbi del sonno causati dall’attuale momento di crisi, è necessario precisare che non tutti si manifestano nello stesso modo. In generale, tuttavia, si tratta di introdurre piccoli cambiamenti nella propria routine e scoprire quale strategia si adatta al meglio al nostro caso.

Stabilire una nuova routine giornaliera

Il distanziamento sociale ha alterato le nostre abitudini radicate da tempo. È il momento di definirne di nuove per fare in modo che corpo e mente si abituino nuovamente. Questo significa, ad esempio, essere rigorosi per quanto riguarda l’ora di andare a letto e alzarsi: fate in modo che queste azioni avvengano sempre alla stessa ora.

Attenzione “all’infossicazione”

Una delle maggiori fonti di stress e ansia è rappresentano dall’eccesso di informazioni, il bisogno di essere sempre aggiornati sulle ultime notizie, il numero dei contagi e dei decessi.

Rallentiamo, quindi. Dobbiamo tenerci informati, certo, ma senza essere ossessionati. In caso contrario, la preoccupazione e l’insonnia peggioreranno.

Disconnettersi dalla tecnologia prima di andare a letto per combattere le difficoltà a conciliare il sonno

Siamo abituati a trascorrere il nostro tempo libero guardando serie tv e film sulle piattaforme digitali. È sicuramente un buon modo per svagare la mente, ma se il nostro problema è conciliare il sonno, sarà bene spegnere tutti i dispositivi per evitare l’esposizione alla luce blu;

Questo almeno un’ora prima di andare a letto. Ricordate che questo tipo di onda eccita il cervello e ostacola il buon riposo.

Dopo cena diamo spazio alle emozioni positive

Nelle ultime ore della giornata, è importante sforzarci di nutrire il buonumore e le emozioni positive. Si può ottenere questo effetto con una telefonata alle persone che ci stanno a cuore, parlando di tutto, ricordando i bei momenti e tutto quello che potremo fare quando supereremo questa situazione.

È anche il momento ideale per immergerci in attività divertenti come giocare con i familiari, ascoltare musica, rifugiarci in un bel libro, fare un bagno rilassante. L’importante è entrare nel letto evitando di essere sopraffatti dall’ombra del COVID-19.   

La meditazione contro la difficoltà a conciliare il sonno

Per sfruttare appieno gli effetti positivi della meditazione occorrono alcune settimane. Può essere, tuttavia, il momento giusto per introdurci a questa pratica dagli importanti benefici: rilassare il corpo, calmare la mente, mantenere il controllo su emozioni e pensiero, concentrarsi sul momento presente. Vale la pena di provarla e scoprire, giorno dopo giorno, i suoi effetti positivi.

In conclusione, se avete difficoltà legate al sonno in questo periodo difficile, provate a mettere in pratica questi consigli. La nostra salute dipende anche da questo.