Terapia di ripetizione immaginativa per scacciare gli incubi

05 dicembre, 2019
La terapia di ripetizione immaginativa aiuta la persona che soffre di incubi a modificarne il contenuto. Ne parliamo in questo articolo.
 

Gli incubi ci provocano terrore, angoscia e ci fanno risvegliare all’improvviso in preda alla paura. Quando diventano ricorrenti, inoltre, influenzano sensibilmente la qualità del sonno interferendo anche sulle prestazioni quotidiane della persona. La terapia di ripetizione immaginativa (Imagery Rehearsal Therapy) è una delle tecniche più efficaci per trattare questo fenomeno.

Abbiamo avuto tutti degli incubi in qualche momento della nostra vita; parliamo dunque di qualcosa di noto. Si tratta di un fenomeno non patologico che non causa problemi al di là dell’esperienza vissuta. Tuttavia, quando questi spiacevoli sogni diventano ricorrenti, vengono considerati un disturbo del sonno.

Nei principali manuali diagnostici, gli incubi vengono classificati come una parasonnia che provoca la manifestazione ripetuta di sogni che generano intensa paura. Questi si verificano generalmente durante la fase REM e il loro contenuto è in qualche modo minaccioso per la persona.

Quando gli incubi diventano ricorrenti, tale fenomeno si ripercuote sulla qualità del sonno del soggetto, portandolo a soffrire di insonnia, paura di dormire o del buio. È inoltre probabile che il soggetto sviluppi comportamenti che ostacolano il sonno, come lasciare le luci accese o dormire a orari inconsueti. Vediamo nelle prossime righe come può aiutarci in questi casi la terapia di ripetizione immaginativa.

Incubi notturni
 

Perché si hanno gli incubi?

Sebbene manchino ancora le conoscenze scientifiche necessarie a determinare la causa e l’origine degli incubi, si conoscono comunque alcuni fattori che ne influenzano la comparsa.

  • Gli incubi sono più frequenti nei bambini e, in misura minore, negli adolescenti. Fanno parte del processo di maturazione e tendono a scomparire nel tempo.
  • Si verificano maggiormente nei periodi in cui la persona è soggetta a un elevato stress psicosociale. In tale situazione, gli incubi possono fungere da meccanismo di coping: la presenza del fattore di stress nel sogno porta la persona a esplorare diversi modi per affrontarlo.
  • Le persone con difficoltà nella gestione delle proprie emozioni hanno più spesso incubi.

Cos’è la terapia di ripetizione immaginativa?

La terapia di ripetizione immaginativa è una delle procedure più studiate e che ha prodotto i migliori risultati nel trattamento degli incubi. È una tecnica cognitiva basata sulla modifica del contenuto del sogno.

L’obiettivo è quello di alterare consapevolmente alcuni dettagli dell’incubo per trasformarlo in una storia piacevole. In tal modo, la persona riesce a prendere il controllo degli eventi nel sogno e a modificarli.

La terapia di ripetizione immaginativa punto per punto

1. Modificare le credenze

In primo luogo, è necessario modificare alcune delle convinzioni che la persona può avere sugli incubi. Bisogna trasmettere l’idea che gli incubi non sono incontrollabili, ma piuttosto un’abitudine acquisita che è possibile modificare.

 

In secondo luogo, è importante far comprendere che una volta diventati ricorrenti, gli incubi non sono più utili e non servono ad alcuno scopo. Bisogna dunque affrontarli, modificandoli durante lo stato di veglia affinché si trasformino in un’esperienza più piacevole.

2. Lavorare con la visualizzazione

Il passo successivo è quello di valutare la capacità del soggetto di immaginare gli scenari in modo vivido. A tale scopo gli viene richiesto di mettere in pratica una visualizzazione attraverso la quale creare scene piacevoli nella sua mente. Gli vengono insegnate anche alcune tecniche per tenere sotto controllo la comparsa di immagini spiacevoli durante la visualizzazione.

Seduta psicologica

3. Affrontare l’incubo

A questo punto, viene chiesto al soggetto di selezionare l’incubo su quale lavorare e di scriverne un resoconto. Quindi, lo si incoraggia a modificarne il contenuto come preferisce e a riscriverlo, descrivendo nel dettaglio la nuova sequenza di immagini.

Infine, gli viene assegnato il compito di dedicare tra i 5 e i 20 minuti al giorno nel rivivere mentalmente la storia modificata. L’idea è che, ripetendo il contenuto modificato durante lo stato di veglia, esso si trasferisca nel sogno per continuità.

 

Efficacia della terapia di ripetizione immaginativa

L’applicazione costante della tecnica produce un rapido miglioramento, con risultati che durano nel tempo. Migliora anche la qualità del sonno e riduce il disagio legato all’esperienza degli incubi.

Morales, E. M., & de Vaca, P. M. N. C. (2004). Tratamientos psicológicos de las pesadillas: una revisión. International journal of psychology and psychological therapy4(1), 11-36.

Gállego Pérez-Larraya, J., Toledo, J. B., Urrestarazu, E., & Iriarte, J. (2007). Clasificación de los trastornos del sueño. In Anales del Sistema Sanitario de Navarra (Vol. 30, pp. 19-36). Gobierno de Navarra. Departamento de Salud.