Dire addio alla paura, la vita non è un film horror

· 26 ottobre 2018
Un'esperienza traumatica ci segna e ci porta a vivere con timore. Seppur difficile, dire addio alla paura è possibile.

Quando incolpiamo la paura delle nostre inibizioni, del nostro isolamento, delle nostre fobie, non facciamo altro che accrescerne il potere. Ma la verità è che la alimentiamo in maniera del tutto inconsapevole. Oggi proveremo a dire addio alla paura, a esorcizzare, uno a uno, i film horror prodotti dalla nostra mente.

I film dell’horror “girati” nella nostra testa non sono altro che il frutto della nostra fantasia. Magari tutto ha inizio da un’esperienza traumatica che abbiamo vissuto e che ci ha segnati a tal punto da farci vivere con il timore costante che possa accadere di nuovo.

Perché li definiamo film? Perché essenzialmente lo sono! Non è inusuale che una persona traumatizzata riviva in  mente l’esperienza vissuta, modificando gli “attori” o lo scenario. Pura fantasia, un vero e proprio “incubo a occhi aperti”. Come riuscire, dunque, a dire addio alla paura?

Immaginate di essere stati derubati e minacciati con un coltello. Un evento del genere ha sicuramente un impatto molto forte sul nostro cervello, talmente forte da farci avere paura di rivivere quell’esperienza spiacevole ogni volta che usciamo di casa. Ciò accade perché la nostra mente non fa altro che rimuginare su quell’episodio traumatico creando veri e propri film horror che ci inducono a pensare che possa verificarsi di nuovo.

Quando le paure diventano un limite

Abbiamo scelto di usare come esempio un’esperienza di vita reale. Ma cosa succede quando a spaventarci sono situazioni che non abbiamo mai vissuto? È un fenomeno che si verifica molto più spesso di quanto ci piaccia credere e che ci limita, facendoci rinunciare a quello che desideriamo davvero.

Ecco un altro esempio: abbiamo deciso di avviare un’attività, ma la nostra mente ha già prodotto un film in cui tutto va a rotoli e veniamo umiliati pubblicamente, la cosa più probabile è che a quel punto decidiamo di restare nella nostra zona di comfort, rinunciando all’idea di metterci in proprio. Come vedete, non c’è bisogno di un precedente perché la nostra mente possa frenarci.

Troppi di noi non vivono i loro sogni perché stanno vivendo le loro paure.

Oggi vi proponiamo un esercizio per dire addio alla paura e non rinunciare più ai vostri sogni e alle nuove esperienze che vi piacerebbe vivere. Dovete prendere carta e penna e rispondere alle seguenti domande.

Esercizio per dire addio alla paura

1- Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere? 

Date sfogo ai migliori film horror che la vostra mente è in grado di creare e cercate di immaginare qual è la cosa peggiore che vi potrebbe succedere. È davvero il fallimento a spaventarvi così tanto da non permettervi di rischiare? Se partiamo dal presupposto che a generare la paura è un’esperienza negativa, qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere? Che si ripeta?

Se a spaventarvi è il fallimento, cercate di capire come evitarlo. Una delle sue principali cause è la mancanza di formazione, bene, allora correte a studiare! Se non avete le risorse necessarie, ricordate che internet offre un’enorme quantità di materiale gratuito per ampliare la nostra conoscenza a costo zero.

E se la vostra paura nascesse da un’ esperienza negativa? Un furto, ad esempio. In questo caso iscrivervi a un corso di difesa personale per sentirvi più sicuri e affrontare la paura potrebbe essere una buona idea. In questo modo saprete che seppur provassero ad aggredirvi di nuovo, sareste in grado di difendervi. Come vedete, sono varie le alternative per sconfiggere la maggior parte delle nostre paure.

2. Quante sono le possibilità che quello che temo accada davvero?

Affinché la mente smetta di creare scenari catastrofici, è fondamentale fare un’ analisi oggettiva delle proprie paure. Se avete paura di fallire, cercate di capire quanto è probabile che ciò accada. Se sapete di poter contare sulle persone che vi circondano e avete già pronto un piano B, le possibilità di fallimento si riducono sensibilmente.

Allo stesso modo, se a causare le vostre paure è l’aver subito un furto, con quante probabilità potrebbe succedervi di nuovo? Fino a quel momento non vi era mai capitato, quindi per quale motivo il fatto che vi sia capitato una volta dovrebbe aumentare le probabilità che si ripeta? La percezione dei fatti è chiaramente alterata dalla brutta esperienza, ma non è mai troppo tardi per porvi rimedio e dire addio alla paura.

Ragazzo impaurito

3- Le mie paure mi porteranno da qualche parte? (cosa ci guadagno ad avere paura?)

Questa domanda è molto importante, dovete chiedervi cosa ottenete lasciandovi paralizzare dalla paura. È bene ricordare che questa emozione è comunque utile per la nostra sopravvivenza. Se ci troviamo di fronte a un pericolo, è la paura a spingerci a trovare una soluzione per avere la meglio.

Ma una paura immotivata o esagerata ostacola. Vediamo alcuni esempi:

  • Se pensate al fatto che in futuro rimpiangerete le esperienze che non avete vissuto, vi renderete conto che la paura è inutile.
  • Se la paura vi impedisce di vivere con serenità e quindi vi sentite perennemente tristi e tendete a isolarvi, non sta sicuramente funzionando da stimolo.
  • Se vi rendete conto che la paura sta frenando la vostra crescita personale, probabilmente è arrivata l’ora di affrontarla.
  • Se create veri e propri film horror dagli scenari surreali, che con nessuna probabilità potrebbero verificarsi nella realtà, alimentate solo false fantasie.

“Ci sono molte cose nel mondo che ci fanno paura. Ma ci sono molte più cose nella nostra immaginazione che ci fanno paura.”
-Frederick W. Cropp-

Analizzare i pro e i contro per dire addio la paura

Una volta risposto (per iscritto) a tutte le domande sopraelencate, provate a fare un bilancio dei pro e dei contro.

Immaginate che il vostro sogno sia quello di scrivere un libro. Ciononostante, non riuscite a mettervi all’opera. La paura di fallire, di essere umiliati, di non essere all’altezza vi frenano. Così passano gli anni e nella vostra mente si susseguono scene terribili. Perché non analizzare, a mente fredda, i pro e i contro?

Pro dello scrivere un libro Contro dello scrivere un libro
  • Farò finalmente ciò che ho sempre desiderato.
  • Anche se a molti potrebbe non piacere, avrò comunque scritto un libro, che è quello che volevo.
  • Le critiche mi serviranno per migliorarmi.
  • Sarà comunque utile per il mio sviluppo personale.
  • Mi permetterà di maturare.
  • Vada come vada, almeno non mi pentirò di non averci provato.
  •  Temo che nessuno leggerà il mio libro.
  • Non riuscirei a sopportare un fallimento, mi sentirei imbarazzato ed umiliato.
  • Non credo di essere all’altezza .

Se osservate le due liste, noterete qualcosa di curioso. La lista dei pro vi invoglierà ad agire, mentre quella dei contro elenca tutte le osservazioni che di solito vi paralizzano e vi portano a prevedere il peggio. Cosa vi sembra meglio? Fare previsioni o provarci?

Se ancora non vi è del tutto chiaro, guardate bene la tabella e noterete che la lista dei pro è molto più lunga di quella dei contro. I pro sono dunque più rilevanti, hanno un peso maggiore. E poi è chiaro che fare ciò che desideriamo è sempre gratificante, perciò basta rimandare! È arrivato il momento di dire addio alla paura.

Bosco

È probabile che alla fine molte delle false convinzioni siano crollate di fronte alla realtà dei fatti. Parlare in pubblico non è così spaventoso come lo avevamo immaginato, lo stesso vale per altre situazioni, azioni o circostanze. Dire addio alla paura poco per volta significa capire che non esistono limiti. L’unico limite siamo noi stessi e i nostri film mentali, che per l’appunto, sono solo questo.